1,213 research outputs found

    Riflessioni sulla potenza motrice del fuoco

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    È la prima volta che viene tradotta in italiano l'opera fondamentale di Sadi Carnot, insieme ad alcuni suoi manoscritti. L'edizione che qui viene presentata (traduzione dal francese e cura di Giulio Peruzzi) si basa sull'edizione francese curata da Robert Fox (Vrin, Paris, 1978)

    La rinascita della fisica in Italia dal secondo dopoguerra ai primi anni 1960: protagonisti a confronto

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    Breve resoconto del Convegno dal titolo "La rinascita della fisica in Italia dal secondo dopoguerra ai primi anni 1960: protagonisti a confronto", organizzato a Padova nei giorni 26 e 27 settembre 2006 da Giulio Peruzzi e Sofia Talas. Al Convegno hanno dato il loro contributo: GianAntonio Salandin, Luciano Guerriero, Guido Vegni, Renato Ricci, Paolo Mittner, Vittorio De Alfaro, Ileana Iori, Carlo Bernardini, Giorgio Salvini, Milla Baldo Ceolin. L'incontro si è concluso con una tavola rotonda su “Fisica, Politica e Società” alla quale hanno partecipato Alessandro Alberigi Quaranta, Enrico Bellone, Carlo Bernardini e Flavio Parozzi

    A proposito di Bruno

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    È qui riprodotta la tavola rotonda tenutasi in occasione del convegno storico-scientifico dal titolo "Ricordando Pontecorvo" che si è svolto a Pisa il 26-27 gennaio 2004. Alla tavola rotonda, introdotta e coordinata da Giulio Peruzzi, hanno partecipato diversi testimoni dell'avventura scientifica e umana del grande fisico italiano. La versione a stampa è stata curata e rivista da Giulio Peruzzi

    Introduzione

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    Dopo aver passato in rassegna alcuni dei capisaldi dell'ethos della scienza, si argomenta con esempi tratti dalla storia della scienza come questi capisaldi costituiscano una base epistemica per le moderne democrazie. Raccogliendo l'eredità di Carlo Bernardini, si svolgono alcune riflessioni sulle prospettive future che la società della conoscenza indica e sul ruolo dello scienziato, e in generale dell'intelletuale, nella società

    Introduzione

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    Dopo aver passato in rassegna i capisaldi della scienza nuova (quella nata dalla rivoluzione scientifica), si evidenzia con esempi tratti dalla storia come questi capisaldi costituiscano una base epistemica importante per lo sviluppo delle società democratiche. A partire da queste riflessioni, seguendo l'insegnamento di Carlo Bernardini, si delineano alcune delle questioni con le quali si confronta l'attuale società della conoscenza e si sottolinea il ruolo che lo scienziato, e in generale l'intellettuale, è chiamato a svolgere per orientare le scelte future

    Bagliori nel vuoto. Un percorso interattivo attraverso la storia dell'elettricità e della pneumatica tra Seicento e Novecento

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    L'articolo ripercorre gli aspetti salienti della mostra “Bagliori nel vuoto”, curata da Giulio Peruzzi e Sofia Talas e aperta a Padova da febbraio a dicembre 2004. La mostra si proponeva di illustrare lo sviluppo dal Seicento ai giorni nostri dei vari settori della scienza e della tecnica coinvolti nello studio delle scariche elettriche in atmosfera rarefatta, i “bagliori nel vuoto”, fenomeni non solo spettacolari ma che portarono alle grandi scoperte di fine Ottocento, raggi X, elettrone e radioattività, dalle quali prenderà le mosse la ricerca fisica del XX secolo. Il percorso espositivo, centrato sui prestigiosi strumenti antichi del Museo di Storia della Fisica dell’Università di Padova, era arricchito da filmati, simulazioni multimediali, esperimenti interattivi e ricostruzioni funzionanti di apparecchiature storiche che il pubblico poteva manipolare o vedere in funzione. Oltre a sottolineare il carattere interdisciplinare delle ricerche sui “bagliori nel vuoto”, la mostra metteva in luce uno dei tratti tuttora connotativi della scienza moderna, ossia la saldatura che venne a istituirsi nel Seicento tra la costruzione di strumenti e l’emergere di fondamentali questioni teoriche. L’itinerario espositivo intendeva inoltre dare della scienza l’immagine di un processo vivo e affascinante sempre in corso, ricco di personaggi, avvenimenti e idee, non riducibile a una serie di consolidati successi. La storia delle ricerche sui “bagliori nel vuoto” mette in evidenza infine – ed è particolarmente importante sottolinearlo oggi – l’importanza della ricerca libera non finalizzata ad applicazioni: gli studi sui “bagliori nel vuoto”, nati dalla curiosità per un fenomeno spettacolare e misterioso, portarono infatti due secoli dopo alle grandi rivoluzioni della fisica del XX secolo ricche di importanti applicazioni tecnologiche, dall’illuminazione elettrica alla televisione, dalla rivoluzione elettronica fino alla diagnostica medica

