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Il consumo nel pensiero economico
Il consumo nel pensiero economico classico e neoclassico, e le sue trattazioni critiche
Introduzione
Nel saggio vengono presentate e argomentate le ipotesi teoriche che sono alla base della progettazione e costruzione del volume collettaneo, che presenta i risultati di una ricerca sull’esperienza degli spazi del consumo. Spettacolarizzazione, estetizzazione, coinvolgimento polisensoriale ed emotivo sono i concetti chiave attorno ai quali si è sviluppato un nuovo modo di intendere e analizzare il mondo del consumo, il mercato e lo stesso consumatore. Una tendenza nella quale si inscrive la nascita e diffusione di luoghi di consumo fantasmagorici, magnetici e ad alto valore simbolico, volti a coinvolgere, e non più semplicemente a intrattenere, il consumatore. Spazi commerciali sempre più centrati sulla percezione dell’ambiente da parte del consumatore/visitatore, che da spettatore si trasforma in protagonista di un’esperienza
Introduzione
Nel saggio vengono presentate e argomentate le ipotesi teoriche che sono alla base della progettazione e costruzione di questo libro, pensato come uno strumento duttile ed organico, la cui utilità possa andare da un livello generale di riflessione sullo statuto della disciplina del marketing ad un livello specifico di approfondimento per gli operatori. In particolare, l'idea di fondo che ci ha orientato nella scelta del tema e lungo la strutturazione volume è che la sociologia, in generale, e la sociologia dei consumi, in particolare, possano - attraverso i tre livelli della teoria, del metodo e delle applicazioni pratiche - dare suggerimenti utili per ricollocare lo studio del mercato "nella" società
Per un approccio sociologico al marketing. Introduzione
Nel saggio vengono presentate e argomentate le ipotesi teoriche che sono alla base della progettazione e costruzione di questo libro, pensato come uno strumento duttile ed organico, la cui utilità possa andare da un livello generale di riflessione sullo statuto della disciplina del marketing ad un livello specifico di approfondimento per gli operatori. In particolare, l'idea di fondo che ci ha orientato nella scelta del tema e lungo la strutturazione volume è che la sociologia, in generale, e la sociologia dei consumi, in particolare, possano - attraverso i tre livelli della teoria, del metodo e delle applicazioni pratiche - dare suggerimenti utili per ricollocare lo studio del mercato "nella" società
Mercato e cultura della responsabilità: il marketing legato a una causa sociale
Il dibattito sulla natura etica o responsabile di un’azione di CRM chiama in causa il suo integrarsi o meno in un più generale programma aziendale di RSI.
Si tratta di una nuova etica d’impresa o di una semplice operazione di facciata? Un dubbio che diviene tanto più forte quanto più carente è l’assunzione di responsabilità sociale da parte dell’azienda in ambiti direttamente connessi alla sua attività economica e quanto più distante dalla mission aziendale è la tema-tica sociale sulla quale essa interviene
Ricerca qualitativa e linguaggio visuale nella sociologia dei consumi
Il contributo ha come focus il modo in cui il linguaggio visuale consente di comprendere come gli oggetti di consumo e le scelte dei consumatori siano determinanti nella costruzione della cultura e dell'identità. Il saggio affronta dapprima il dilemma quantità/qualità, per poi soffermarsi sulla prospettiva fenomenologica, individuandone i limiti nello scarto fra i suoi presupposti teorici e le tecniche di indagine ad essa legate. Infine si formulano delle proposte alternative ancorate alla differenza fra linguaggio verbale e linguaggio visuale. La comunicazione che ha come focus privilegiato l'immagine, e le sue implicazioni per la ricerca qualitativa, costituisce l'oggetto dell'ultima parte del contributo
Il marketing culturale: un percorso da re-inventare
Il rapporto tra management e cultura. il marketing delle arti e della cultura nell'economia delle esperienze. Nuove professionalita
Atlas of Inclusion. Performing Arts, Intercultural Dialogue and Audience Development
This chapter aims at exploring how the different activities realized during the project Atlas of Transitions, and particularly during the two festivals (Right to the City and Home) held in 2018 and 2019 in Bologna, focused on arts as a form of resistance and social inclusion that aim at facilitating intercultural dialogue among migrants and host communities, as well as promoting cultural diversity within Italian society. More specifically, moving from the four different types of audience development in the arts, identified by Kawashima (2006), we analyze how this project aimed at nurturing change and awareness about actual social issues, linking the artistic, civic, and political sphere. Finally, reflecting on how Atlas’ communication strategies and performative practices were planned to encourage mutual interaction between Bologna’s inhabitants, including locals and newcomers, while empowering their participation in cultural activities, we shed light on the capacity of participatory arts to resist, rework, or disrupt the lines between possible and ‘impossible citizens
Performing Arts, Diversity and the Right to the City
The chapter proposes a re!ection on how performing arts can produce alternative
representations on migration and “otherness”, challenging the humanitarian and
securitarian emergency frame conveyed by contemporary mediatic and political rhetoric.
#ese sensationalist and stereotyped images depict migrants as “victims” and/or “potential
criminals”, in!uencing public opinion. Within this context, arts, and particularly performing
arts, can play a role in challenging these forms of representation, overturning the
spectacle of the migration into collective performances. Drawing upon these conceptual
premises, the chapter starts with a general re!ection on how arts can promote alternative
representations of migration. It will, then, continue with a re!ection on the role of
performing arts in enhancing spaces of intercultural conviviality, experiencing di$erent
languages and narratives, new communicative spaces and alternative perspectives on experiential
citizenship
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