179 research outputs found

    “Italian Economists of the 20th Century”, edited by Ferdinando Meacci, Cheltenham: Edward Elgar, 1998

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    This book contains twelve essays on some important Italian economists whose works were mostly published in the 20th century. The essays are written mostlty by non-Italian authors and deal with Vilfredo Pareto (by A. Kirman), Maffeo Pantaleoni (Peter Groenewegen), Enrico Barone (P. C. Dooley), Antonio De Viti de Marco (O. Kayaalp), Marco Fanno (R. Arena), Costantino Bresciani-Turroni (H. D. Kurz), Luigi Einaudi (F. Meacci), Piero Sraffa (B. Schefold), Franco Modigliani (C. Dangel), Paolo Sylos Labini (J. Halevi), Pierangelo Garegnani (G. Mongiovi), and L. Luigi Pasinetti (J. R. Teixeira). A short introduction by Ferdinando Meacci opens the volume and advances a suggestive hypothesis for a comprehensive interpretation of the evolution of Italian economic thought during the last century. This introduction is an attempt to treat the thoughts of the twelve economists as a sample from which to infer a brief outline of Italian economics in the 20th century and of its links with economics in general. This outline is sketched in two glimpses. One looks at the economists one after the other according to the period in which they lived (and is accordingly called ‘vertical’). The other looks at them one next to the other according to the methods they have in common (and is accordingly called ‘horizontal’).Italian economists, history of economics, vertical and horizontal

    Scritti vari di economia : serie seconda

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    Scritti varii di economia : serie seconda / Maffeo Pantaleoni Milano [etc.] : Sandron, 1909 471, 16 p. ; 19 c

    Pareto's Chronicles: Liberty and the Left

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    The ‘second series’ of the Giornale degli Economisti commenced in 1890. It revealed a notable change in editorial direction from the earlier series, which was a direct result of Alberto Zorli being joined by leading liberal intellectuals, Ugo Mazzola, Antonio de Viti de Marco and Maffeo Pantaleoni, as the Journal’s proprietary directors. In regard to economic science, the second series saw the Journal establish itself as the leading Italian distributor of the new marginalism. In regard to politics, it became a leading advocate for liberal policy. To that end, the Journal published a special feature from 1891 entitled ‘cronaca’, which critically chronicled practical developments in Italian public policy, public finances and the state of the economy. In 1893 Pareto took over from Ugo Mazzola as author of the chronicles, a role he continued to perform until 1897. His contributions were, overwhelmingly, critical of interventionist and militaristic actions of the Italian Government. The purpose of this paper is to place Pareto’s chronicles in their historical context and search for comments that hint at the subsequent development of sociological theory. This will be achieved by: interpreting Pareto’s ‘cronaca’ with reference to political developments in Italy from the 1880s to 1897; identifying practical illustrations in the ‘cronaca’ concerning liberty and the extreme left in Italian society; and identifying three broad consistencies between Pareto’s ‘non-scientific’ ‘Cronaca’ and his scientific ‘General Sociology’.Cronaca, Chronicle, Vilfredo Pareto, General Sociology

    Maffeo Pantaleoni, grande maestro dell’economia politica

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    Il saggio propone la "riscoperta" di Maffeo Pantaleoni, maestro e "purista" della teoria economica. Dopo aver tratteggiato la vita e le opere di Maffeo Pantaleoni il saggio si sofferma su due punti essenziali. Il primo è la teoria delle scelte del lavoratore, esposta da Pantaleoni con taglio di gran lunga avanzato rispetto ai suoi contemporanei. Il metodo di riesposizione ne considera gli aspetti matematici supportati da passi antologici originali. Il secondo è una rielaborazione anch'essa formale della dinamica di Maffeo Pantaleoni, a sua volta supportata da passi antologici per dare al lettore la documentazione che sostiene la innovativa proposta interpretativa avanzata dell'autore del saggio

    Principii di economia pura

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    Principii di economia pura / Maffeo Pantaleoni Milano : Treves, 1931 428 p. ; 20 cm

    Maffeo Pantaleoni

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    Dopo aver delineato i principali dati biografici di Maffeo Pantaleoni, ne vengono presentati: a)la visione, il metodo, il contesto scientifico; b)la principale opera: I principi di economia pura; c)gli studi di finanza pubblica; d)i concetti di imprenditorialità e di economia di mercato, nonchè i suoi ideali di progresso. Il lavoro si conclude con un'interpretazione d'insieme della sua opera di economista e di scienziato delle finanze

    La Germania alla conquista dell'Italia

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    - Indice #5- Il pangermanismo: metodi e pericoli #49- La finalità della penetrazione germanica in Italia #73- Il cavallo di Troia #89- Giolitti e la Banca Commerciale #169- Appendice del prof. Maffeo Pantaleoni #23

    Maffeo Pantaleoni

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    Questa ricerca ricostruisce i contributi offerti da Maffeo Pantaleoni alla teoria della finanza pubblica, nel duplice aspetto della tassazione e della spesa. In primo luogo viene esaminato il suo saggio del 1883 "Contributo alla teoria del riparto della spesa pubblica" grazie al quale lo studio della finanza pubblica acquisisce nel panorama internazionale degli studi di economia del tempo la sua piena autonomia scientifica. Il fenomeno finanziario è stilizzato alla stregua di uno scambio volontario attuato secondo la logica ottimizzante del calcolo marginalista sotto l'egida della sovranità del consumatore. Successivamente vengono esaminati alcuni importanti studi pantaleoniani dei primi due decenni del Novecento dove il fenomneo finanziario è presentato in modo significativamente diverso. L'imposta - piuttosto che prezzo di controprestazione - è ora considerata (quantomeno in parte) quale manifestazione di finalità "predatorie" nei confronti dei cittadini da parte della classe politica al governo. Questa ricerca mette dunque in luce i vari elementi di diversità (ivi compreso quelle di carattere normativo)che scaturiscono da questi modi alternativi di considerare la finanza pubblica, ma anche la linea di continuità tra di essi: il comune approccio teorico marginalista, e soprattutto il fatto che entrambi sono caratterizzati dall'intento di sviluppare un'analisi economica del processo politico delle scelte pubbliche

    Maffeo Pantaleoni: teoria del valore e antisocialismo antisemita

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    Il saggio analizza gli scritti antisemiti di Maffeo Pantaleoni e la politica editoriale antisemita di cui è stato protagonista tra il 1915 e il 1924 pubblicando sulla rivista «La Vita italiana», che l’economista dirige assieme a Giovanni Preziosi. Apertamente schierato con i nazionalisti e i fascisti, di cui è tra le voci più autorevoli, Pantaleoni connette strettamente la polemica antisemita a quella contro il ‘parassitismo’, sia di matrice socialista che liberal-borghese. L’antisemitismo dell’economista, dunque, non ha una valenza solo politica, poiché si riconnette organicamente alla riflessione sui ‘prezzi politici’, che definiscono in termini teorici il parassitismo e costituiscono il presupposto di sistematici sviluppi nel campo della politica economica
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