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(Il nuovo) Anno Zero delle questioni di genere. Le sfide per la comunicazione sociale
Nel panorama mutevole delle relazioni di genere contemporanee, l'autrice individua le nuove priorità sociali, rispetto alle tematiche dei femminismi classici, e illustra le sfide che ne derivano per la comunicazione sociale.In the uncertain landscape of gender question, the author identifies the new social priorities,in respect of traditional feminist movements, and illustrates the challanges for social communication
Coppie miste di oggi. La mixité sentimentale nell'Italia del nuovo millennio
Le coppie miste sono uno degli indicatori più importanti dell’integrazione fra autoctoni e immigrati su un territorio. Il fenomeno sta cominciando a crescere e a rendersi visibile anche in Italia. Questo articolo, basandosi sui risultati di alcune ricerche condotte fra il 2003 e il 2008 in diverse province italiane, ricostruisce nei tratti più significativi il profilo e la vita delle unioni sentimentali composte da italiani e nuovi immigrati: la nascita della relazione, il percorso che conduce alla convivenza e al matrimonio, le reazioni di familiari e conoscenti, le differenze che creano opportunità e conflitti tra i partner.Cross-cultural couples are one of the most important indicator of integration between natives and immigrants living within the same territory. This is an emergent phenomenon today in Italy. Using the data of some researches conducted by the author from 2003 to 2008, this article sketches out the profiles and the family life of cross-cultural couples formed by an Italian wife/husband and an immigrant partner: the first encounter, the beginnings of the relationship, the decision to live together and to marry, the family’s and friends’ reactions, the differences that create problems and/or opportunities in the private life
Grown up Youngstairs. New Profiles of Immigrants Girls in Italy
Who are and how do the young daughters of immigration live in Italy today? What are the reference values and the expectations for the future of the girls coming from a foreign family that grow up within the Italians? What attracts them and what do they reject of their lifestyles and of Westerner cultures? What are the major obstacles they meet, within their family and outside, in their path into social integration? What strategies of identity do they enact in order to live with the daily dilemma filled of callings from such different cultures?
This paper narrates the final results of the research project Media, mode e amori dei figli dell’immigrazione [Media, fashions and loves of the children of immigration], an investigation that aimed mainly at the questions mentioned above, and that identified in the analysis of cultural costumes, of the expressive styles and of the sentimental relations of the territory, still unknown to Italian literature, useful to penetrate the private sphere of these existences. On the basis of the stories of the 45 young migrants interviewed, all between 17 and 25 years of age, resident in Rome and in the adjacent provinces, the author proposes the recourse to a new social category – that of the adult youths – as an ideal type to synthesizes certain reoccurring traits in the biographies of the young immigrant women in Italy
La strada maestra del Master
Il volume raccoglie una serie di contributi sui temi e sui problemi dell’alta formazione nel settore nel campo della comunicazione, da parte di studiosi, docenti, professionisti, collaboratori e allievi, italiani e stranieri, del Master in Comunicazione e Media della Facoltà di Scienze Politiche “Cesare Alfieri” dell’Università degli Studi di Firenze. L’intervento di Gaia Peruzzi riflette sulle modalità formative e sul valore del suddetto master a partire dall’esperienza che l’autrice vi ha fatto, nella duplice veste prima di allieva, poi di collaboratrice alla progettazione e all’organizzazione didattica.The essay is a report on the educational value of the Masters in Communication and Media at the Faculty of Political Science "Cesare Alfieri" of the University of Florence, starting from the experience of the author, in the double role first as student, then as a collaborator to the planning and didactic organisation
Comunicare i beni comuni: una nuova sfida
I beni comuni sono uno dei temi emergenti nella sfera pubblica e politica delle democrazie occidentali contemporanee: dopo essersi diffuso repentinamente nel linguaggio dei media e della politica, oggi il tema sta guadagnandosi spazio e visibilità anche nella letteratura scientifica. Sul versante delle scienze sociali, si segnalano contributi dedicati, recentemente, da parte di giuristi, sociologi ed economisti.
