3,372 research outputs found
R code used to map the semantic field of the term "urban metabolism" through four semantic networks
<p>This file contains the R code used to analyze textual data and metadata collected within the framework of a research project on the concept of urban metabolism headed by Professor Daniela Perrotti and supported by the Belgian Fund for Scientific Reseach F.R.S-FNRS under Grant n° MIS-F.4536.22. </p>
R code used to map the semantic field of the term "urban metabolism" through four semantic networks
<p>This file contains the R code used to analyze textual data and metadata collected within the framework of a research project on the concept of urban metabolism headed by Professor Daniela Perrotti and supported by the Belgian Fund for Scientific Reseach F.R.S-FNRS under Grant n° MIS-F.4536.22. </p>
Ulivi di Puglia. Ambasciatori tra i popoli. Catalogo della mostra
Il contributo è inserito all'interno del catalogo della mostra fotografica "Ulivi di Puglia. Ambasciatori tra i popoli", organizzata da Regione Puglia, con il patrocinio dei Ministeri della Cultura, dell’Ambiente, delle Politiche Agricole, Forestali ed Alimentari e dal Comune di Roma, tenutasi dal 21 al 27 gennaio presso lo spazio Etoile (sala Ruspali e Rucellai) di Roma
Il Parco Nazionale dell’Alta Murgia. Un paesaggio
Pubblicazione per il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e l’Ente Parco Nazionale dell’Alta. Prefazione del Ministro Corrado Clini.
In questo racconto iconografico e letterario, parlare di paesaggio alto-murgiano implica un chiarimento sul punto di vista – estetico e scientifico – che s’intende adottare nel considerare una problematica complessa e di grande attualità. Essa riguarda non tanto il tentativo di una definizione del termine “paesaggio”, cui la sintetica ma efficace proposta introdotta dalla Convenzione Europea del Paesaggio nel 2000 già fornisce un fondamentale spunto di riflessione, quanto la maniera in cui si intende “pensare un paesaggio”, quello alto-murgiano, non limitandosi ad un’accezione aprioristica univoca e cercando di evitare l’astrazione dell’articolo determinativo.
Al fine di costruire un quadro epistemologico appropriato alla costruzione del racconto sull’“universalità paesaggistica” – nelle parole della filosofa tedesca Ute Guzzoni - dell’Alta Murgia, questo lavoro si orienta verso la ricerca di un approccio metodologico che, allontanandosi da una definizione teorica statica, si approssima piuttosto alla logica del “fare paesaggio”. La prospettiva dell’azione risulta infatti più consona a rivelarne la natura di “processo culturale articolato” che, per citare la “teoria senza teoria” di Meschiari, presuppone un alto grado di autocoscienza intorno ai problemi della percezione e della rappresentazione verbale di un luogo.
I testi e l'apparato iconografico sono il risultato di un lavoro di ricerca sul paesaggio alto-murgiano svolto dall'autore nell'ambito della sua tesi di dottorato "Paysage-infrastructure o della dimensione infrastrutturale del paesaggio
Conceiving the (everyday) landscape of energy as a transcalar infrastructural device. The progressive construction of a working hypothesis
Questo contributo persegue due obiettivi principali. In primo luogo, l'articolo introduce ed esplora un’ipotesi fondamentale fondata sulla possibilità di leggere i “paesaggi dell’energia” - intesi nella loro dimensione di “paesaggi del quotidiano” - in termini di “dispositivi infrastrutturali”. Alla luce della loro connotazione transcalare, tali dispositivi appaiono atti a supportare la sperimentazione collettiva di differenti modalità d’interazione fra attori eterogenei, attraverso scale politiche e geografiche complementari. In secondo luogo, la riflessione elaborata a partire dall’esplorazione di tale ipotesi fondamentale si confronta con il dibattito scientifico sviluppato negli Stati Uniti a partire dalla pubblicazione nel febbraio 2010 del secondo volume della rivista New Geographies dell’Harvard University Graduate School of Design, volume intitolato “Landscapes of Energy” (a cura dall’architetta e geografa Rania Ghosn). Questa pubblicazione delinea uno stato dell’arte delle diverse declinazioni contemporanee della “geografia dell’energia”. Al centro di tale riflessione si collocano lo studio dei processi di spazializzazione dei sistemi reticolari di produzione e distribuzione energetica e l’analisi dell’impatto materiale e immateriale (geografico e sociale) di tali reti sui paesaggi attraversati.
