1,721,053 research outputs found

    Space Oddity

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    Le stelle per noi sono dei “simboli”, delle coordinate, il loro movimento e le loro rotazioni nascondono i processi tramite cui l’Eternità genera il cosmo temporale, esse sono le indicazioni attraverso cui muoversi nell’Universo. Guardando il mondo attraverso questo nuovo filtro vediamo come le forme dell’ambiente costruito non derivino semplicemente dalla triade vitruviana firmitas-utilitas-venustas, ma nascondano un simbolismo che ne detta la composizione, il ritmo, la disposizione e a volte anche l’ornamento. La forma della costruzione è quindi un’imago mundi, rivela una visione del mondo e una propria teleologia; essa modella le forme della molteplicità che discendono dall’unità originaria

    Porta di mezzo e torrione cinquecentesco di Gallese

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    L'articolo descrive l'opera "Porta di mezzo e torrione cinquecentesco di Gallese" realizzata dall'architetto e docente Luigi Franciosini. Nel testo si indagano sia la metodologia progettuale dell'architetto, sia il suo rapporto con la disciplina architettonica. Alcuni passaggi di una intensa intervista all'autore arricchiscono la pubblicazione

    Recensione del libro "I Sandali di Einstein. Introduzione all'estetica dello spaziotempo"

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    Recensione del volume “I Sandali di Einstein”, di Claudio Catalano, pubblicato all’interno della collana “Gli Strumenti”, diretta da A. Saggio.Review of the book "I Sandali di Einstein. Introduzione all'estetica dello spaziotempo", by Claudio Catalano, published in the series "Gli Strumenti", directed by Antonino Saggi

    Communication bridge: passaggio, info point, centro per la comunicazione, ai piloni abbandonati del ponte Bailey presso il ponte Flaminio

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    Nell’attuale fase storica è necessario limitare il consumo di suolo agricolo per focalizzare l’attenzione verso il recupero dei “vuoti urbani”. A questo fine è necessario creare “infrastrutture di nuova generazione” che possano “invertire la direzione dello sviluppo”. Il Tevere è ripensato in questa luce attraverso cinque principi fondamentali che vanno dalla multifunzionalità alla presenza di sistemi ecologici, dalla mobilità alla presenza di reti informatiche al rilancio del ruolo civico e simbolico del fiume. Il volume ripercorrere l’intero approccio al progetto denominato “Tevere cavo”, sia nei suoi aspetti teorici che in quelli metodologici e di esaminare più di quaranta progetti per molte aree del grande settore urbano che segue l’andamento del fiume nel settore nord di Roma. I progetti illustrati nel volume presentano molte idee innovative che sono di stimolo alla trasformazione di questo settore della città secondo i parametri che muovono molte altre capitali del mondo di oggi

    Tra Grammatica delle gioco e sceneggiatura delle scelte concrete: Garofalo, Rodorigo

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    Gli ultimi anni hanno visto la nascita di un rinnovato interesse verso il tema della didattica del progetto di architettura e per l’elaborazione di metodologie progettuali trasmissibili alle giovani generazioni che si affacciano al mondo della progettazione architettonica. Vi è un forte bisogno di ricomporre la frattura che oggi sembra intercorrere tra chi insegna e chi costruisce, dimostrando come è proprio nei luoghi dedicati all'insegnamento che nascono i processi che portano nuova linfa al dibattito architettonico italiano. Il testo analizza due dissertazioni che, seppur cronologicamente molto distanti tra loro, affrontano il tema della didattica del progetto da due prospettive differenti: l’una indirizzata alla formulazione di un abaco di strategie di intervento a partire dall’opera di un maestro italiano; l’altra volta a dimostrare come si possano trovare nuovi input attraverso processi partecipativi dal basso che coinvolgano non solo architetti ma differenti professionalità. Obiettivo è dimostrare come le finalità di un processo di ricerca siano volti ad un “ricercare per saper fare” al fine di proporre nuove soluzioni e strategie.Last years have seen the birth of a renewed interest in the topic of the design teaching process in architecture and in the elaboration of design methodologies that are transmittable to the young generations that decide to look at the world of architectural design. There is a strong need to put back together the rift that today seems to exist between who builts and who teaches and to show that it is exactly in the places dedicated to teaching that the contemporary architectural debate can find new processes and new nourishment. The text analyzes two doctoral dissertations that, even though chronologically different, deal with the topic of design teaching from two different points of view: one focused on the formulation of an abacus of intervention strategies starting from the work of an italian master; the other one up to demonstrate how to find new inputs through bottom-up design processes that are not only related to architects but to different professional figures. The aim of the paper is to demonstrate how the purposes of a research activity must be intended as "researching to know how to be able to do" in order to propose new solutions and strategies

