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La percezione e la rappresentazione dello spazio a Bologna e in Romagna nel Rinascimento fra teoria e prassi
La struttura architettonica illusiva può interessare la pagina miniata, la tavola, la tela, la parete a sfondato. Con l'affermarsi della quadratura polifocale assistiamo al disgregarsi della concezione spaziale del Rinascimento che aveva voluto anche per lo spazio pittorico una struttura architettonica unitaria. All'articolazione del tema con M. Pigozzi collaborano F. Lollini, M. Ricci, A. Ghirardi, E. Giuliani
Le immagini della ricerca: Igino Benvenuto Supino e Carlo Volpe in dialogo con le arti.
Il volume, a cura di Marinella Pigozzi con la collaborazione della Biblioteca e Fototeca “Igino Benvenuto Supino” e della Scuola di Dottorato in Archeologia e Storia dell’arte, presenta testi, immagini e altri documenti utili a meglio comprendere la figura e il lavoro di due grandi studiosi che hanno legato il loro nome all’Istituto di Storia dell’Arte dell’Università di Bologna: Igino Benvenuto Supino (1858-1940), il fondatore dell’insegnamento, e Carlo Volpe (1926-1984), che pilotò la trasformazione in Dipartimento delle Arti Visive. Si mostrano alcune riviste d’arte d’inizio Novecento, libri, immagini fotografiche di alcuni fra i più affermati professionisti del tempo: Sommer, Croci, Alinari, Villani. Il materiale proviene in gran parte dalla donazione effettuata dagli eredi Supino all’Ateneo bolognese.
Sul tavolo di lavoro di Supino e di Volpe la fotografia è stata uno strumento fondamentale per studiare il passato, per censire il patrimonio conservato da secoli nelle chiese di Bologna, per riconoscere la mano dei pittori nel dettaglio della pennellata, per proporre e argomentare attribuzioni di dipinti anonimi
Introduzione
Viaggio coinvolgente attraverso le terre d'Emilia e di Romagna, che durante i secoli XV e XVI offrono un formidabile spaccato delle variegate esperienze che animano il Rinascimento
La Madonna della Steccata a Parma
Magnifico tempio civico affidato alla confraternita della Madonna della Steccata. Data al 4 aprile 1521 la posa della prima pietra e l'inaugurazione si ebbe nel febbraio 1539. La pianta è a croce greca. Vi lavorò Parmigianino
La Madonna di Campagna a Piacenza
L'organizzazione spaziale a quincunx è di Alessio Tramello ed è subito percepibile anche all'esterno. Fra il 1522 e il 1528 la chiesa è conclusa nelle architetture. Le decora il Pordenone
Il Monastero Benedettino di San Giovanni Evangelista a Parma
Nel 1490 inizia la costruzione della nuova chiesa benedettina. Si sa che il coro era concluso nel 1512. Vi lavorano Correggio e Parmigianino con altri. Di particolare interesse la biblioteca del monastero
Palazzo Farnese a Piacenza
Jacopo Barozzi, detto il Vignola, progetta per Margherita Farnese, figlia di Carlo V imperatore, una platea sive platea come aveva suggerito Leon Battista Alberti. Egnazio Danti, riferendosi al disegno di Vignola, asserì "di non aver veduto mai cosa in simil genere di maggior splendore"
Piacenza e il suo territorio
Si sono esaminati palazzo Landi e l'architettura civile, il monastero di San Sepolcro, quello di San Sisto, San Pietro
Parma e il suo territorio
Si sono esaminati a Parma il palazzo ducale della Pilotta, San Marcellino, Sant'Alessandro, il cantiere del duomo, la camera della Badessa nel monastero di San Paolo, la chiesa della Santissima Annunziata, Santa Maria degli Angeli
Fra Modena e Reggio Emilia
Si sono esaminati il palazzo da Mosto e l'architettura civile a Reggio Emilia, il cantiere del duomo, il cantiere di San Prospero e quello dei Santi Pietro e Prospero
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