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Sviluppo di un codice in VBA per il calcolo delle proprietà termodinamiche di miscele binarie di anidride carbonica
LAUREA MAGISTRALEL’utilizzazione dell’anidride carbonica come fluido di lavoro è un argomento importante nel mondo della generazione di energia. Una soluzione ottimale per i cicli di potenza sono dei cicli transcritici ma hanno lo svantaggio di una bassa temperatura di condensazione (per la bassa temperatura critica dell’anidride carbonica). Una buona soluzione per incrementare la temperatura minima del ciclo è l’uso di miscele di anidride carbonica. Il principale obiettivo di questo lavoro è lo sviluppo di un codice in VBA che permetta il calcolo delle proprietà termodinamiche di queste miscele, facendo uso delle equazioni di stato Peng-Robinson e Redlich-Kwong-Soave. Anche i cicli transcritici con rigenerazioni sono stati simulati per l’anidride carbonica come composto puro e come miscela binaria. Due miscele sono state studiate: CO2 - 2-Butanolo e CO2 – Perfluorooctane, con frazioni molare di anidride carbonica di 0.9, 0.95 e 0.97. Una parte de codice si occupa della stimazione del parametro binario kij (usato nel calcolo delle proprietà) dalla regressione dei dati sperimentale di Equilibrio Vapore-Liquido (VLE). Si hanno usato delle simulazioni in Aspen Plus e Aspen Properties ai fini di verifica dell’accuratezza del programma sviluppatoThe usage of carbon dioxide as a working fluid is a very important topic in the field of energy generation. An optimal solution for power cycles is the CO2-Transcritical cycles, but the principal disadvantage is their low condensation temperature (by the CO2 low critical temperature). A good solution to increase the minimum temperature of the cycle is to mix the CO2 with another fluid. The main subject of this work is to develop a VBA code that allows to calculate the thermodynamic properties of these mixtures, using the Peng Robinson and Redlich-Kwong-Soave Equation of State. In addition, the simulation of transcritical power cycles with regeneration for pure and mixture working fluid were simulated with the VBA code. Two mixtures were studied: CO2 - 2-Butanol and CO2 – Perfluorooctane, with a molar fraction of Carbon dioxide of 0.9, 0.95 e 0.97. One part of the code is in charge of estimating the binary parameter kij , used in the calculation of properties, from a regression of Vapour Liquid Equilibrium (VLE) experimental data. The simulations on Aspen Plus and Aspen Properties were used to verify the consistency of the developed progra
Thermodynamic models for CO2 based mixtures : application in transcritical cycles for concentrating solar power plants
LAUREA MAGISTRALELa tendenza di crescita di impianti a fonte rinnovabile è largamente dominata da Fotovoltaico ed Eolico, due tipologie a fonte intermittente. Il Solare Termodinamico con la tecnologia CSP (Concentrating Solar Power) con accumulo termico permette di ovviare ai problemi dovuti alla intermittenza della fonte.
Il LCOE (Levelized Cost Of Electricity) degli impianti CSP (160 €/MWh) è però più elevato rispetto a quello di impianti fotovoltaici ed eolici, comportando di fatto una minore attenzione ed attrattività degli impianti CSP. La riduzione dell’LCOE può essere raggiunta aumentando le prestazioni del ciclo termodinamico e dell’impianto nel suo complesso e/o tramite una riduzione dei costi di impianto; tutto ciò ad esempio tramite l’utilizzo di miscele a base di CO2 in cicli transcritici.
Per aumentare l’ efficienza è possibile aumentare la temperatura del ricevitore e di conseguenza del ciclo termodinamico (700°C), a queste temperature è più conveniente usare fluidi diversi dall’ acqua, per esempio la CO2.
Nell’ ambito del Progetto SCARABEUS cui partecipa il Politecnico di Milano si ricercano possibili composti da aggiungere alla CO2per poter rendere performante il ciclo termodinamico in ambienti desertici, caratterizzati da elevate temperature ambiente. Lo scopo è quello di aggiungere alla CO2 un composto che abbia una temperatura critica superiore a quella ambientale in modo da poter utilizzare un ciclo condensativo. La nuova miscela dovrà inoltre essere stabile..
Per valutare le proprietà termodinamiche di tali miscele ci si avvale di specifici software, che si avvalgono di equazioni di stato; però per miscele poco conosciute possono fornire metodologie non avanzate o non averle presenti nel database.
