1,721,040 research outputs found

    Pier della Vigna

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    Critical edition of the Italian poems of Pier della Vigna, with critical apparatus and linguistic commentar

    Giovanni Spalloni - I volgarizzamenti delle lettere di Pier della Vigna: corpus, testimoni, modelli

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    Giovanni Spalloni (CNR-Opera del Vocabolario Italiano) presenta alcune questioni legate alla tradizione dei volgarizzamenti delle lettere di Pier della Vigna, in particolare riguardo al corpus, ai testimoni e ai modelli. Negli ultimi venti anni il corpus testuale dei volgarizzamenti fiorentini di alcune delle più importanti lettere politiche del Duecento, tra le quali hanno un posto di rilievo quelle prodotte nella corte federiciana e legate alla fama di Pier della Vigna, è stato oggetto di ..

    Nuovi studi danteschi : Ugolino pier della vigna, I Simoniaci e discussioni varie /

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    Ugolino pier della vigna, I Simoniaci e discussioni varie.Mode of access: Internet

    Lo stilus supremus del dictamen: Pier della Vigna come modello prosastico del XIII secolo

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    Lo stilus supremus del dictamen: Pier della Vigna come modello prosastico del XIII secol

    Note propedeutiche all’edizione del libro VI del cosiddetto Epistolario di Pier della Vigna

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    E' uno studio propedeutico all'edizione critica del VI libro del cosiddetto Epistolario di Pier della Vigna, un'opera che vanta una tradizione manoscritta molto ampia e fortemente attiva

    Pier della Vigna : a latin manuscript discovered in the Lilly Library at Indiana University

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    Gérard-Zai Marie-Claire. Pier della Vigna : a latin manuscript discovered in the Lilly Library at Indiana University. In: Scriptorium, Tome 32 n°2, 1978. pp. 259-263

    Le chiavi del cor di Federigo: Pier della Vigna tra politica e letteratura

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    Capuano di origini “borghesi”, Pier della Vigna dopo gli studi universitari, probabilmente (ma non è certo) compiuti a Bologna, iniziò una carriera di successo nell’amministrazione imperiale che lo portò ad essere prima giudice della Magna Curia, in seguito protonotaro e logoteta, di fatto a capo della cancelleria del regno. Impegnato almeno dal 1230 in numerose missioni diplomatiche per conto di Federico II, Pier della Vigna negli anni trenta e quaranta del XIII secolo, fino alla caduta in disgrazia del 1249, fu il principale dictator di parte imperiale e si incaricò di scrivere gran parte delle epistole e dei documenti con i quali si combatté il violento scontro politico e diplomatico fra l’imperatore e i papi Gregorio IX prima e Innocenzo IV dopo. Il cosiddetto Epistolario di Pier della Vigna, che raccoglie, insieme con i suoi, anche testi non scritti da lui, contiene circa 550 tra manifesti, privilegi, mandati, epistole e documenti vari. Diffusa nel tardo Medioevo nelle cancellerie di tutta Europa, dove fu considerata modello sommo di ars dictaminis, la silloge è tràdita, in varie forme e tipologie di raccolta, da circa 250 manoscritti ed è senza alcun dubbio un documento letterario di primaria importanza, sia dal punto di vista retorico e culturale, che come fonte storica per la ricostruzione delle vicende del XIII sec

    La pulsione di morte di Pier della Vigna

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    This paper aims to analyse canto XIII of Dante’s Inferno, on the basis of Lee Edelman’s queer theory, outlined in his book No Future. In the first part, I draw inspiration from the metaphor used by Pier della Vigna to describe his relationship with Frederick II of Swabia, on the background of the courtly cultural horizon. In this relationship lies a short circuit between the love field and the political field, which is the direct cause of Piero’s suicide and of the articulation of the contrappasso in the wood of suicides. In the second part, I analyse the stigmatisation that the text addresses against the homo-social relationship between Piero and Federico. This relationship appears to be an anomaly for the teleological horizon of the Commedia. On the basis of what Edelman stated in No Future, one can look at Pier della Vigna as a queer character, marked by the affirmation of jouissance in the present and the rejection of a meaning based on procreative futurism
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