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Folclorismi medievali, rinascimentali e barocchi. Riflessioni antropologiche sulla contemporaneità “storica”
Questo volume nasce dall’incrocio di più percorsi personali, professionali
e scientifici, su un fenomeno ampiamente diffuso in Italia: il
revival storico come elemento cardine della festa contemporanea. I
saggi degli otto autori, con una introduzione di Giancarlo Baronti,
rappresentano il tentativo di costruire una piattaforma concreta di
dialogo, all’interno della quale la riflessione antropologica e l’etnografia
riescano a misurare i propri lessici con le dimensioni locali dei patrimoni
culturali festivi, nonché a confrontarsi con le attitudini e con
le propensioni di tutti quei differenti soggetti che con Hugues de Varine
potremmo definire “militanti locali del patrimonio”. Accademici,
studiosi, storici locali, catalogatori, dirigenti di federazioni e di gruppi
folcloristici, consulenti festivi, miniaturisti, accomunati da un primo
tentativo di incontro editoriale, raccontano diverse sfaccettature della
complessità che caratterizza “il festivo”: ricerca storica e d’archivio
a servizio delle organizzazioni, connessioni tra spettacolarizzazioni e
flussi turistici; implicazioni tra riemersione della storia e gestione politica
della “località”; aspirazioni territoriali al riconoscimento sovralocale
e difficoltà legislativo-amministrative. «La festa veicola per sua
natura una serie di segnali, certo culturali e per questo continuamente
soggetti all’azione fisica, retorica e simbolica dell’uomo, che sul piano
sociale, anche dopo la fine dello spettacolo, soprattutto dopo la
fine dello spettacolo, dimostrano la propria performatività, la propria
forza perlocutoria nella maggiore o minore (mai nulla) capacità di direzione
degli immaginari personali, a loro volta carburante retorico
per i nuovi discorsi politici e per i nuovi immaginari collettivi da cui
emergono sfumature sempre aggiornate del concetto di località»
“Storie” e feste. Un’etnografia della comunicazione politica
Questo libro è il parziale risultato di una densa etnografia, attraverso cui sono stati indagati contesti comunicativi legati all’azione
politica in una area circoscritta dell’Umbria. Studiando i linguaggi della politica sono emersi i processi attraverso cui le “autorità” si
relazionano al “territorio” disegnandone i confini spazio-temporali e costruendone “immaginari” su cui i soggetti locali inscrivono le proprie attività sociali, economico-lavorative, “culturali”, del leisure e, al contempo, contribuiscono a consolidare processi di auto-definizione della dimensione locale. Nel momento della “Festa” si manifestano, si costruiscono e si ridefiniscono molti elementi dei costanti rapporti tra politiche, associazioni e singoli abitanti. Per questa ragione un’analisi dei linguaggi politici che insistono sulle nuove concezioni delle dimensioni festive aiuta a comprendere poetiche e retoriche che contribuiscono a definire concezioni sempre rinnovate dei complessi immaginari territoriali. Politiche locali, reti relazionali, agentività dei soggetti, patrimonio culturale e processi di patrimonializzazione, feste e strategie di costruzione del territorio; e ancora, associazioni culturali, sindaci, assessori, partiti e liste civiche, intellettuali locali, comitati cittadini, giochi in costume e parate, sono i temi chiave del volume
Le ricerche sul “Sega la vecchia” per un approccio antropologico-linguistico ai dialetti dell’Umbria
Il “Caminhos de Pedra” di Bento Gonçalves. Patrimonializzare la migrazione italiana,
Questo saggio nasce da una ricerca etnografica in corso, iniziata nel 2018, svolta con l’intento di riflettere sulle dinamiche processuali e sulle modalità di gestione del “Caminhos de Pedra”, progetto di valorizzazione della memoria della migrazione italiana a Rio Grande do Sul (Brasile); ci si interroga sul suo presente e sulle trasformazioni che lo hanno plasmato in quanto percorso turistico e professionale. Il quadro complessivo della ricerca si determina intorno alla problematizzazione del concetto di sviluppo locale anche a partire dalla valorizzazione delle risorse culturali e del patrimonio territoriale
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