1,721,940 research outputs found

    The Prevention of Psychosocial Risks in European Union Law

    No full text
    The paper retraces the references to PSRs in the EU context, from the first Health-and-Safety at Work action programme of 1978 until the 2012 European campaign on the topic. More specifically, it analyses how these policy references found their roots and were translated into EU law, both in hard law sources, as interpreted by the Court of Justice, and in soft law regulative instruments, either as institutional documents or social dialogue outcomes. In this reconstruction, the author highlights how the key question underlying the development of the EU regulative system in the field of PSRs does not concern the actual existence of a solid protection basis at hard law level – which can be properly identified within the 89/391/EEC directive as interpreted by the ECJ and the European Commission – but rather to the effectiveness of such protection and to the functionality of soft law in ensuring its implementation and detailing its content

    Effectiveness and Problematic Aspects of the EU Framework on Psychosocial Risks

    No full text
    The aim of this chapter is to reconstruct the regulatory framework concerning the prevention of psychosocial risks (PSRs) in the context of the European Union law and to assess its effectiveness.The analysis retraces the references to this topic, from the first Health-and-Safety at Work action programme of 1978 to the Communication on the Modernisation of the EU Occupational Safety and Health Legislation and Policy published by the Commission in 2017 . Specifically, it highlights how these references found their roots and were translated into EU law, both through hard law sources, as interpreted by the Court of Justice, and soft law regulatory instruments, issued by the EU institutions or the social partners at European level. In this reconstruction, the author points out how the key question underlying the development of the EU regulatory system in the field of PSRs does not concern the actual existence of a solid protection basis at hard law level – which can be properly identified within the 89/391/EEC directive as interpreted by the ECJ and the European Commission – but rather to the effectiveness of such protection and to the functionality of soft law in ensuring its implementation and detailing its content

    Lavoro irregolare, sommerso, non dichiarato, illegale: questioni definitorie nella prospettiva interna e dell’Unione europea

    No full text
    L’obiettivo del presente contributo è evidenziare la rilevanza della questione definitoria nell’analisi dei rapporti tra legalità e lavoro. In particolare, l’indagine cercherà di spiegare come le scelte terminologiche implichino e sottendano specifiche opzioni di politica del diritto e una compiuta riflessione sul tema sia quindi necessaria ed ineludibile non solo di fronte all’approssimazione e confusione che si rileva negli interventi del legislatore interno (statale e regionale), ma altresì di fronte alle sempre più frequenti sollecitazioni provenienti dall’Unione europea, a livello di hard law e nel contesto di - non meno rilevanti - fonti di soft law, come conferma da ultima anche la legge delega n. 183/2014, cd. Jobs Act. In tal senso, il sistema d’ipotesi definitorie che sarà costruito nel corso della trattazione risponderà a una precisa opzione di politica del diritto, segnatamente a un’ottica lavoristica di promozione dell’inclusione sociale. In questa prospettiva, la proposta cercherà di tracciare il perimetro delle diverse opzioni terminologiche, individuando il rapporto di genus e species tra le stesse, e di fornire alcuni parametri utili per indirizzare la lettura del rapporto tra legalità e lavoro e una scelta – consapevole – delle azioni legislative in materia

    L'autonomia nel dialogo sociale europeo

    No full text
    Il contributo analizza il paradigma dell'"autonomia" nel contesto del dialogo sociale europeo, confrontandosi sia con il concetto di "autonomia collettiva" delineatosi nell'ambito delle teorie sulle relazioni industriali, sia con la nozione di governance elaborata dalle scienze politiche

    Ritorno a Mangold nell’epoca del Trattato di Lisbona

    No full text
    Nota alla sentenza Corte di Giustizia, 19 gennaio 2010, causa C-555/07, Kücükdeveci c. Swedex GmbH & Co. Nella pronuncia in commento, la Corte conferma la piena funzionalità del dirompente meccanismo decisorio adottato in Mangold, basato sul riconoscimento nel diritto dell'Ue di un principio generale di non discriminazione in base all'età, direttamente applicabile anche a una controversia tra privati, indipendentemente dalla trasposizione della corrispondente fonte di diritto derivato

