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Bologna. Piazza Vittorio Emanuele
Postal que reproduce una fotografía. Representa las vista de la Piazza Vittorio Emanuele en Bolonia, Itali
L'Orchestra di Piazza Vittorio, ovvero: la world music alla romana
L'articolo si focalizza sulla rappresentazione dei migranti e delle migrazioni proposta dall'Orchestra di Piazza Vittorio, nata a Roma nel 2002 e composta da 18 musicisti provenienti da diverse parti del mondo. L'articolo interpreta l'Orchestra come strumento per costruire una identità fondata su integrazione e multiculturalismo per Piazza Vittorio e per il quartiere Esquilino, e come esperienza che offre uno sguardo originale e non convenzionale sulla città di Roma.The article is focused on the representation of migrants and migrations proposed by the Orchestra di Piazza Vittorio, born in Rome in 2002 and composed by 18 musicians from all over the world. Through music, it is argued, the Orchestra contributes in building the identity of Piazza Vittorio and the Esquilino neighbourhood as a place of integration and multiculturalism; it also offers an original and unconventional view on the city of Rome
Piazza Vittorio in guerra
Gli anni della Seconda Guerra Mondiale (1940-45) vedono, come per tutta Italia, modificarsi il tessuto urbano stesso di Roma e, con esso, di piazza Vittorio Emanuele, cuore dell'Esquilino. Un segno forte è costituito, in particolare, dall'allestimento di un "Villaggio del soldato" all'interno dei suoi giardini, mentre ricoveri antiaerei sono previsti tutto intorno. D'altro canto la piazza va a collocarsi tra i luoghi canonici del "mercato nero" cittadino, uscito alla luce del sole e fornito di ogni specie di merce dall'arrivo degli Alleati, nel giugno 1944
Piazza Vittorio alla fine dell'Ottocento
Roma 1890. La città e stata ormai da vent'anni fatta propria dall'Italia liberale e il suo tessuto urbano ne è stato già profondamente segnato, tra tensioni di adeguamento e speculazioni edilizie. L' area dell'Esquilino è tra le prime su cui si e intervenuto: una incisione dell"'Illustrazione italiana", rappresentante la risistemazione di piazza Vittorio, cuore del nuovo quartiere, da poco terminata, ci offre una visione sintetica su cosa rappresenta ed esprime la piazza stessa, con il suo giardino, all'interno del nuovo scenario urbanistico e sociale della neocapitale
Sistemazione e arredo di Piazza Vittorio Emanuele II, Moncalieri
L'articolo, pubblicato nella sezione "esiti concorsi", documenta il progetto vincitore del concorso nazionale di architettura per la "Sistemazione e arredo di piazza Vittorio Emanuele II a Moncalieri (TO)". Autori del progetto gli architetti F. Bruna, P. Mellano, C. Bonicco, G. Ponzo, A. Som
Sistemazione e arredo di Piazza Vittorio Emanuele II, Moncalieri
L'articolo, pubblicato nella sezione "esiti concorsi", documenta il progetto vincitore del concorso nazionale di architettura per la "Sistemazione e arredo di piazza Vittorio Emanuele II a Moncalieri (TO)". Autori del progetto gli architetti F. Bruna, P. Mellano, C. Bonicco, G. Ponzo, A. Soma
Piazza Vittorio nella stampa degli anni Trenta
Ancora una volta è la stampa cittadina a raccontare, dedicandogli spazio, la realtà dell'Esquilino, e in particolare di piazza Vittorio che ne è il cuore, consentendo di collocarlo nel più complessivo assetto urbano di Roma capitale e nelle sue trasformazioni. Siamo negli anni pieni del regime fascista che vuole fare di Roma il suo palcoscenico privilegiato e la rappresentazione del quartiere, ormai parte integrante della città, ben si presta a sintetizzare gli elementi identificativi della grandezza dell'''Urbe''. Ma tra le pieghe della retorica emerge anche la quotidianità nella sua concretezza
Storie fuori luogo. Migrazioni, traduzioni e riscritture in scontro di civiltà per un ascensore a piazza vittorio di amara lakhous
Migrant writings in Italian often articulate themselves as subtle sites of resistance to Italian (and European) repressive migration policies, as they deal with new forms of social interaction, cultural exchange and hybridity. These features are key elements in Amara Lakhous’s novel, Scontro di civiltà
per un ascensore a piazza Vittorio (2006). By approaching Lakhous’s novel as a case study, this essay aims at investigating cultural and social border crossings, and the wide-ranging effects of transnational migrations in contemporary Italian social framework. By means of close reading, and taking into account the worldwide postcolonial condition and postcolonial literary textuality, this contribution will try to show how the author sets to work the cultural translation as the possibility of encounter, transformation and loss, and how Scontro di civiltà per un ascensore a piazza Vittorio can be seen as a unique literary crossroads where Italian language, culture and literary modern tradition find themselves ‘out of place’
Amara Lakhous, Choc des civilisations pour un ascenseur Piazza Vittorio. Traduit de l'italien par Élise Gruau, 2007
Harzoune Mustapha. Amara Lakhous, Choc des civilisations pour un ascenseur Piazza Vittorio. Traduit de l'italien par Élise Gruau, 2007. In: Hommes et Migrations, n°1272, Mars-avril 2008. Mondialisation et migrations internationales. pp. 180-181
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