1,721,071 research outputs found
Effects of thermal regime on growth and flowering of Lisianthus cultivars
We investigated the effects of supplemental lighting on flowering of two double-flower cultivars of Lysianthus. The experiment was carried out in Scafati (Salerno), Italy (40°45' N, 14°32' E) in air-heated plastic greenhouses. Plants of the white cultivars Echo (for late autumn-winter transplanting) and Cessna (for late spring-summer transplanting) were transplanted on medium sandy soil on January 15 and grown under two lighting regimes, natural light (NL) and supplemental light (SL). Supplemental lighting was performed by extending the natural day length to 18 hours using High Pressure Sodium lamps. Under natural light conditions, the number of days to flowering was 113 in Echo and 130 in Cessna. Supplemental lighting anticipated flowering in both cultivars, with a stronger effect in Echo compared to Cessna (19 vs. 8 days earlier than the control, respectively) and reduced the length of flower stems
La luce artificiale per il controllo della crescita e della foto morfogenesi delle piante in serra: potenzialità e limiti dell’impiego dei LED
Le conoscenze sulla risposta delle piante alla qualità della luce (composizione spettrale) potrebbero essere impiegate per migliorare i calendari di produzione e le rese e la qualità delle colture in serra. I diodi ad emissione luminosa (LED) consentono di controllare lo spettro e l’intensità della radiazione emessa in funzione dei fabbisogni delle piante, nelle diverse specie e per le singole fasi fenologiche, e della risposta desiderata. L’articolo presenta una breve rassegna dello stato dell’arte della ricerca sulla risposta delle piante allo spettro luminoso e sull’impiego dei LED per il controllo della fotomorfogenesi, nelle principali colture in serra
Potenzialità di utilizzo ornamentale del giglio di mare ( Pancratium maritimum L.) a fini produttivi
Cultivar di gerbera in fuori suolo a ciclo aperto
Con lo scopo di valutare la produttività in fiori recisi di cultivar di gerbera (Gerbera jamesonii) una prova è stata condotta in tunnel riscaldato, confrontando 13 cultivar di 4 diversi colori coltivate su substrato di torba e perlite (70% e 30% in volume). Nell’arco di 10 mesi di coltivazione la produttività più elevata è stata ottenuta dalla Wilma (arancio), con 13.2 fiori recisi per pianta, mentre quella minima è stata registrata in Maracaibo (rosa), con 6.6 fiori/pianta. Nel complesso le varietà maggiormente produttive sono risultate quelle a fiori color arancio (11.0 fiori/pianta) mentre hanno dato il minore numero di steli quelle a fiori rosa (8.4 fiori/pianta). Nessuna differenza è emersa tra le medie delle produzioni delle varietà rosse e bianche (9.2 e 9.1 fiori/pianta rispettivamente). Con riferimento all’entrata in fioritura, le piante di cv a fiori rossi e rosa si sono rivelate mediamente più precoci (54 giorni tra il trapianto e l’inizio della raccolta contro 65 giorni in quelle arancio e bianche) e con una maggiore concentrazione nella fioritura, espressa come tempo medio di fioritura (137 giorni contro 159 e 160)
Poco energy-saving nelle serre
Analisi dei principali sistemi per il controllo climatico delle serre e della relativa efficienza d'uso
Schede botaniche e di tecnica colturale di arbusti mediterranei di interesse ornamentale
Omeostasi idrica e longevità dei fiori recisi
Nei fiori recisi, il mantenimento del turgore deve essere controllato in un sistema in cui le perdite idriche, attraverso una superficie traspirante più o meno estesa, devono essere compensate da assorbimento e trasporto di acqua in assenza delle radici, organi essenziali per queste funzioni. In natura, la riduzione ed il ripristino del turgore cellulare nei tessuti vegetali è un fenomeno che tipicamente si manifesta in risposta a stress idrici. Tra i meccanismi che migliorano la capacità di assorbimento in seguito a stress idrico o salino, le variazioni di conducibilità idrica dei tessuti e l'accumulo di soluti compatibili (aggiustamento osmotico) sono tra i più documentati. Parallelamente, la riduzione dei consumi idrici per traspirazione è fondamentale nel controllo del turgore cellulare. In tale contesto, sono presentate ricerche condotte su specie modello (rosa e garofano) con l’obiettivo di valutare l’efficacia di diverse tipologie di intervento, attuabili in pre- e post- raccolta, per il controllo dell’omeostasi idrica in fiori recisi. In particolare, i trattamenti studiati avevano l’obiettivo di: migliorare l’assorbimento idrico, attraverso l'utilizzo di prodotti chimici coinvolti nell’aggiustamento osmotico (osmoprotectans) e nella regolazione dell’azione di specifiche proteine che contribuiscono alla permeabilità e al trasporto dell’acqua attraverso le membrane cellulari (acquaporine); ridurre le perdite idriche, attraverso l’impiego di sostanze che limitano la traspirazione (resine antitraspiranti, ormoni vegetali) o modifiche dell'ambiente di conservazione (composti anti-etilenici)
Effects of coco fibre addition to perlite on growth and yield of cut Gerbera
The experiment was carried out in Naples during a 12-month period, in a heated glasshouse (set point 12 °C). The effects of the addition of an upper coco fibre layer to perlite on growth and productivity of cut gerbera grown in pot in an open hydroponic system were investigated. Plants of Gerbera jamesonii cultivar Leader were cultivated at the planting density of 5.5 plants per m2 and fertilized via a drip-system. EC and pH of nutrient solution were kept at 1.6 dS m-1 and 6.0 respectively and the number of pulses ranged from 1 (October-January) to 7 (July) per day (400 ml per pulse). The addition of the upper layer of coco fibre to the perlite raised the leaf water potentials (-0.74 vs -0.84 MPa) and the rates of net assimilation (13.7 vs 12.1 mol CO2 m-2 s-1) and transpiration (6.01 vs 5.19 mmol H2O m-2 s-1) of Gerbera plants compared to the perlite only, and higher differences were observed during the warmer months. The substrate significantly influenced the plant growth: plants on perlite +coco fibre had larger leaf area per plant compared to P, due to both the higher leaf number and the larger unitary leaf area, and produced more cut stems (53 vs 44.4 stems per plant), with no significant difference in stem quality between the two substrates. The cumulated water consumption was higher in plants grown with the addition of coco fibre compared to those grown on perlite (71.6 vs 58.9 L plant-1). Chemical analysis revealed a significant higher content of P and K in leaf tissues of plants grown with the addition of the organic medium
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