Lo scopo di questo lavoro di tesi è stato quello di studiare un metodo di analisi termodinamica indipendente dai principali software di utilizzo, sviluppando in ambiente Matlab dei codici che potessero fornire autonomamente una caratterizzazione per il calcolo delle proprietà termodinamiche
Oltre al comportamento in fase gassosa e supercritica, di più semplice approccio sia teorico che numerico, si è indagato il comportamento in zona liquida e nel bifase, confrontando i metodi introdotti su miscele di cui era noto il comportamento termodinamico con i risultati forniti da NIST Refprop
L’ equazione di stato utilizzata è la Volume Translated Peng Robinson (VTPR), un’equazione cubica evoluzione della classica Peng Robinson.
Le miscele a base di CO2 indagate sono state principalmente due, una in combinazione con TiCl4 e la seconda con C6F14.; la prima è risultata più performante dal punto di vista termodinamico ma con importanti criticità a livello ambientale.
Infine, è stata effettuata un’analisi ambientale di un impianto CSP allo stato dell’arte utilizzando un ciclo a vapor d’acqua ed uno innovativo che utilizza miscele a base di CO2 stimando le emissioni di inquinanti evitate rispetto a due scenari; un primo scenario riguardante una centrale a gas naturale a ciclo combinato ed un secondo scenario riguardante il mix energetico a fonte fossile italiano.The renewable source growing trend is largely dominated by PV and Wind plants, intermittent source of energy. Thermodynamic solar with CSP technology (Concentrating Solar Power) in combination with thermal storage allows to overcome the problem of the intermittence of the source.
The LCOE (Levelized Cost Of Electricity) of CSP plants (160 €/MWh) is higher in comparison with PV and Wind Farms, causing a minor attention and less interest. The reduction of LCOE can be obtained by enhancing thermodynamic performance, overall performance of the plant and/or with cost reduction; for example, using CO2 based mixtures in transcritical cycles.
To improve efficiency is possible to enhance the temperature of the receiver and ultimately of the cycle (700°C), at this temperature it is more convenient to use different fluid, for example CO2, instead of water.
In the frame of the SCARABEUS project with the participation of Politecnico di Milano mixtures suitable for application in hot desert areas are investigated.
The aim is to find a fluid that does not react with CO2 and has a critical temperature higher than the environmental temperature in order to exploit a condensative cycle.
To perform thermodynamic calculations, specific software with specific equations of state are available, but for not yet well investigated mixtures they cannot provide advanced methodologies or no results at all because those mixtures are not present in the database.
The scope of this work of thesis was to study an independent thermodynamic method, developing in Matlab environment codes able to provide autonomously a characterization for the computation of thermodynamic properties.
In addition to the gaseous and supercritical behavior, simpler both theoretically both numerically, the behavior in liquid region and in the 2-phase region was examined, comparing the proposed methods with the result provided by available software for different mixtures.
The chosen equation of state was the Volume Translated Peng Robinson (VTPR), a cubic equation evolution of the classic Peng Robinson.
The CO2 based mixtures involved were principally two, the first in combination with TiCl4 and the second with C6F14. ; the first resulted more attractive from a thermodynamic point of view but with an high level of environmental criticality.
An environmental analysis of a CSP plant, considering both a state of the art steam cycle and an innovative CO2 based cycle, was performed evaluating the avoided emissions of pollutants in comparison with two cases; the first case regarding a combined cycle gas utility and the second regarding the Italian fossil fuel energy mix
Vernacular architecture in Fujian
LAUREA MAGISTRALEIl tesi si basa sulla situazione attuale degli edifici di istruzione primaria rurale. Quindi, l'autore ha realizzato un lavoro di disegno sugli edifici caratteristici locali e ha compreso la relazione spaziale, la struttura dell'edificio e gli elementi decorativi. L'autore ha brevemente descritto lo sfondo e lo sviluppo della nuova teoria locale. Infine, sulla base di queste teorie, l'autore ha progettato una scuola elementare rurale con una combinazione di linguaggio architettonico locale.This paper is based on the current situation of rural primary education buildings.Then, the author made drawing work on the local characteristic buildings, and understood
its spatial relationship, building structure and decorative elements. The author briefly
described the background and development of the new local theory. Finally, based on these theories, the author designed a rural primary school with a
combination of local architectural language
Procurement innovativo in sanità : applicazione della procedura di appalto pre-commerciale presso l'Istituto Nazionale dei Tumori
LAUREA MAGISTRALEDopo la crisi economica che colpì l’Europa nel 2008, le Pubbliche Amministrazioni (PA) subirono una violenta riduzione dei fondi a disposizione per perseguire i propri obiettivi istituzionali.
