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    Pietro Conte, Mito e tradizione : Johann Jakob Bachofen tra estetica e filosofia della storia

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    Cette étude, issue d’une thèse de doctorat, est consacrée aux aspects théoriques de l’œuvre de J. J. Bachofen (1815-1887). Pietro Conte, philosophe de formation, a voulu situer la pensée de l’auteur de Mutterrecht (1861) et Die Sage von Tanaquil (1870) dans une longue généalogie : de Herder et Humboldt en amont à Burckhardt, Nietzsche, Warburg, Benjamin et Thomas Mann en aval, pour mettre à mal sa « mauvaise réputation » de philologue sorti du droit chemin de l’érudition. L’autobiographie et ..

    Pietro Conte, Chiesa e primato nelle lettere dei papi del secolo VII (Pubblicazioni dell' Università del S. Cuore, Saggi e Ricerche, Serie terza, Scienze storiche, 4)

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    Sansterre Jean-Marie. Pietro Conte, Chiesa e primato nelle lettere dei papi del secolo VII (Pubblicazioni dell' Università del S. Cuore, Saggi e Ricerche, Serie terza, Scienze storiche, 4). In: Scriptorium, Tome 31 n°1, 1977. pp. 149-150

    Pietro Conte, Mito e tradizione. Johann Jakob Bachofen tra estetica e filosofia della storia, Milano, Edizioni Universitarie di Lettere Economia Diritto, 2009

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    Borgeaud Philippe. Pietro Conte, Mito e tradizione. Johann Jakob Bachofen tra estetica e filosofia della storia, Milano, Edizioni Universitarie di Lettere Economia Diritto, 2009. In: ASDIWAL. Revue genevoise d'anthropologie et d'histoire des religions, n°5, 2010. pp. 180-182

    Il sublime astratto

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    Nelle relazioni umane, lo sappiamo, il fraintendimento è sempre dietro l’angolo. Ma quando a dialogare sono uno dei più grandi artisti e uno dei più grandi storici dell’arte del Novecento, il disastro è assicurato. Una scaramuccia tra Barnett Newman ed Erwin Panofsky attorno al titolo del celebre dipinto Vir Heroicus Sublimis degenera rapidamente in polemica e dà il via a una riflessione molto più ampia sullo statuto e sul significato dell’arte contemporanea, e in particolare dell’astrattismo americano del secondo dopoguerra. Dopo Auschwitz, Hiroshima e Nagasaki, emanciparsi dal tradizionale paradigma del bello formale, della proporzione e della rappresentazione armonica diventa un’esigenza tanto estetica quanto morale. “Sublime” è il nome di tale esigenza. Prendendo le mosse dalla diatriba tra due giganti del secolo scorso, questa antologia di scritti curata da Pietro Conte ne ricostruisce non soltanto le cause, ma anche gli effetti e l’onda lunga che essa ha generato sino a oggi, sollecitando le riflessioni di alcuni tra i massimi esponenti dell’estetica, della storia dell’arte e della cultura visuale contemporanee

    Pietro Conte, Chiesa e primato nelle lettere dei papi del secolo VII, Milano, Editrice Vita e Pensiero, 1971, dans la collection Pubblicazioni dell'Università Cattolica del S. Cuore, Saggi e Ricerche, séria terza, Scienze storiche, 4

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    Metz René. Pietro Conte, Chiesa e primato nelle lettere dei papi del secolo VII, Milano, Editrice Vita e Pensiero, 1971, dans la collection Pubblicazioni dell'Università Cattolica del S. Cuore, Saggi e Ricerche, séria terza, Scienze storiche, 4. In: Revue d'histoire et de philosophie religieuses, 53e année n°1,1973. pp. 124-127
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