308,531 research outputs found

    Bruno Peroni: una raccolta di suoi scritti

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    Il testo che è articolato in tre Parti: la prima contiene gli scritti su rivista di Bruno Peroni; la seconda riporta le memorie presentate a convegni e alcune relazioni tecniche a suo tempo non pubblicate, ma ritenute significative come documento dell’epoca tecnica e come attestato di un modo esemplare nell’affrontare i problemi; la terza è dedicata ai lavori di carattere divulgativo e ai libri con finalità didattica: con lo scopo di contenere lo spazio dedicato a questi secondi contributi, ma di illustrarne sinteticamente i contenuti, ne sono stati riportati solo i relativi indici

    Patrimoni sonori della Toscana: il soundscape dello Scoppio del Carro a Firenze

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    Il saggio propone una osservazione e descrizione della dimensione acustica del rito pasquale fiorentino dello Scoppio del Carro intesa in termini di paesaggio sonoro. Dopo una ricognizione breve ma sistematica delle fonti che permettono di delineare le progressive configurazioni del rito nella sua lunga storia, sono individuati gli elementi costituitivi del paesaggio sonoro dello Scoppio del Carro in relazione alle componenti della drammaturgia rituale complessiva. Obiettivo del contributo è mostrare in che termini ed entro quale misura il suono possa evidenziare negoziati simbolici e valoriali sottesi all’espressione rituale, anche in riferimento a quanto avvenuto nel periodo della pandemia. Si devono a Daniele Palma l’introduzione (pp. 180-182) e il paragrafo “Suoni della liturgia” (pp. 190-192); a Giulia Sarno, i paragrafi “Lo Scoppio del Carro: cenni storici per un inquadramento del rito” (pp. 183-188) e “Suoni del gioco pirotecnico” (pp. 199-205); ad Antonella Dicuonzo e Ludovico Peroni, in “Suoni dei cortei”, rispettivamente le pagine 192-195 e 196-199. Le conclusioni sono il frutto di una riflessione collettiva

    ANNULLAMENTO D'UFFICIO E DISCREZIONALITA' AMMINISTRATIVA

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    Erika Peroni, The ex officio power to set aside Administration measures and the discretion of the Public Administration This work analyzes the limits of the power of the Public Administration to set aside its measures under Article 21 nonies of the Law August 9th, 1990, no. 241. The principle aim of the work is to verify whether or not the aforesaid provision is consistent with the courts’ precedents and the scholars’ opinion prior to its entrance into force. This analysis concerns the wideness of the Public Administration's discretion while evaluating when the following requirements pursuant to Article 21 nonies of the Law no. 241 are met: the “reasonable term”, the “unlawfulness of the measure”, the “balance of the interests involved”, the “reliance of the recipient in the unlawful measure”, and above all the “public interest to set aside the unlawful measure”. The analysis concerns the value of the petition put forward by private entities to the Public Administration aimed at setting aside its unlawful measures as well as the discretion of the Public Administration in conducting the relevant procedure. Moreover, this study investigates the alignment of the Public Administration’s “duties to set aside” some of its unlawful measures according to the courts’ cases law and scholars’ opinion with the provision under Article 21 nonies of the Law no. 241. More specifically, the analysis focuses on the cases where such “duties to set aside” are mostly discussed, i.e. the so-called “indirect” violations of the Italian Constitution and the EU legislation by Public Administration’s measures. The author’s opinion is that the Public Administration’s power to set aside its unlawful measures is discretionary with the sole exceptions as ruled by the applicable special law provisions. The final part of this work refers to the privates right to claim for the damages compensation in the field of the Public Administration’s power to set aside its measures

    Ampliamento della Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea - ex fabbrica Birra Peroni, Roma_Concorso internazionale di progettazione

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    Concorso Internazionale di progettazione - progetto di ampliamento dell'edificio dell'ex fabbrica Birra Peroni di Giovannoni e riconversione in spazi museali annessi all'attuale Galleria Comunale d'Arte Moderna e Contemporanea. Progetto finalist

    La crisi dell'euro : limiti e rimedi dell'unione economica e monetaria

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    Il volume nell’indagare le ragioni giuridico ed economiche che stanno alla base della Crisi attuale si premura di evidenziare come gli effetti da essa prodotta siano potenzialmente in grado di incidere su un caposaldo del diritto internazionale: il principio di sovranità degli Stati, tradizionali artefici della vita di relazione internazionale anche dal punto di vista economico e commerciale. E’, infatti, palese come il fenomeno economico recessivo in corso stia modificando l’agire economico degli Stati nazionali a vantaggio, almeno all’apparenza, di altri enti a rilevanza internazionale ed in specie di alcune organizzazioni come il Fondo Monetario Internazionale o sovranazionali come l’Unione europea. Tuttavia, quanto sta accadendo non sembra tangere in senso positivo il processo di integrazione europea, anzi la Crisi finanziaria ha messo ancora più in luce le contraddizioni che sono alla base della costruzione dell’Euro e dell’Unione economica e monetaria che ne è seguita, giungendo al suo apice a mettere in forte sofferenza i debiti sovrani di alcuni Stati europei e così in serio pericolo non solo la sopravvivenza della stessa Eurozona, ma dell’intero progetto politico che sta dietro all’ Unione europea. Soffermandosi, dunque, sulle forme di cooperazione monetaria introdotte nel tempo a livello europeo sino all’introduzione della Moneta unica, si procede ad analizzare, in forza anche degli interventi riformatori introdotti con Lisbona, quelle che, a giudizio dell’autore, rappresentano le diverse contraddizioni relative alla costruzione dell’Euro e della politica monetaria ed economica europea che ne è seguita. Nel quadro così delineato si inserisce, l’analisi relativa agli strumenti più significativi per salvaguardare l’Euro e l’UEM, elaborati nel corso di questo ultimo quadriennio dominato dalla Crisi. Si tratta di uno strumentario giuridico - economico che va ad incidere notevolmente sulla governance economica europea e sul ruolo economico politico assunto dalle diverse istituzioni europee e in specie dalla BCE, senza, tuttavia, rivelarsi quel complesso di soluzioni idoneo a risolvere i problemi che la Crisi ha sollevato. Tesi del libro è che le difficoltà dell’Euro e la Crisi dei debiti sovrani ad esso collegato discendano dai limiti della costruzione giuridica che si è data alla Moneta e all’UEM e a cui i diversi e recenti interventi giuridico economici non sembrano in grado di superarli del tutto; mentre due sembrano essere le risposte più attese dai Mercati e, forse, anche dagli stessi cittadini europei: da un lato, come in effetti sembra verificarsi, una trasformazione della BCE in compratore di ultima istanza dei titoli governativi al fine di evitare il default degli Stati dell’Eurozona in difficoltà, dall’altro lato, addivenire ad una definitiva ed effettiva integrazione economico e fiscale, prodromo, forse, di una reale costruzione federale europea. (Si segnala che il volume in oggetto è stato sottoposto a peer review con referaggio esterno)

    Pericolosità dell'imputato e proroga della custodia cautelare

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    RIVISTA ITALIANA DI DIRITTO E PROCEDURA PENAL
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