In questo contesto, la Commissione Europea ha identificato l’appalto pre commerciale (Pre-Commercial Procurement - PCP) come lo strumento adatto a soddisfare la domanda di innovazione dei suoi Stati Membri.
Nel contesto italiano, a partire dal 2014, Regione Lombardia ha adottato questo modello all’interno del Programma Operativo Regionale finanziato con il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (POR-FESR 2014-2020), declinato nei suoi sette assi, al fine di incrementare il grado di innovazione sul territorio locale.
Questo innovativo strumento europeo, difatti, consente alle PA di appaltare le fasi di ricerca e sviluppo per una tecnologia che possa rispondere al proprio fabbisogno di innovazione e, contestualmente, garantisce alle imprese aggiudicatarie di aprirsi una fetta di mercato prioritaria nella successiva fase di commercializzazione del prodotto risultante.
In primo luogo, facendo riferimento alla sua regolamentazione nazionale e comunitaria, verranno individuati punti di forza e criticità che caratterizzano il PCP.
In secondo luogo, le caratteristiche peculiari individuate verranno ricercate all’interno di due applicazioni pratiche della procedura di appalto pre-commerciale.
La prima è stata direttamente implementata, e pedissequamente documentata, dall’autrice dell’elaborato presso l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, dove il primario del dipartimento di chirurgia epato-gastro-pancreatica ha richiesto la realizzazione di un dispositivo di Realtà Aumentata che integri tutte le informazioni relative ad un dato pazienze durante uno specifico intervento chirurgico e ne consenta la visualizzazione. La seconda, invece, è stata implementata presso l’ASST di Pavia e, grazie alle informazioni collezionate durante un’intervista con il principale attore coinvolto, è stata utilizzata come caso di controllo.
Dopo un’attenta analisi dei risultati del confronto, è stato possibile identificare il PCP come lo strumento corretto per produrre outcome altamente innovativi per le PA e, contestualmente, per stimolare la crescita delle imprese locali.
Tuttavia, è emerso come l’assenza di linee guida comunitarie e l’inesperienza delle parti coinvolte rappresentino ancora un’ importante barriera all’implementazione efficiente della procedura. Infine, è stata posta particolare attenzione al tema della totale cessione dei diritti di proprietà intellettuale dalle PA alle imprese aggiudicatarie, in quanto identificato come tema controverso per le strutture pubbliche coinvolte.The economic downturn that struck Europe in 2008 led Public Administrations (PAs) to pursue their institutional objectives in a severe financial hardship.
In this context, the Pre-Commercial Procurement (PCP) has been promoted by European Union in order to facilitate the fulfillment of Member States’ demand for innovation.
Particularly, Italy and Lombardy Region decided to adopt this model within the application of the operative regional program POR-FESR 2014-2020, declined in its seven priority axes, to enhance the innovation grade in the local area.
This innovative European instrument, in fact, allows PAs to tender the research and development (R&D) phases for a technology that can answer to their needs of innovation, and local companies of the sector, that participate in tenders, to secure a priority market share through the future commercialization of the R&D results.
In the first place, a regulatory framework of the PCP functioning is given, in order to detect the strengths and the critical issues that characterize this instrument.
At a later stage, the abovementioned features were researched within two practical application of the PCP procedures.
The first was directly implemented, and slavishly documented, by the author at the Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. Here, the chief of the Epato-gastro-pancreatic Oncology Surgery asked for an innovative Augmented Reality device for the integrated collection and visualization of all the relevant information concerning a certain patient during a specific surgical procedure. The second, instead, was carried out by the ASST di Pavia and, thanks to the information collected during an interview with the main actor of the procedure, could be used as a control-case.
As a result, it was possible to identify the PCP as the correct instrument to produce highly innovative outcomes for the PAs and, contextually, to trigger the local companies’ growth.