Ad oggi nel dibattito manca ancora, invece, la voce degli studiosi di comunicazione. Quale rilevanza hanno le attività di comunicazione nei progetti di recupero, manutenzione, cura e promozione dei beni comuni? E quale consapevolezza hanno del ruolo della comunicazione, delle opportunità e dei rischi che i suoi processi possono innescare, gli attori e gli stakeholder coinvolti nelle azioni di sussidiarietà?
L'articolo fornisce una sintetica rassegna di elementi in risposta a queste domande.Common goods are one of the emerging issue within the public sphere of western democracies. From the side of social sciences, lawyers, sociologists and economists are involving in the study of this new theme.
Experts of communication are the missing voice in this debate. What is the relevance of activities of information and communication in the projects of recovery, maintenance and promotion of common goods? And what awareness of the role of communication do actors and stakholders of this new forms of subsidiarity have?
This paper proposes a concise review of the elements answering these questions
The Adult-Young. Notes for a New Profile of Immigrant Girls in Italy
Who are and how do the young daughters of immigration live in Italy today? What are the reference values and the expectations for the future of the girls coming from a foreign family that grow up within the Italians? What attracts them and what do they reject of their lifestyles and of Westerner cultures? What are the major obstacles they meet, within their family and outside, in their path into social integration? What strategies of identity do they enact in order to live with the daily dilemma filled of callings from such different cultures? This paper narrates the final results of the research project Media, mode e amori dei figli dell’immigrazione [Media, fashions and loves of the children of immigration], an investigation that aimed mainly at the questions mentioned above, and that identified in the analysis of cultural costumes, of the expressive styles and of the sentimental relations of the territory, still unknown to Italian literature, useful to penetrate the private sphere of these existences. On the basis of the stories of the 45 young migrants interviewed, all between 17 and 25 years of age, resident in Rome and in the adjacent provinces, the author proposes the recourse to a new social category – that of the adult youths – as an ideal type to synthesizes certain reoccurring traits in the biographies of the young immigrant women in Italy
Mercato del dono e servizi alla persona su base volontaria. Le politiche sanitarie del sangue
Il sistema dei servizi imperniato sulla donazione volontaria e gratuita del sangue rappresenta uno spaccato per molti aspetti peculiare delle politiche pubbliche della sanità e del welfare.
Innanzitutto, il sangue è un bene vitale, e i servizi ad esso legati sono attività irrinunciabili in qualunque democrazia contemporanea. In secondo luogo, un mercato fondato sul dono rappresenta una sfida interessante sia per i liberisti che per i democratici, perché nella sua unicità può rivelare prospettive inedite sui due poli del contendere, la garanzia universale dei diritti e la sostenibilità economica delle erogazioni pubbliche. Terzo, il sistema dei servizi che ruotano attorno al sangue, laddove il mercato sia costituito in forma prevalente da donatori volontari e non remunerati, è un esempio emblematico di sistema misto, in cui si ritrovano a cooperare insieme istituzioni pubbliche, organizzazioni non profit e imprese.
Se stringiamo poi l’obiettivo sul caso particolare protagonista di questa trattazione, quello italiano, non può non colpire il fatto che ci troviamo di fronte a una democrazia difficile, affetta da diversi particolarismi patologici, che sul problema in questione è riuscita invece a costruire e a difendere un mercato interamente imperniato su un forma di altruismo radicale come la donazione del preziosissimo liquido. Segnalandosi anche a livello internazionale tra i paesi pionieri della cultura del dono: l’Avis, la più importante associazione italiana di donatori del sangue, e il suo fondatore, il medico Vittorio Formentano, sono riconosciuti tra i pionieri della Fiods, la Federazione Internazionale delle Organizzazioni dei Donatori del Sangue, nata tra Torino e Bruxelles tra il 1948 e il 1955. Per dovere di cronaca, Formentano ne è stato addirittura il primo Presidente.
