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Superare le avversità tra incertezza e cura di sé: la resilienza nei contesti educativi
Il concetto di resilienza, affermatosi nella letteratura e negli interventi psico-terapeutici così come nei modelli di sviluppo sostenibile come quello del PNRR, sta facendo la sua comparsa in campo educativo, in contesti speciali relativi a situazioni post-traumatiche e come intervento generalistico, volto a mitigare gli effetti della società complessa fondata sulla crisi e sull’incertezza, come approccio volto alla prevenzione e alla promozione di atteggiamenti e competenze atti a far fronte agli imprevisti e a superare le avversità. Il costrutto della resilienza costituisce una dimensione paradigmatica, in quanto organizzatore di senso epistemologicamente fondato sui presupposti della teoria della complessità, quali, ad esempio, la messa in discussione del nesso causale di tipo lineare che produce un effetto predittivo vizioso nei confronti degli stati di vulnerabilità. Esso implica una diversa rappresentazione della vulnerabilità producendo il duplice effetto di: trasformare l’avversità e la sofferenza in risorse e occasioni di apprendimento e di
formazione; rigenerare la dimensione comunitaria e la responsabilizzazione sociale e collettiva. Nel presente contributo saranno presentate le principali finalità delle linee di azione del progetto internazionale RESUPERES La Resilienza nell’istruzione superiore o nel contesto universitario: superare le avversità
La prospettiva pedagogica della sostenibilità in Edgar Morin
La questione ambientale, la transizione ecologica, il passaggio da un pensiero strumentale ad uno ecologizzato, costituiscono il presente improcrastinabile di ciascuno. In questo senso è possibile affermare un primato del pedagogico nell’interpretare e dirigere processi di cambiamento radicale in tutte le sfere del sapere e dell’azione. Le analisi e le ipotesi condotte da Edgar Morin lungo l’intero percorso dello sviluppo delle sue ricerche, analisi e ipotesi radicali e talvolta in contrasto con le opinioni più diffuse, possono fornire un contributo rilevante sul versante della riflessione pedagogica, in particolare rispetto a un ideale di formazione alla e entro la dimensione ecologica, come sviluppo di una coscienza ecologica per far fronte ai problemi e rispondere alle opportunità reclamati dall’era planetaria, per costruire quella società-mondo nella quale trovino posto le istanze di un nuovo umanesimo, un umanesimo planetario
Complessità, bioetica, resilienza: tre dimensioni paradigmatiche all’approccio MH e MN nella prospettiva pedagogica
The Aesthetic Dimension as a “Lost Paradigm” of Reading: Education for Resilience Through Bibliotherapy
In the twentieth century, aesthetics gained central importance in the philosophical debate. Croce viewed aesthetics as the first form of knowing, rooted in feeling and intuition. This challenges traditional methodologies that prioritize formalistic and intellectual aspects over intuition and aesthetics. Heidegger and Gadamer reinforced the significance of aesthetics in contrast to a technicist view of epistemology, emphasizing its intrinsic connection to truth, promoting a holistic understanding of art and expression. These ideas inform pedagogy's reflections on reading education, emphasizing narration as vital for education. Reading, storytelling, and writing are seen as tools that can enhance resilience and well-being, especially when approached within a narrative framework. Bibliotherapy and narrative based medicine are highlighted for their therapeutic and humanizing benefits in healthcare, emphasizing the importance of professional guidance for effective therapeutic results
Silenzi digitali, immagini filmiche: un nuovo dialogo con i giovani.
A oltre un decennio dalla formulazione del concetto di App Generation (Gardner e Davis, 2014), la nuova generazione di giovani, cresciuta in un ecosistema digitale dominato da app e social network (SN), mostra forme inedite di interazione, ma anche segnali di isolamento e fragilità relazionale. Questo contributo analizza l’impatto dei SN, con particolare attenzione alla loro evoluzione verso contenuti brevi e performativi (Reels, TikTok), mettendo in luce le contraddizioni insite in strumenti progettati per connettere ma spesso correlati a percezioni di solitudine, inadeguatezza e riduzione degli atteggiamenti prosociali (Twenge, 2018; Chou, Edge, 2012).
Alla luce di tali criticità, il lavoro propone di rivalutare il cinema come dispositivo pedagogico in grado di stimolare competenze prosociali, empatiche e riflessive nei giovani. A differenza dei SN, dove prevalgono dimensioni esibizionistiche e voyeuristiche orientate alla spettacolarizzazione del sé, il cinema offre un linguaggio estetico capace di destrutturare e rigenerare la realtà, favorendo percorsi di autoconsapevolezza e crescita personale. Si evidenzia come lo studio guidato dei film possa fungere da catalizzatore per un’educazione alla resilienza e al desiderio, sostenendo i giovani nell’elaborazione critica delle immagini e nell’interpretazione del proprio vissuto (Marone, Striano, 2012; Pareyson, 1988).
L’analisi si colloca in una prospettiva ermeneutica e semeiotica, orientata a promuovere un’educazione estetica che valorizzi la dimensione formativa dell’esperienza artistica (Dewey, 1934/1980).
In conclusione, si ipotizza che integrare la visione e lo studio del cinema nei contesti educativi possa rappresentare una strategia efficace per contrastare gli effetti negativi dei SN, rafforzare la capacità immaginativa e potenziare l’etica del desiderio giovanile
Use of Embedded Optical fibers for Structural Analysis
The use of embedded optical fibers in composite structures has been considered a very attractive technology for health monitoring and system identification for many years. In this paper several specimens with embedded polymide coated optical fibers have been tested to verify the change in the mechanical characteristics of carbon fiber reinforced plastic composites by traction and interlaminar shear tests. Then optical interferometric measurements have been used to study the dynamic behavior of the specimens, working out the FFT of the response of a Glass Fiber Reinforced Plastic specimen. In that case acrylate coated optical fibers specifically produced for laser application have been used
Erratum to: Effect of moderate red wine intake on cardiac prognosis after recent acute myocardial infarction of subjects with Type 2 diabetes mellitus (Diabetic Medicine, (2006), 23, 9, (974-981), 10.1111/j.1464-5491.2006.01886.x)
In an article by Marfella et al, the author name C. Saron is incorrect and should be listed as C. Sardu. Therefore the correct author list is: R. Marfella, F. Cacciapuoti, M. Siniscalchi, F. C. Sasso, F. Marchese, F. Cinone, E. Musacchio, M. A. Marfella, L. Ruggiero, G. Chiorazzo, D. Liberti, G. Chiorazzo, G. F. Nicoletti, C. Sardu, F. D'Andrea, C. Ammendola, M. Verza and L. Coppola.In an article by Marfella et al, the author name C. Saron is incorrect and should be listed as C. Sardu. Therefore the correct author list is: R. Marfella, F. Cacciapuoti, M. Siniscalchi, F. C. Sasso, F. Marchese, F. Cinone, E. Musacchio, M. A. Marfella, L. Ruggiero, G. Chiorazzo, D. Liberti, G. Chiorazzo, G. F. Nicoletti, C. Sardu, F. D'Andrea, C. Ammendola, M. Verza and L. Coppola
Sindromi dolorose oro-facciali: proposte per una nosografia differenziale. (Nota II) Criteri di classificazione
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