    La prevenzione dei rischi psicosociali sul luogo di lavoro: la normativa svedese

    No full text
    Ricostruzione del quadro normativo di tutela previsto dall'ordinamento svedese per quanto attiene la prevenzione dai rischi psicosociali sul luogo di lavor

    CONTRATTO DI RETE E GESTIONE DEL PERSONALE TRA DISTACCO, CODATORIALITÀ E ASSUNZIONI CONGIUNTE

    No full text
    Con la legge 99/13, il legislatore italiano ha introdotto nuovi strumenti giuridici per la gestione del personale nelle imprese che hanno sottoscritto un contratto di rete. Il saggio analizza le differenze tra gli istituti del distacco, codatorialità e assunzione congiunta, così come regolati dagli artt. 30 e 31 del dlgs 276/03. Dopo una ricostruzione delle principali prospettive interpretative in dottrina, l’analisi propone una lettura della codatorialità – nei limiti della normativa in vigore – in termini di distacco «a parte complessa». Ciò nondimeno, sono evidenziate lacune e incoerenze normative nonché problematiche applicative che richiederanno necessariamente un intervento del legislatore e/o un chiarimento amministrativo, e che attualmente stanno scoraggiando le imprese dal dare attuazione all’istituto della codatorialità

    Se le clausole del contratto collettivo che disciplinano la costituzione degli enti bilaterali di assistenza sanitaria integrativa presentano una natura normativa o meramente obbligatoria

    No full text
    Il contributo cerca di analizzare la natura delle clausole del contratto collettivo che diusciplinano la costituzione degli enti bilaterali di assistenza sanitaria integrativa, se normativa od obbligatoria

    La contrattazione collettiva comunitaria autonoma. Funzioni attuali e possibili prospettive.

    No full text
    Analisi della contrattazione collettiva comunitaria cd. autonoma a partire dalle riflessioni teoriche sull'ordinamento intersindacale e alla luce delle pronunce della Corte di Giustizia relative ai casi Viking e Laval

    IL PREZZO DEL VELO: RAGIONI DI MERCATO, DISCRIMINAZIONE RELIGIOSA E QUANTIFICAZIONE DEL DANNO NON PATRIMONIALE

    No full text
    Dal crocifisso al burka al burkini, ampio, noto e avviato da anni è il dibattito, interno ed europeo, mediatico, politico e giurisprudenziale, sull’affissione di simboli religiosi negli edifici pubblici e sull’utilizzo del velo femminile, integrale e non, negli spazi pubblici. Diversamente, seppur già affrontata dalla Cedu e dai giudici di alcuni paesi europei, meno indagata risulta la questione dell’uso di indumenti o segni religiosi indossati dai lavoratori sul luogo di lavoro, non solo, come rileva la sentenza in epigrafe, nelle aule giudiziarie italiane, ma altresì presso la Corte di giustizia, chiamata a decidere sul tema per la prima volta nelle cause Achbita (C-157/15) e Bougnaoui (C-188-15). Proprio il confronto con tali cause è utilizzato nella disamina dei profili d’interesse della pronuncia in commento, relativa al caso di una ragazza di cittadinanza italiana e religione musulmana che, dopo aver risposto a un’offerta di lavoro ricevuta da una società incaricata di preselezionare delle hostess per un’attività di volantinaggio in una fiera di scarpe, ha visto respingere la propria candidatura per la mancata disponibilità a togliere il velo durante l’eventuale prestazione lavorativa. La Corte d’Appello di Milano, riformando l’ordinanza di primo grado, ha dichiarato «il carattere discriminatorio del comportamento della società appellata»
    corecore