    The Helmholtz legacy in color metrics: Schr & ouml;dinger's color theory

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    This study is a continuation of the authors’ previous work entitled “Helmholtz and the geometry of color space: gestation and development of Helmholtz’s line element” (Peruzzi and Roberti in Arch Hist Exact Sci. https://doi.org/10.1007/s00407-023-00304-2, 2023), which provides an account of the first metrically significant model of color space proposed by the German polymath Hermann von Helmholtz in 1891–1892. Helmholtz’s Riemannian line element for three-dimensional color space laid the foundation for all subsequent studies in the field of color metrics, although it was largely forgotten for almost three decades from the time of its first publication. The rediscovery of Helmholtz’s masterful work was due to one of the founders of quantum mechanics, Erwin Schrödinger. He established his color metric in three extended papers submitted in 1920 to the Annalen der Physik. Two memoirs were devoted to the so-called lower color metric, which laid the basis for the development of his higher color metric, exposed in the last paper. Schrödinger’s approach to the geometry of color space has been taken as a starting point for future elaborations of color metrics and allows a close examination of the current assumptions about the analysis of color-matching data. This paper presents an overall picture of Schrödinger’s works on color. His color theory developed a tradition first inaugurated by Newton and Young, and which acquired strong scientific ground with Grassmann’s, Maxwell’s, and Helmholtz’s contributions in the 1850s. Special focus will be given to Schrödinger’s account of color metric, which responded directly to Helmholtz’s hypothesis of a Riemannian line element for color space

    Bruno Benedetto Rossi

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    In occasione del centenario della scoperta dei raggi cosmici (1912-2012), il Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Padova ha pensato di rendere nuovamente disponibile al pubblico questo libro, ormai introvabile ma prezioso, che raccoglie una conferenza tenuta da Bruno Benedetto Rossi a Milano nel 1986 e una sua intervista rilasciata allora. Ai testi originali è stata premessa una biografia scientifica che nell’ultima parte ripercorre le fiorenti ricerche condotte nel settore negli anni successivi alla morte di Rossi. L’edizione originale conteneva un album fotografico che qui è stato arricchito. Un modo per avvicinare il pubblico a una delle più affascinanti avventure della scienza moderna. Un omaggio a uno dei grandi protagonisti di queste ricerche, costretto purtroppo ad abbandonare l’Italia a causa delle infami leggi razziali

    Scienza e realtà . Riduzionismo e antiriduzionismo nelle scienze del Novecento

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    L’idea di questa raccolta di interventi è nata in occasione di un Convegno tenutosi a Padova nel giugno del 1999 sul tema “Riduzionismo e Antiriduzionismo nelle Scienze del Novecento”. L’obiettivo del Convegno era quello di mettere a confronto le analisi e le riflessioni di scienziati, filosofi e storici della scienza su uno dei temi centrali per la comprensione del significato e dei metodi dello sviluppo della conoscenza scientifica. Nella prima metà del Novecento, con riferimento agli sviluppi di diversi settori disciplinari, scienziati e filosofi della scienza hanno avviato, in un vivace e proficuo dibattito, un’analisi sistematica della nozione di riduzionismo e dei suoi limiti. Successivamente la discussione su questi temi tra i filosofi si è sviluppata in modo in larga parte autonomo da quella tra gli scienziati, finendo per creare una sorta di incomunicabilità tra approccio filosofico e approccio scientifico al tema. Negli ultimi anni è cresciuta quindi l’esigenza di fare il punto su un argomento di questa rilevanza non solo attraverso gli articoli ed i saggi, ma anche attraverso l’incontro diretto. Non è quindi un caso che alcuni fondamentali riferimenti che aggiornano lo stato dell’arte sulle questioni connesse al riduzionismo abbiano alla loro origine altrettanti convegni. Quella che qui viene presentata è l’ultima raccolta in ordine cronologico sulla questione e si caratterizza rispetto alle altre per una presenza più consistente di scienziati impegnati nelle ricerche più avanzate nei rispettivi campi

    Riduzionismo e antiriduzionismo nelle scienze del Novecento

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    Ricostruzione storica della nascita e sviluppo delle nozioni di riduzionismo e antiriduzionismo, con una chiarificazione delle varianti che si sono nel tempo definite (riduzionismo onologico, epistemologico, esplicativo, metodologico, emergenza, sopravvenienza, olismo)
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