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Premessa
Il testo “a più voci” che qui si desidera presentare è finalizzato a documentare l’interesse verso alcune riflessioni sul pensiero di Emmanuel Mounier. Un interesse “risvegliato” da un’originale iniziativa culturale su Il Personalismo nella postmodernità, tenutasi a Sulmona nella sede ospitante dell’Aula Magna del Liceo Artistico “Giuseppe Mazara”1 e organizzato dalla sezione locale aquilana della Società Filosofia Italiana (SFI), con il patrocinio dell’Università degli Studi dell’Aquila (Dipartimento di Scienze Umane) e l’IIS “Ovidio” di Sulmona. Il volume raccoglie le relazioni di giovani neolaureati di filosofia, accompagnate dalle considerazioni di alcuni docenti che hanno avuto il piacere di condividere con loro idee e considerazioni intorno al concetto di persona e di persona in libertà nell’ottica personalista
La Scuola di Madrid. Filosofia spagnola del XX secolo. Prologo di L. Kauffmann, Epilogo di J. San Martin
I saggi raccolti in questo volume sono animati dall’unanime convinzione che i discepoli della Escuela de Madrid e le loro opere – elaborate durante il periodo successivo alla guerra e in molti casi in esilio – meritano un’attenzione e considerazione maggiore di quella ricevuta finora. Gli autori mostrano come sia giunto il momento di rettificare tale ingiustizia rileggendo e recuperando – criticando se necessario – l’opera di quei pensatori, restituendola così ai lettori spagnoli e, nei limiti del possibile, alla loro dovuta collocazione nell’ambito della tradizione filosofica spagnola. A tale volume hanno contribuito, con i loro lavori, filosofi e critici conosciuti, tutti professori universitari “cuajados y en sazón” , come disse Antonio Machado, in alcuni casi, per riferirsi ai suoi colleghi del ’98. Fatta eccezione per la curatrice, Lucia Parente, ispanista di origine italiana, e per Jorge Brioso, ispanista nordamericano, gli altri autori (Gerardo Bolado, José Lasaga Medina, Agustín Serrano de Haro, Jesús M. Díaz Alvarez, José Emilio Esteban Enguita e Juan Padilla) hanno tutti origine spagnola, e tutti, eccetto l’ultimo, costituiscono un gruppo di ricerca, coordinato in maniera esemplare da Jesús M. Díaz Alvarez, che si è dedicato, negli ultimi anni, allo studio della Scuola di Madrid. I frutti di tali ricerche sono riscontrabili nei numerosi incontri e congressi realizzati, nonché nelle relative pubblicazioni. Come invitato, ho potuto osservare che tale gruppo mostra, in comune con la Scuola oggetto della ricerca, un autentico amore intellettuale e un’amicizia fraterna
Introduzione
I saggi riproposti in questa monografia, apparsi tra il 1911 e il 1929 ma inediti in Italia, permettono di entrare nei complesso circuito della realtà spagnola vissuta da Ortega con suggestiva densità culturale. Il filosofo riflette sull'accadere esistenziale nel sociale e indaga sulla relazione uomo_donna, soffermandosi in particolare sulla costruzione dell'identità femminile. Il primo gruppo di scritti esamina in prevalenza la relazione tra uomo e donna in un mondo dominato dallo sguardo maschile. Gli altri tre articoli sono brevi monografie su donne note: la Gioconda, Salomè, la poetessa Anna de Noailles. Il potere delle parole di Ortega evoca la sua percezione «di palpare con la pupilla la pelle delle cose», la «pelle» della realtà interna/esterna come fonte continua e inesauribile di idee e di pensieri tuttora attuali
L’identità femminile: lo sguardo interiore
I saggi riproposti in questa monografia, apparsi tra il 1911 e il 1929 ma inediti in Italia, permettono di entrare nei complesso circuito della realtà spagnola vissuta da Ortega con suggestiva densità culturale. Il filosofo riflette sull'accadere esistenziale nel sociale e indaga sulla relazione uomo_donna, soffermandosi in particolare sulla costruzione dell'identità femminile. Il primo gruppo di scritti esamina in prevalenza la relazione tra uomo e donna in un mondo dominato dallo sguardo maschile. Gli altri tre articoli sono brevi monografie su donne note: la Gioconda, Salomè, la poetessa Anna de Noailles. Il potere delle parole di Ortega evoca la sua percezione «di palpare con la pupilla la pelle delle cose», la «pelle» della realtà interna/esterna come fonte continua e inesauribile di idee e di pensieri tuttora attuali
Ortega: cultura animi. Perché?