However, the lack of inherent literature and Community guidelines and the inexperience of the parties involved, still represent a huge barrier to an efficient implementation of the procedure. At the end, particular attention was given to the total transfer of intellectual property rights form PAs to contractors, since it represents a controversial issue for the public structures involved
Progettazione e caratterizzazione di modelli polimerici di valvole cardiache per il training chirurgico
LAUREA MAGISTRALEProgettazione, produzione e caratterizzazione in regime stazionario e pulsatile di modelli valvolari in materiale polimerico finalizzati al training cardiochirurgicoDesign, manufacturing and Characterization in stationary and pulsatile flow of valvular models in polymeric material for the cardiosurgical trainin
Paesaggi fluviali. Argini, isole e paludi, interrelazioni tra risorse idrografiche e principi insediativi. Casi di studio nel delta del fiume Zhujiang in Guangdong.
La tesi indaga le relazioni tra solchi idrografici e principi insediativi, mettendo a sistema conoscenze disciplinari eterogenee, a partire dalla geografia fisica e dai processi di modellamento fluviale, per giungere alla forma urbana, al tipo e ai caratteri dell’architettura. L’obiettivo è quello di elaborare nuove categorie utili alla lettura dei paesaggi fluviali, attraverso il disvelamento della relazione reciproca di forma tra sistemi insediativi e idrografia, vagliando gli strumenti e le metodologie e astraendo princìpi utili a mettere in forma i paesaggi fluviali con una rinnovata attenzione verso la geografia e la morfologia degli elementi naturali.
La ricerca si articola in quattro parti.
La prima esplicita le condizioni specifiche dei territori fluviali e il carattere delle relazioni che avvengono tra fiume e paesaggio. La ricerca si fonda sulle fonti bibliografiche italiane e cinese che hanno affrontato il tema, a partire dai primi trattati occidentali e dalla lunga tradizione di studi idraulici condotti presso la corte imperiale cinese. Il confronto tra pensiero occidentale e pensiero cinese offre un supporto teorico alla ricerca, che riconosce l’impossibilità di distinguere tra flumen e ripae, tra natura e artificio, definendo il carattere di ambiguità che investe la relazione tra fiume e paesaggio.
La seconda parte include l’approfondimento di strumenti e teorie utili allo sviluppo del metodo di ricerca. Tra questi: la descrizione geografica e la morfologia fluviale, le trasformazioni e gli usi determinati dall’uomo nel suo rapporto con il territorio, le questioni tipologiche e la morfologia urbana. Usando la cartografia quale strumento orientato, la ricerca rintraccia alcuni punti notevoli del tracciato fluviale, riconosce il fiume quale principio insediativo e individua alcuni caratteri dell’architettura in relazione alla vicinanza con le risorse idriche.
La terza parte approfondisce la lettura della regione cinese del Guangdong, individuando i casi di studio nel vasto bacino idrografico del fiume Zhujiang e dei suoi affluenti, in una condizione prossima al delta. Il sistema idrografico è approfondito in termini geografici e idrologici, indagando la morfologia del suolo, inteso come superficie territoriale su cui convergono le condizioni topografiche, le trame e i percorsi, le caratteristiche fisiche del luogo. Il riconoscimento dei tracciati fluviali del delta induce a collocare i casi di studio nella geografia di questo territorio, individuando dei punti notevoli in cui città e tracciato fluviale si incontrano. Si elegge quindi il luogo di interfaccia tra acqua e suolo come tema di analisi e di progetto per il territorio: forme fluviali complesse e strategie integrate di risposta alla pericolosità fluviale vengono assunti come elementi che organizzano la forma del territorio e costruiscono due modalità principali di relazione con il fiume, argini e paludi.
Alcuni sistemi insediativi, collocati nel territorio oggetto di studio, si costituiscono come esempi paradigmatici nell’individuazione degli scambi tra forma del fiume e forma dell’insediamento. L’interesse principale in questa fase è rivolto alla morfologia delle città e dei villaggi, al fine di leggere le condizioni in cui il fiume diviene principio insediativo per la costruzione di essi e il tipo costituisce l’elemento mediante il quale il principio insediativo si rafforza. La ricerca, infine, si sofferma sulla possibilità di individuare alcuni caratteri dell’architettura costruita rispondenti alle condizioni insediative dei paesaggi fluviali, rivolgendosi a due tipologie abitative, i diaolou e i qilou, che nel patrimonio insediativo delle aree oggetto di studio rappresentano le modalità di relazione dell’architettura con l’elemento acqua.