Dunque, tanto caratteristico da risultare quasi unico, il mercato della donazione del sangue, proprio in virtù di queste sue peculiarità, rappresenta, a parer di chi scrive, un osservatorio interessante delle caratteristiche del nostro welfare, dei costi e dei benefici derivanti dal coinvolgimento reale di soggetti del terzo settore nella programmazione e nella gestione dei servizi, delle nuove sfide che le trasformazioni della società e delle tecnologie impongono al sistema socio-sanitario.
Il saggio qui presentato si propone di offrire alla discussione pubblica sulle evoluzioni in corso del welfare alcuni spunti di riflessione, a partire dallo studio del mercato della donazione e delle caratteristiche dei servizi che rispondono al bisogno di sangue in Italia. L’articolo è organizzato in tre parti. Il primo paragrafo è dedicato alla messa a fuoco del sistema dei servizi, tutti fondati sullo scambio di sangue, che si generano con l’atto della donazione: la complessità dell’oggetto di studio merita di essere sviscerata non solo per esigenze analitiche ed espositive, ma anche perché sintomatica della densità di significati e di implicazioni socio-culturali dei servizi e delle politiche della salute nell’epoca contemporanea. Di seguito, si procederà ad esaminare in profondità il valore della donazione del sangue: si prenderanno in considerazioni le dimensioni culturali, sociali ed economiche legate sia al gesto del dono che al lavoro delle associazioni di volontariato impegnate a promuovere la solidarietà e a organizzare i flussi. Infine, la terza parte indaga sul campo l’effettiva sostenibilità di un modello, quello appunto basato sul mercato esclusivo di donatori, la cui affermazione, in Italia ma non solo, è avvenuta sulla spinta di un ideale, prima che su considerazioni di natura economica.The essay is a sociological analysis of the value and the role of donations in sanitary policies of blood. The article is divided in three parts. The first paragraph is dedicated to the analysis of the services where a system of welfare is organized based on free blood donations. The second examines the depth of the cultural, social and economical value of blood donation, and the work of voluntary associations employed to promote solidarity and organize fluxes. Finally, the third part investigates in practice the actual sustainability of a model based on an exclusive market of donators, such as the Italian one
Amori possibili. La via della mixité alla comunicazione tra culture
Il contributo espone i principali risultati di una ricerca sulle coppie miste effettuata in Toscana nel 2008.The paper illustrates the main outcomes of a research on mixed marriages between Italian men and women and immigrant partners (Tuscany 2008
Misurare la mixité. Problemi e proposte per lo studio della mixité sentimentale nelle scienze sociali
Il contributo fornisce una rassegna approfondita dei metodi e delle tecniche della ricerca sociologica applicata all'oggetto dei matrimoni misti e dell'integrazione tra cultureThe paper fournishes a deep exam of methods and techniques of the socialogical research on cross-cultural marriages
Quando i media fanno società. Buone pratiche di comunicazione (sociale)
Che cosa accomuna le esperienza più significative di comunicazione sociale realizzate sino ad oggi in Italia? Esistono delle ricorrenze nella storia e nel funzionamento delle esperienze emblematiche della comunicazione e del giornalismo sociale che ci permettano di aggiornare la lista dei criteri distintivi della comunicazione sociale? Che cosa contraddistingue i media della comunicazione sociale dagli altri media? I media della comunicazione sociale sono dei media “alternativi”, in qualche modo “contro”? Oppure, quale sguardo propongono, e gettano, sulla nostra società? E ancora: a chi si rivolgono i media della comunicazione sociale? A chi vorrebbero parlare? Qual è il loro rapporto con le associazioni di volontariato e con il mondo del non profit? I media sociali sono dei media di nicchia perché parlano temi e linguaggi molto specifici, o sono vincolati solo da problemi economici e di distribuzione?
Il paper racconta la ricerca di risposte a questi interrogativi, condotta attraverso un percorso di indagine empirica in alcune delle più importanti redazioni di giornalismo sociale nazionale.Are there common factors in the Italian main experiences of social communication? What are the distinctive features of non profit media in respect of media mainstream? Are they "alternative" media? This paper speaks about an empirical research within the most important newsrooms of Italian social journalism
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