ENGLISH ABSTRACT
This paper's goals are twofold. It introduces and explores, through a step-by-step demonstration process, a fundamental hypothesis, concerning the possibility of reading the everyday landscape of energy as an infrastructural device. This device is able to support different ways, for social actors, researchers and professionals, of experimenting with new forms of interaction between geographic and socio-political scales. Complementarily, the article proposes the contextualization of this hypothesis within the debate which originated after the publication in February 2010 of the second issue «Landscapes of Energy» of the Harvard GSD journal New Geographies (editor-in-chief: arch. Rania Ghosn). Introducing the scientific hypothesis of «thinking energy spatially», and discussing the provocative statement «energy is a spatial product», the various articles collected in this journal propose different approaches to the historicization of «the dialectical relation between energy and society.
Supplemental table - Supplemental material for Can urban metabolism models advance green infrastructure planning? Insights from ecosystem services research
Supplemental material, Supplemental table for Can urban metabolism models advance green infrastructure planning? Insights from ecosystem services research by Daniela Perrotti and Sven Stremke in Environment and Planning B: Urban Analytics and City Science</p
La ruralité urbaine: de plateforme d'expérimentation à lieu de la mise en scène d'un nouveau model de durabilité
L'articolo esplora un'ipotesi fondamentale: considerare la ruralità urbana nei termini di "piattaforma di sperimentazione" di un nuovo modello di sostenibilità. L'approccio elaborato si fonda su due fasi complementari: un'analisi critica e una lettura prospettica di un'esperienza "rurbana" nella regione Lombardia. Lo studio focalizza in primo luogo su un progetto pilota del 2006 e, in secondo luogo, sulle successive evoluzioni degli strumenti di pianificazione strategica sviluppati dalla Provincia di Milano nell'ambito del Parco Agricolo Sud. Tali strumenti pianificazione sono analizzati e valutati a partire dalle loro ricadute sul contesto socio-politico in cui il Parco si iscrive e attraverso una revisione critica della nozione di "sostenibilità". Particolare importanza è accordata alla valutazione della dimensione sociale delle politiche energetiche adottate nel contesto di studio
"Grammatiche d’acqua e di vento. L’inserimento paesaggistico del Viaduc des Angles ad Avignone", in ContemporaneaMente, n.3 - luglio 2009
Articolo sul progetto di inserimento paesaggistico del Viaduc des Angles, alla confluenza del Rodano e della Durance, presso Avignone, ad opera di Michel Desvigne.
In un territorio caratterizzato dal paesaggio ortivo della pianura de La Courtine e dai rilievi del Massif des Anges, il doppio viadotto ferroviario di 1,5 km funge da agente rivelatore delle componenti geografiche attraversate.
Riattivare le strutture paesaggistiche locali, grazie all’inserimento infrastrutturale, anziché importare le geometrie di un modello standard d’integrazione-camouflage: è questa l’alternativa, delineata nel progetto del Viaduc des Angles, alla giustapposizione-mitigazione del manufatto ingegneristico e alla riqualificazione paesaggistica “colpevolistica” orientata a “limitare i danni”.
L’integrazione del paesaggista Michel Desvigne nell’equipe d’ingegneri ed architetti, ingaggiata dalla Società Nazionale della Rete Ferrovia francese (SNCF), ha consentito l’elaborazione di quello che potrebbe essere definito un nuovo approccio al trattamento del vincolo ambientale-paesaggistico
"Runninghami : origami bianco nelle pieghe di un paesaggio autostradale", in Contemporaneamente - ACHROME, n. 5 - dicembre 2009
Articolo sul concept design "Runninghami", progetto di una barriera autostradale anti-rumore, nell’ambito del programma francese “Autoroute design” della Direction Départementale de l’Équipement della Loira.
Il progetto, elaborato in seno ad un’equipe multidisciplinare franco-svizzera di architetti, ingegneri dei trasporti, urbanisti, designer della luce e del suono e diretta dell’architetto e geografo
Pascal Amphoux, nasce da una riflessione sulla possibile leggerezza visuale e materiale di un oggetto normalmente pesante e visivamente ingombrante
- …
