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Il frantoio romano dell’Acquarella
Il complesso rustico dell’Acquarella a Capezzano Pianore è situato ai piedi delle colline coltivate a oliveti che orlano la pianura versiliese, tra il Lido e l’abitato interno di Camaiore. La complessa stratificazione rende conto di uno spaccato del popolamento versiliese compreso tra l’età arcaica e la tarda antichità. Per l’età romana tardorepubblicana e imperiale è documentato, con esemplare rappresentatività, un impianto produttivo oleario che consente di ricostruire le diverse fasi dell’attività produttiva
Note tecniche
Si presentano alcune osservazioni tecniche relative alle tracce di lavorazione, rilevabili sui cippi sepolcrali etruschi dell'area versiliese, dopo l'intervento di pulitur
Tecniche e impianti per la produzione dell’olio in epoca romana. Esempi fra Toscana e Liguria
Si ripercorre la storia della produzione e del consumo dell’olio di oliva nell’antichità e segnatamente in epoca romana, con un particolare riferimento ai torculari attestati lungo la costa fra Liguria e Toscana. Sono analizzate tutte le fasi del processo produttivo (la coltivazione dell’olivo, la raccolta delle olive, la frangitura, la premitura, la raffinazione) e i diversi usi dell’olio e dei sottoprodotti
Massa (MS). Idee per un museo archeologico
Si presenta la proposta di realizzazione di un muso archeologico a Massa, dedicato all’esposizione delle attività produttive di età romana documentate nella centrale piazza Mercurio (manifattura ceramica, fornaci per la riduzione del minerale ferroso, impianto oleario). Attraverso un'esposizione coinvolgente, che accompagna la presentazione dei reperti con installazioni di realtà virtuale immersiva, il museo di Massa potrebbe integrare gli argomenti affrontati nelle altre realtà museali del comprensorio apuo-versiliese
Massarosa (LU). Area Archeologica di Massaciuccoli: i carotaggi nel sito della ex scuola elementare
Nella frazione di Massaciuccoli (Massarosa, LU) sono conservati cospicui resti di edifici di età romana, tradizionalmente noti con i nomi di "Terme" e "Villa". Del secondo complesso fanno parte anche i resti rinvenuti nel 1957 durante la sistemazione dell'area per la costruzione della scuola elementare e nel 2004, in occasione della demolizione del fabbricato. L'area è stata oggetto di limitati sondaggi e di carotaggi finalizzati alla conoscenza del sostrato geologico. Di questi ultimi si presenta la lettura archeologica
Archeologia a Massa. Scavi all’ombra del Mercurio
Passeggiare in piazza Mercurio a massa è esperienza di una certa suggestione per la gradevolezza e l'equilibrio degli edifici che la contornano; ma oggi, dopo gli scavi archeologici che nel 2011-2012 hanno preceduto la sua riqualificazione, le tracce di una storia millenaria stratificate sotto il lastricato amplificano quella sensazione. E' la storia che questo libro intende raccontare, con una narrazione continua sostenuta da dati storici e materiali richiamati al momento opportuno per ricreare i paesaggi e gli sfondi storici in cui si muovono gli attori delle vicende. Ecco così riprendere vita un abitato etrusco di capanne, un complesso artigianale legato alla produzione di quel vino che rese celebre la colonia di Luni; poi, tra i resti delle grandi fornaci romane, di nuovo un abitato altomedievale, tra bizantini e longobardi, e una chiesa di età carolingia che raccoglie intorno a sé le sepolture di un cimitero. Tutto questo scompare per fare spazio alla platea mercatalis del borgo medievale e infine alla piazza e alla fontana del Mercurio voluti da Alberico Cybo Malaspina, il fondatore della Massa Nova
Manifatture ceramiche suburbane: dati sulla produzione di tubuli conici in terracotta
Nel pagus Felix Suburbanus, pertinente all’agro pompeiano, una fornace con volta a tubuli in forma di vasetti troncoconici, probabilmente ancora in uso al momento dell’eruzione del Vesuvio , consente di comprendere le soluzioni costruttive per le coperture di fornaci che utilizzano analoghi manufatti ma che non conservano strutture altrettanto integre. È questo il caso delle fornaci ceramiche di Massa, in un’area appartenente, in epoca romana, al territorio di Luni. Qui, oltre ad anfore greco-italiche tarde, Dressel 1A, 1B, 1C e dolia, si fabbricavano elementi da costruzione comuni, quali tegole, coppi, mattoni trapezoidali, circolari e semicircolari, tegulae mammatae, tubi a sezione cilindrica e grandi tubi. Decisamente particolari erano invece due tipologie di elementi per volte autoportanti: il tubulo conico utilizzato per la copertura delle fornaci stesse, ma prodotto anche per l’esportazione insieme al mattone sagomato a T capovolta per la realizzazione di nervature arcuate: entrambi potevano infatti essere impiegati per la copertura di edifici termali
Archeologia preventiva: verifica dell’interesse archeologico di piazza degli Aranci (Massa)
The present study, aimed at understanding the potential archaeological Piazza degli Aranci, in the historical center of Massa, was conducted as part of the redevelopment and enhancement of the area, as required by law prior to the preventive archaeology. The resulting data allowed the Suprintendence for Archaeological Heritage of Tuscany to express their opinion on the action taken, and to provide the requirements to be followed during the work
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