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    Concreto: la truffa sta nel silenzio

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    Concreto propone una possibile esplorazione di uno spazio naturale protetto quale quello di una recente riserva naturale. Concreto è una guida che mette in crisi l'idea stessa di natura in relazione ad un luogo preciso attraverso la progettazione del testo in cui è difficile distinguere tra i significati del testo e le sue configurazioni grafiche. Un lavoro di Progettoundici (Genga M e Pierini J) che con i suoi progetti progetta "luoghi testuali" con l'intento di proporre racconti alternativi, scenari comportamentali nuovi, aperture di prospettive e dialoghi

    Rappresentazione

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    Il volume raccoglie gli atti del convegno “Miserabilia. Le parole della miseria” tenutosi presso l’Università Iuav di Venezia il 14 maggio 2024. Il convegno è stato organizzato dall’Unità di ricerca dell’Università Iuav di Venezia, coordinatrice Professoressa Sara Marini, nell’ambito delle attività del Prin “MISERABILIA. Spazi e spettri della miseria” (Call Mur 2022, SH5), Principal Investigator Professoressa Sara Marini

    Mould n.2: (Photo) Writing Degree Zero, Editorial

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    MOULD è una pubblicazione periodica che si propone di investigare la complessità della cultura contemporanea stimolando un dialogo tra le sue molteplici forme e le contaminazioni interdisciplinari. Perché MOULD? Perché crediamo che il termine, includendo le nozioni d’impronta e traccia, richiami in modo chiaro l’obiettivo che, a nostro avviso, dovrebbe porsi l’editoria culturale: registrare l’esistente, divulgarlo, generare nuove idee. Così come il calco è uno strumento di riproduzione e catalogazione, ma anche di produzione ex novo, intendiamo la pubblicazione, nella doppia direzione di ricerca simil-archivistica e di creazione di nuovi contenuti. Per ogni numero un diverso guest editor, proveniente da un’area culturale specifica, è invitato a dare la sua interpretazione del nostro tema, lasciando una propria impronta personale. L’ambizioso proposito è che, presi nella loro totalità i numeri di MOULD possano offrire una testimonianza soggettiva, non convenzionale e multiforme del contemporaneo

    Mould n.1: Cultures of Assembly, Editorial

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    MOULD è una pubblicazione periodica che si propone di investigare la complessità della cultura contemporanea stimolando un dialogo tra le sue molteplici forme e le contaminazioni interdisciplinari. Perché MOULD? Perché crediamo che il termine, includendo le nozioni d’impronta e traccia, richiami in modo chiaro l’obiettivo che, a nostro avviso, dovrebbe porsi l’editoria culturale: registrare l’esistente, divulgarlo, generare nuove idee. Così come il calco è uno strumento di riproduzione e catalogazione, ma anche di produzione ex novo, intendiamo la pubblicazione, nella doppia direzione di ricerca simil-archivistica e di creazione di nuovi contenuti. Per ogni numero un diverso guest editor, proveniente da un’area culturale specifica, è invitato a dare la sua interpretazione del nostro tema, lasciando una propria impronta personale. L’ambizioso proposito è che, presi nella loro totalità i numeri di MOULD possano offrire una testimonianza soggettiva, non convenzionale e multiforme del contemporaneo

    La linea orizzontale ci spinge verso la materia quella verticale verso lo spirito

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    Il testo, incluso nella pubblicazione realizzata in occasione del progetto "Stele Flaminia" – un'installazione a firma del poeta visivo Lamberto Pignotti a Pesaro in occasione di Pesaro Capitale Italiana della Cultura 2024 – contestualizza l'opera nell'ambito della ricerca di Pignotti e propone una riflessione in merito all'uso e alle funzioni simboliche della tipografia nel paesaggio urbano

    Sguardo Plurale su De Carlo a Urbino

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    Promossa dalla Galleria Nazionale delle Marche insieme all’ISIA Istituto Superiore per le Industrie Artistiche di Urbino, la mostra Spiriti.Otto fotografi racontano Giancarlo De Carlo a Urbino presenta la visione di Giancarlo De Carlo per la città di Urbino come spazio di progettazione, educazione e cittadinanza, invitando i visitatori a ripensare il suo lavoro come una lezione per la pratica del design contemporaneo. Quando si pensa al design come a una attività progettuale al servizio del consumo di massa e della standardizzazione della produzione, una nuova lettura dell’opera di De Carlo può aiutarci a mettere a fuoco i rapporti tra spazio, oggetti, gruppi e individui, aprendo uno spazio di critica e contrattazione che può sfidare i discorsi e le metodologie dominanti nell’ambito del design, ma anche nella concezione della cittadinanza

    Steiner e Dolcini. Tra grafica utile e disordine attivo

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    Il lavoro di Massimo Dolcini è al centro delle riflessioni presentate in questo volume. Eppure non si tratta di un lavoro monografico. A partire dalla figura di Dolcini, la visione si amplia secondo una direttrice temporale e spaziale includendo altri racconti. In particolare si pone l’accento sulla rilevanza per Dolcini dell’incontro con Albe Steiner e Michele Provinciali e del loro lavoro presso lo CSAG Centro Superiore per le Arti Grafiche di Urbino nella convinzione che questo permetta di comprendere meglio la figura di Dolcini sia per quanto riguarda il suo impegno sociale e politico, sia per quanto concerne il linguaggio grafico da lui sviluppato. Due temi accomunano i testi raccolti: quello della grafica di pubblica utilità in Italia e quello delle condizioni socio-politiche della provincia di Pesaro e Urbino, entrambi osservati in un periodo compreso tra la fine degli anni Sessanta e la metà degli anni Ottanta. Eppure le considerazioni che emergono eccedono sia i limiti temporali – poiché ogni testo interroga l’esperienza per coglierne implicazioni per il progetto contemporaneo – sia i limiti territoriali, contestualizzando i singoli aspetti rispetto a questioni di rilevanza quantomeno nazionale
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