Nella quarta e ultima parte, a valle dell’approfondimento dei casi di studio, si elaborano alcune considerazioni conclusive in merito al progetto dei paesaggi fluviali e al possibile ricorso ai principi insediativi rintracciati nel corso della trattazione per il rinnovamento delle intenzionalità progettuali rispetto al fiume.The thesis investigates the relationships between hydrographic ruts and settlement principles, relating heterogeneous disciplinary knowledge, beginning with physical geography and river-shaping processes to urban form, type and character of architecture. The aim is to elaborate new categories useful for reading river landscapes by revealing the reciprocal relationship of form between settlement systems and hydrography, sifting tools and methodologies and abstracting principles useful for shaping river landscapes with a renewed focus on the geography and morphology of natural elements.
The research consists of four parts.
The first makes explicit the specific conditions of river territories and the character of the relationships that occur between river and landscape. The research is grounded in the Italian and Chinese bibliographical sources that have addressed the topic, beginning with early Western treatises and the long tradition of hydraulic studies conducted at the Chinese imperial court. The comparison between Western and Chinese thought provides theoretical support for the research, which acknowledges the impossibility of distinguishing between flumen and ripae, between nature and artifice, defining the character of ambiguity that invests the relationship between river and landscape.
The second part includes an in-depth study of tools and theories for developing the research method. These are the geographical description and river morphology, the transformations and uses determined by man in his relationship with the land, the typological issues and urban morphology. Using cartography as an oriented tool, the research traces some notable points of the river layout, acknowledges the river as a settlement principle, and identifies some features of architecture relating to its proximity to water resources.
The third part deepens the reading of the Guangdong region of China, identifying case studies in the vast catchment area of the Zhujiang River and its tributaries in a condition close to the delta. The river system is analysed in depth in geographical and hydrological terms, investigating the morphology of the land, understood as the land surface on which topographical conditions, plots and routes, and physical characteristics of the place converge. The acknowledgement of the river courses of the delta induces the case studies to be placed in the geography of this territory, identifying notable points where the city and river course meet. Thus, the place of interface between water and land is chosen as the theme of analysis and design for the territory: complex river forms and integrated river hazard response strategies are assumed as elements organising the form of the territory and constructing two main modes of relationship with the river, levees and marshes.
Some settlement systems in the territory under study represent paradigmatic examples for identifying the exchanges between river form and settlement form. The main interest at this stage is directed at the morphology of towns and villages, to read the conditions under which the river becomes the settlement principle for constructing them, and the type constitutes the element to reinforce the settlement principle. Finally, the research dwells on the possibility of identifying some characteristics of built architecture responding to the settlement conditions of river landscapes, turning to two housing types, diaolou and qilou, which in the settlement heritage of the areas under study represent how architecture relates to the water element.
In the fourth and final part, following the in-depth study of the case studies, some concluding remarks are elaborated regarding the design of river landscapes and the possible use of the settlement principles traced throughout the discussion for the renewal of design intentions relating to the river
Cicli di potenza operanti a miscele di CO2 e C6F14. Caratterizzazione del fluido di lavoro e analisi delle prestazioni