    Ludosfera: tra approccio ecologico e giochi dei mondi

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    Quello che vi proponiamo è un viaggio: un’esplorazione interstellare verso mondi nuovi e sconosciuti. Vogliamo guidarvi alla scoperta di una nuova “ecologia”, che fa del gioco e della sfera ludica il suo punto di approdo. Dimostreremo come è possibile pensare all’esistenza di quella che definiamo “ludosfera”: un ecosistema ludico dove i limiti fisici del reale vengono infranti e gli scambi tra il mondo del gioco e la sfera della realtà generano nuove e imprevedibili conseguenze. Allacciate quindi le cinture e venite con noi dove nuove spazialità dinamiche e interconnesse stimolano la fantasia e generano cortocircuiti nuovi.What we propose you is a journey: an interstellar exploration to new and unknown worlds. We want to guide you through the discovery of a new "ecology", that makes of game and of the ludic sphere its landing point. We will demonstrate how it is possible to think about the existence of what we call "ludosphere": a ludic ecosystem where the physical limits of reality are broken and the exchanges between the world of game and the reality sphere generate new and unpredictable consequences. So fasten your seatbelts and come with us where new dynamic and interconnected spatialities stimulate fantasy and generate new short circuit

    Introduzione

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    Il seminario “Linee di Ricerca 2016”, tenuto dal professor Antonino Saggio, si è svolto nell’ambito delle attività didattiche afferenti al dottorato di ricerca in “Architettura - Teorie e Progetto” all’interno del dipartimento DiAP (Dipartimento di Architettura e Progetto) presso “Sapienza”- Università di Roma. Ogni settimana, per circa venti settimane, dodici dottorandi si sono incontrati con il docente per sviluppare un percorso formativo articolato in step progressivi che prevedeva, dapprima, una parte di lavoro individuale, e poi, una parte collettiva finalizzata all’elaborazione dell’esercitazione finale legata al tema d’anno che, nel 2016, è stato proprio “La sceneggiatura delle scelte concrete”. L’intero percorso è stato sempre caratterizzato da delle “crisi” poste dal docente e che i dottorandi sono stati chiamati ad affrontare e superare, al fine di sviluppare un atteggiamento ed un approccio più consapevole ad un percorso così complesso e variegato come quello di un dottorato di ricerca.The PhD seminar "Linee di Ricerca 2016", by Professor Antonino Saggio, "Architecture - Theories and Project" within the department of DiAP (Department of Architecture and Project) at "Sapienza" - University of Rome

    Il rilancio sostenibile del Tevere. Conversazione con Giuseppe Maria Amendola

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    Si sta avviando, grazie al Consorzio Tiberina, la stesura del Contratto di Fiume per il Tevere. Questo protocollo giuridico presentato lo scorso dicembre in una conferenza all’Isola Tiberina è uno strumento volontario di programmazione strategica e negoziata che coinvolge rapporti pubblici e privati nell’ottica della tutela ambientale e delle risorse idriche. Il professor Giuseppe Maria Amendola, presidente del Consorzio, spiega come esso operi in una realtà complessa come quella del bacino del Tevere e quali siano le potenziali difficoltà e opportunità che presenta questo progetto per il futuro

    Venturing into the Age of AI. Insights and Perspectives

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    In recent times, the term “intelligence” has gained considerable popularity, permeating numerous spheres encompassing actions, practices, processes, and products. This pervasive presence within contemporary discourse can be attributed to two pivotal factors. Primarily, there has been a paradigmatic shift in our comprehension of intelligence, transcending the notion of it being exclusively confined to humans, but rather acknowledging its manifestation in diverse emerging properties and conditions present in both human and non-human entities. Secondly, intelligence is now perceived as a multifaceted nexus, interlinking a ‘brain’ (whether human or non-human), a corporeal form, and the complex environmental contexts in which this embodiment exists. Within architectural circles, there is an ongoing exploration of various “intelligent” tools, encompassing diverse AI languages, generative adversarial networks, and text-to-image tools. These endeavours seek to comprehend how non-human intelligence can be harnessed to address contemporary urban challenges and concerns. Simultaneously, careful consideration is being given to the potential benefits and risks that arise from the utilization of such tools in urban centers and cities. The field of architecture is undergoing rapid transformation due to the incorporation of cutting-edge digital technologies, particularly the integration of artificial intelligence (AI) into various aspects of design, representation, and production. Considering the already substantial impact of AI in fields such as engineering, social sciences, and political sciences, it becomes imperative for architecture to adopt a critical approach to understanding and evaluating the implications of these transformative technologies within its domain. By doing so, architecture can effectively navigate and harness the potential benefits while addressing any challenges that may arise from the integration of AI in its practices
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