I saggi riproposti in questa monografia, apparsi tra il 1911 e il 1929 ma inediti in Italia, permettono di entrare nei complesso circuito della realtà spagnola vissuta da Ortega con suggestiva densità culturale. Il filosofo riflette sull'accadere esistenziale nel sociale e indaga sulla relazione uomo_donna, soffermandosi in particolare sulla costruzione dell'identità femminile. Il primo gruppo di scritti esamina in prevalenza la relazione tra uomo e donna in un mondo dominato dallo sguardo maschile. Gli altri tre articoli sono brevi monografie su donne note: la Gioconda, Salomè, la poetessa Anna de Noailles. Il potere delle parole di Ortega evoca la sua percezione «di palpare con la pupilla la pelle delle cose», la «pelle» della realtà interna/esterna come fonte continua e inesauribile di idee e di pensieri tuttora attuali
Il corpo femminile: simbolo e sintomo dei sentimenti
I saggi riproposti in questa monografia, apparsi tra il 1911 e il 1929 ma inediti in Italia, permettono di entrare nei complesso circuito della realtà spagnola vissuta da Ortega con suggestiva densità culturale. Il filosofo riflette sull'accadere esistenziale nel sociale e indaga sulla relazione uomo_donna, soffermandosi in particolare sulla costruzione dell'identità femminile. Il primo gruppo di scritti esamina in prevalenza la relazione tra uomo e donna in un mondo dominato dallo sguardo maschile. Gli altri tre articoli sono brevi monografie su donne note: la Gioconda, Salomè, la poetessa Anna de Noailles. Il potere delle parole di Ortega evoca la sua percezione «di palpare con la pupilla la pelle delle cose», la «pelle» della realtà interna/esterna come fonte continua e inesauribile di idee e di pensieri tuttora attuali
Lo splendido spettacolo della femminilità
I saggi riproposti in questa monografia, apparsi tra il 1911 e il 1929 ma inediti in Italia, permettono di entrare nei complesso circuito della realtà spagnola vissuta da Ortega con suggestiva densità culturale. Il filosofo riflette sull'accadere esistenziale nel sociale e indaga sulla relazione uomo_donna, soffermandosi in particolare sulla costruzione dell'identità femminile. Il primo gruppo di scritti esamina in prevalenza la relazione tra uomo e donna in un mondo dominato dallo sguardo maschile. Gli altri tre articoli sono brevi monografie su donne note: la Gioconda, Salomè, la poetessa Anna de Noailles. Il potere delle parole di Ortega evoca la sua percezione «di palpare con la pupilla la pelle delle cose», la «pelle» della realtà interna/esterna come fonte continua e inesauribile di idee e di pensieri tuttora attuali
L’universo femminile nel pensiero di Ortega
I saggi riproposti in questa monografia, apparsi tra il 1911 e il 1929 ma inediti in Italia, permettono di entrare nei complesso circuito della realtà spagnola vissuta da Ortega con suggestiva densità culturale. Il filosofo riflette sull'accadere esistenziale nel sociale e indaga sulla relazione uomo_donna, soffermandosi in particolare sulla costruzione dell'identità femminile. Il primo gruppo di scritti esamina in prevalenza la relazione tra uomo e donna in un mondo dominato dallo sguardo maschile. Gli altri tre articoli sono brevi monografie su donne note: la Gioconda, Salomè, la poetessa Anna de Noailles. Il potere delle parole di Ortega evoca la sua percezione «di palpare con la pupilla la pelle delle cose», la «pelle» della realtà interna/esterna come fonte continua e inesauribile di idee e di pensieri tuttora attuali
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