1,721,003 research outputs found
Optimal Selection of Bitstream Features for Compressed-Domain Automatic Speaker Recognition
Imported occupational lead poisoning: report of four cases
In most industrialized countries, occupational lead poisoning has become increasingly rare, however this metal remains a serious health hazard in the rest of the world. We observed four male patients (aged 35 ÷ 54 years) who had suffered recurrent abdominal pain due to recent lead exposure (for 7 to 13 months) in two Chinese battery recycling plants. On return to Italy, three of them presented normocytic, normochromic anaemia. The diagnosis was confirmed by high lead levels in the blood and urine, decreased erythrocyte δ-aminolevulinic acid dehydratase (ALA-D), raised erythrocyte zinc protoporphyrin (ZP), and elevated urinary excretion of δ-aminolevulinic acid (ALA-U) and porphyrins. Chelation with EDTA resulted in increased urinary lead excretion, improvement of the clinical picture, decreased ZP, and progressive normalization of the other lead biomarkers (Pb-B, ALA-D, ALA-U, urinary porphyrins). In conclusion, temporary work in developing countries may result in imported lead poisoning. Differential diagnosis of this unusual condition requires careful history collection and specific toxicological analysis. Preventive measures for workers going abroad are needed
Video Streaming Applications in Wireless Camera Networks: a change detection based approach targeted to 6LoWPAN
Le neoplasie professionali nel 2000: casistica clinica
Obiettivi: Verificare la frequenza con la quale le neoplasie professionali sono identificate nell’attuale pratica ospedaliera e acquisire informazioni, utilizzabili in ambito preventivo, sulle loro caratteristiche eziologiche e anatomo-cliniche.
Pazienti e metodi: Sono stati individuati i tumori segnalati dal nostro Istituto all’INAIL come professionali da gennaio 2001 a marzo 2014. Dalla documentazione clinica dei singoli casi sono stati quindi ricavati i dati relativi a: sede d’insorgenza, tipo istologico, agenti causali, settori lavorativi e mansioni a rischio, durata dell’esposizione, periodo di latenza, abitudine al fumo, eventuali patologie concomitanti.
Risultati: Nel periodo considerato, sono stati diagnosticati 46 tumori occupazionali in 44 soggetti (42 maschi e 2 femmine; età mediana: 68 anni), in prevalenza (> 60%) fumatori o ex-fumatori. Tale numero è inferiore a quanto prevedibile in base ad alcune stime epidemiologiche. La casistica comprende 28 casi di mesotelioma maligno (pleura: n = 20; peritoneo: n = 5; tonaca vaginale del testicolo: n = 1; istotipo predominante: epiteliale), 11 di carcinoma polmonare (4 adenocarcinomi, 5 carcinomi a cellule squamose, 2 microcitomi), 5 di urotelioma vescicale, 3 malattie mieloproliferative (2 policitemie vere, 1 leucemia mieloide cronica), 1 adenocarcinoma dei seni paranasali. L’amianto (mesoteliomi, tumori polmonari) è risultato implicato in 32 casi. Gli altri agenti eziologici sono: silice cristallina (polmone), idrocarburi policiclici aromatici (polmone, vescica), benzene e radiazioni ionizzanti (emopatie), polveri di legno (seni paranasali). Edili (6 casi), elettricisti (5 casi), operai in cementifici (5 pazienti), metalmeccanici (5 pazienti) e verniciatori (3 casi) sono stati i lavoratori più colpiti. I tumori sono insorti in seguito ad esposizioni prolungate (mediana: 20 anni) e dopo lunga latenza dall’inizio dell’esposizione (mediana: 45 anni). L'età alla diagnosi e la latenza risultano significativamente maggiori (p < 0,01; test di Kruskal-Wallis) per le neoplasie asbesto-correlate, associate a placche pleuriche in 5 casi. Due pazienti con mesotelioma pleurico erano contemporaneamente affetti da carcinoma renale, associazione assai raramente riportata in letteratura.
Conclusioni: Le neoplasie professionali tendono ad essere sottostimate nella pratica clinica. Un’accurata anamnesi lavorativa è fondamentale per la loro diagnosi eziologica. Il fumo è un importante fattore concausale. Mesotelio, polmone e vescica urinaria sono bersagli preferenziali per l’oncogenesi occupazionale. Produzione e impiego di materiali per l’edilizia e industria metalmeccanica (comprese le operazioni di verniciatura) sono le attività produttive a rischio maggiore, per le quali maggiormente si impongono migliori misure preventive. In particolare, sono necessari programmi di sorveglianza sanitaria per i soggetti con pregressa esposizione ad amianto. L’associazione amianto-carcinoma renale, sulla quale esiste evidenza epidemiologica, merita di essere ulteriormente indagata
Low-Complexity Automatic Speaker Recognition in the Compressed GSM-AMR Domain
This paper presents an experimental implementation of a low-complexity speaker recognition algorithm working in the compressed speech domain. The goal is to perform speaker modeling and identication without decoding the speech bitstream to extract speaker dependent features, thus saving important system resources, for instance, in mobile devices. The compressed bitstream values of the widely used GSM AMR speech coding standard are studied to identify statistics enabling fair recognition after a few seconds of speech. Using euclidean distance measures on elementary statistical values such as coefficient of variation and skewness of nine standard GSM AMR parameters delivers recognition accuracies close to 100% after about 20 seconds of active speech for a database of 14 speakers recorded in a normal room environment
Voice Transmission over 802.11 Wireless Networks using Analysis-by-Synthesis Packet Classification
Spondilodiscopatia diffusa in operaia tessile esposta a inusuale rischio ergonomico
Descriviamo il caso di una donna di 37 anni, impiegata presso una passamaneria del Nord Italia, affetta da circa cinque anni da algie al rachide e al cingolo scapolare, accentuatesi nell’ultimo anno, con recrudescenza al termine della giornata lavorativa. Anamnesi negativa per affezioni congenite del rachide. Una radiografia eseguita 5 anni prima evidenziava note artrosiche del tratto lombosacrale con iniziale discopatia L5-S1. Le attuali indagini strumentali (radiografia in proiezioni standard e dinamiche, risonanza magnetica) mostrano accentuazione del quadro artrosico con protrusione discale C5-C6, anterolistesi C3-C4 e C4-C5, discopatie con disidratazione D7-D11, protrusione discale mediana-paramediana bilaterale L5-S1. Dall’età di 15 anni la Signora pratica attività di tessitura manuale per 8 ore al giorno, con rare pause, in condizioni marcatamente disergonomiche. Il caso ribadisce la necessità di limitare il sovraccarico biomeccanico, aggiornando ove possibile le tecnologie, riducendo i fattori disergonomici ed introducendo periodiche pause durante il lavoro
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