LAUREA SPECIALISTICAI cicli supercritici Brayton ad anidride carbonica rappresentano una tecnologia per la produzione di potenza ampiamente studiata e applicata, già a partire dagli anni ’50, per lo sfruttamento di fonti di calore ad elevata temperatura. Negli anni recenti è accresciuto l’interesse verso l’utilizzo della CO2 come fluido di lavoro in cicli transcritici per sfruttare sorgenti di calore a bassa temperatura. La bassa temperatura critica della CO2 (≈30°C) richiede tuttavia temperature per il ciclo di raffreddamento inferiori ai 15°C, non sempre disponibili. Per ovviare a tale limitazione è stata valutata la possibilità di utilizzare un secondo fluido in miscela con la CO2 che permettesse di ottenere una temperatura critica più elevata, per applicazioni più flessibili dei cicli transcritici. A causa della totale assenza, in letteratura, di dati termodinamici volumetrici relativi a tale miscela, la prima parte di questo lavoro si è focalizzata sullo studio sperimentale delle proprietà termodinamiche della miscela di anidride carbonica e perfluoroesano (C6F14). La campagna sperimentale è stata effettuata presso il LEAP (Laboratorio Energia e Ambiente Piacenza), in cui la miscela è stata analizzata a tre differenti composizioni molari, rispettivamente 98, 95 e 90% di CO2. Sono state condotte misure di densità delle miscele lungo trasformazioni isoterme, al variare della pressione in maniera quasi-statica. La fase successiva si è rivolta alla calibrazione di un modello termodinamico basato su equazioni di stato cubiche che fosse in grado di rappresentare con elevata accuratezza le proprietà termodinamiche delle miscele studiate. I risultati ottenuti mostrano che il modello più accurato nella descrizione delle proprietà termodinamiche delle miscele è rappresentato dalla formulazione di Peng-Robinson, corretta con l’introduzione del coefficiente di traslazione del volume proposto da Peneloux. Sono state condotte simulazioni di cicli Brayton supercritici e cicli transcritici su Aspen Plus, aventi le miscele studiate come fluidi di lavoro. I risultati evidenziano che all’aumentare della temperatura minima del ciclo, nonostante una generale diminuzione dell’efficienza per la riduzione della differenza di temperatura tra sorgente calda e fredda, l’utilizzo di miscele con frazioni molari di C6F14 più elevate, e dunque aventi temperature critiche maggiori, porta a rendimenti di ciclo superiori al ciclo di riferimento a CO2 pura, grazie al ridotto lavoro necessario per la compressione in fase liquida.Supercritical carbon dioxide Brayton cycles have been thoroughly studied and applied since the 1950s for exploiting high–grade heat sources. In the past years, with the aim of exploiting both low-grade heat sources and waste heat, the interest on CO2 application as working fluid in transcritical cycles has increased. However, low critical temperature of CO2 (≈30°C) entails the need for a cycle cooling source being at less than 15°C, which is not always available. With the aim of addressing such limitation the utilization of a second fluid in mixture with CO2 has been considered. This allows to achieve higher critical temperatures. Due to the total absence of studies available in the literature no volumetric thermodynamic data were available, and thus the first part of this work focused on experimental evaluation of thermodynamic properties of CO2 and perfluorohexane (C6F14). Experiments were performed at LEAP (Laboratorio Energia e Ambiente Piacenza). During experiments three different molar compositions of the mixture (98, 95 e 90% of CO2) were tested. Measurements of the density of the mixtures were taken along isothermal transformations., in which the Pressure was changed along a quasi-static process. The next stage focused on the calibration of a thermodynamic model based on cubic equations of state, with the aim of representing with high accuracy the thermodynamic properties of the mixtures studied. The highest accuracy in representing the thermodynamic properties of the blends was obtained by applying a modified Peng-Robinson equation. The volumetric translation coefficient presented by Peneloux in his work was used. Computational simulations were performed using Aspen Plus on supercritical and transcritical Brayton cycles. During the simulation the previously introduced mixtures were used as working fluids. Results showed a decrease of the efficiency when the minimum temperature of the cycle was increased. This was due to the reduction of the temperature difference between the cold and hot source. Despite so, an increase of cycle’s performance was observed when mixtures with higher C6F14 molar fractions were applied, in comparison with a pure CO2 supercritical cycle. This was due to the higher critical temperatures of the mixtures which need less work for the compression process, being in the liquid state at the pump inlet conditions
Anemometria di bordo per un aerogeneratore eolico
LAUREA MAGISTRALEUno studio approfondito, basato su dati reali provenienti dalla certificazione, sulle tematiche relative alle misure sia di velocità che di direzione del vento effettuate dall'anemometro di bordo di una turbina eolica.The wind speed and direction are,on a large horizontal axis wind turbin, of capital importance for the performance and load analysis. In this thesys the author studies the effects and the phenomena that characterize the on-board measurement of the wind, based on real datas from the certification of a Leitwind turbine
Copyright, contratto e accesso alla conoscenza: un’analisi comparata = Copyright, contract and access to knowledge: a comparative analysis.
