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La variabilità della frequenza cardiaca e il biofeedback del tono vagale.
In recent years there has been a substantial increase in research on heart rate variability (HRV), as an index of autonomic nervous system regulation. HRV-Biofeedback has been applied in a number of medical, psychiatric or health related conditions characterised by reduced HRV. This review provides a general overview of HRV psychophysiology, methods of measurement and the principal applications of HRV-Biofeedback. Data support the clinical efficacy of the treatment in several clinical conditions; however issues for mechanisms of effect should be seriously considered in order to advance our understanding of mechanisms underlying HRV-Biofeedback. Further research should be supported and encouraged in order to strengthen the evidence for the efficacy of such a promising psychophysiological treatment. [ABSTRACT FROM AUTHOR
Geometrie evolutive nell’opera di Victor Horta
Il volume raccoglie gli esiti della ricerca condotta sull’architetto belga Victor Horta, il grande esponente dell’Art Nouveau. Attraverso l’individuazione degli elementi ricorrenti e dei caratteri peculiari si propone una lettura critica che non può prescindere dalle influenze del contesto storico–artistico e culturale in cui si attuano. Mediante il disegno, usato come sistema linguistico–visivo e come strumento di analisi e lettura dello spazio, si indagano e si descrivono le caratteristiche del linguaggio hortiano. Si analizza in particolare l’opera realizzata nel decennio compreso tra il 1893 e il 1903, riferita sia a esempi di edilizia privata che d’interesse pubblico
L’architettura per sottrazione
Grande interesse hanno suscitato, sin dall’età classica, quelle testimonianze architettoniche fatte di “scavi”, siti in cui si è costruito e modellato la superficie terrestre invece che occuparla. Si pensi ai misteriosi ed affascinanti templi ellenistici di Petra in Giordania; ai bastioni, al castello ed alle case della città di Les Baux-en-Provence, ricavata in gran parte nella montagna calcarea sulla quale sorge; ai coni di Göreme, in Cappadocia, risultato di un’abile collaborazione tra la natura e l’essere umano in cui l’uomo ha pazientemente e tenacemente lavorato la materia e la forma realizzando ambienti di abitazione a diversi livelli in formazioni vulcaniche dove la fantasiosa azione di erosione dell’acqua e del vento ha reso unica la famosa valle della regione dell’Anatolia disseminata da enormi funghi di pietra chiamati “camini delle fate”. La già citata città di Petra presenta delle analogie con una testimonianza di architettura ipogea in territorio lucano: i Sassi di Matera. Analogie che possono essere riscontrate nel nome, visto che in entrambi i casi si rimanda alla comune origine rupestre, ma anche ai metodi di coltivazione praticati, agli ingegnosi sistemi idraulici e alle tecniche di scavo adottate. Si tratta di luoghi edificati >, dove il costruito si sovrappone allo scavato e alle cavità naturali, e a strade, scale, rampe è assegnato il doppio ruolo di collegamento e di copertura degli alloggi sottostanti. B.Zevi definirà organico l’habitat di Matera, dove non esiste una dissociazione tra edifici e percorsi e dove tutte le parti compongono un discorso continuo. Solo apparentemente l’aggregato urbano risulta frutto di una caotica architettura spontanea, come la definirebbe Bernard Rudofsky, di un’architettura senza architetti, ma dove sapientemente venivano progettati sistemi di captazione della luce e delle acque
Geometria configurativa nell’opera di Victor Horta
Il saggio esplora il significato del linguaggio figurativo dell'architetto fiammingo Victor Horta che è considerato dai più autorevoli storici dell’architettura il più grande interprete e realizzatore dell’Art Nouveau. Una riflessione sulla scienza della geometria che regola le leggi del linguaggio hortiano e del movimento culturale che ebbe vita nel ventennio a cavallo tra il XIX° ed il XX° secolo
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