Il processo di digitalizzazione e lo sviluppo dei media, stravolgendo il paradigma tradizionale del copyright/diritto d’autore conducono a reazioni opposte. Da un lato, estendendo in vario modo l’ampiezza dell’esclusiva autorale favoriscono l’adozione di regole restrittive di accesso e uso dei contenuti; dall’altro, alimentano le logiche di condivisione, specie in alcune aree di produzione del sapere.
Il contratto, pur mutata la propria natura nella dimensione digitale, rappresenta la prima leva per l’affermazione di tali divergenti dinamiche, che, in entrambe le direzioni, riguardano anche la circolazione della conoscenza scientifica. Nel senso dell’apertura, lo strumento negoziale consente di perseguire i principi affermati dal movimento dell’Open Access (OA), abbattendo le barriere economiche e giuridiche all’accesso e utilizzo dei contenuti.
Dal deposito e pubblicazione su archivi istituzionali e disciplinari di opere transitate già attraverso i canali editoriali convenzionali, comunemente definita green road, alla pubblicazione su riviste ad accesso aperto, gold road, il fenomeno si sviluppa dal basso verso l’alto grazie alle dichiarazioni di principio e alle norme informali che hanno sin ora guidato le comunità accademiche nell’affermazione dell’OA. Di recente, tuttavia, i principi dell’OA sono oggetto di attenzione da parte del decisore pubblico che, pur timidamente, ne “impone” l’attuazione a tutte le comunità accademiche. Eppure, il diritto formale non sembra da solo sufficiente: è soltanto il primo tassello di una disciplina organica tesa a definire regole e incentivi per la produzione e la disseminazione della conoscenza scientifica, allo scopo di bilanciare la libertà “accademica” con il diritto di accesso alla conoscenza. = ENGLISH VERSION = Along with a comparative perspective that takes account of the U.S. and Italian law, this work aims to explore the interface between copyright and contract lae in publishing process.
In the current publishing environment, contracts and technology play a dominant role in the exploitation of copyrighted works. Publishers are granted by assignment of all copyright rights to reproduce and publish the work, but also to exercise control over its contents through technological protection measures. At the same time, mass digitization allows libraries and other organizations to make contents available online, which it entails a redefinition of the traditional publishing process and introduces new players to the scene (e.g., Google Books).
Hence, technology proves to be a powerful instrument for the spread of knowledge and it is on this pattern that Open Access (OA) is rapidly gaining ground.
Mostly based on a bottom-up approach that is on soft law, institutional policies and contracts, OA designs a new legal environment targeting the objectives of free accessibility, further distribution, and proper archiving of publications. These aims can be achieved through the creation of new open access business models to publish on OA journals (gold road) or to self-archive in institutional or disciplinary repositories works that have been originally published in conventional journals (green road).
However, in order for OA to be fully developed it is necessary to devise a principled and feasible approach to the dissemination of scholarly works against the current social, economic and legal background.
Indeed, the importance of OA is steadily recognized by legislators who integrate OA provisions into their legal system. This is an innovation of great significance, which was first fostered in the USA, and then extended in some European countries such as Italy and Germany in the European framework. Nevertheless, considering the different law systems, the formal law need to be combined with national strategies and institutional policies providing adequate incentives to the authors, while also promoting academic freedom and the right to knowledge access
Un'incoronazione della Vergine(1716)di Paolo De Matteis per Pompeo Sarnelli vescovo di Bisceglie
L'attività di Paolo De Matteis si svolge prevalentemente a Napoli, eppure lascia in Puglia importanti testimonianze: per esempio la volta del cappellone di San Cataldo a Taranto e pale d'altare in numerose chiese. A Bisceglie nel museo diocesano si conserva una Incoronazione della Vergine e Santi, commissionata dal Vescovo Pompeo Sarnelli. Lo studio di quest'opera ha delineato i rapporti comparativi con la scultura, in particolar modo con quella di Gaetano Patalano, autore di una Incoronazione della Vergine e Santi per Cadice.The work of Paolo De Matteis is mainly in Naples, yet he leaves in Puglia important testimonies: for example the vault of the chaplain of San Cataldo in Taranto and altarpiece in numerous churches. In Bisceglie there is a Coronation of the Virgin and Saints in the diocesan museum, commissioned by Bishop Pompey Sarnelli. The study of this work outlined comparative relationships with sculpture, in particular with that of Gaetano Patalano, author of a Coronation of the Virgin and Saints for Cadiz
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