1,726,159 research outputs found

    Bricelochlorops peregrinus Paganelli 2002

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    Bricelochlorops peregrinus Paganelli, 2002: 40, figs. 124–130 . Type-locality: Brazil, Rio de Janeiro, Angra dos Reis (Jussaral). Holotype ♂ MZUSP. Ref. Paganelli, 2002: 40–41. Comments. The holotype could not be located in MZUSP (probably lost).Published as part of Riccardi, Paula Raile, 2016, Notes on Bricelochlorops Paganelli 2002 (Diptera: Chloropidae), with the description of a new species, pp. 87-89 in Zootaxa 4114 (1) on page 87, DOI: 10.11646/zootaxa.4114.1.7, http://zenodo.org/record/25618

    Introduzione

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    Dentro la Visita

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    Catalizzatori idrosolubili contenenti il sale sodico dell’acido diidrotiottico come legante

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    L’uso di specie catalitiche a base di metalli di transizione modificate con opportuni leganti idrosolubili consente di condurre reazioni in sistemi bifasici (acqua/solvente organico) così da permettere una semplice separazione e riciclo del catalizzatore. La nostra ricerca, improntata all’uso di leganti idrosolubili semplici e a basso costo, si è indirizzata da tempo verso l’utilizzo del sale sodico dell’acido diidrotiottico (DHTANa), forma ridotta dell’acido tiottico (TA) o acido α-lipoico, un composto facilmente reperibile ed economico. In uno studio preliminare erano state preparate soluzioni del precursore catalitico ottenute per reazione di [Rh(COD)Cl]2 con DHTANa in H2O in presenza di Na2CO3 in eccesso. Queste soluzioni, utilizzate tal quali, avevano mostrato alta attività e selettività in reazioni di idrogenazione e di idroformilazione. 1,2 Sulla base di questi risultati promettenti ci siamo riproposti di indagare meglio sia la struttura che l’attività del catalizzatore, estendendo la ricerca anche a derivati dell’iridio. Sono stati pertanto preparati complessi a base di Rh e di Ir partendo da [Rh(COD)Cl]2 e [Ir(COD)Cl]2, rispettivamente. In entrambi i casi si forma una specie idrosolubile, presumibilmente di struttura [M(DHTANa)Cl]2 (M = Rh o Ir) ed una specie, probabilmente di natura polimerica, solubile in acqua ma solo a pH alcalino. Tutte queste specie hanno mostrato una buona attività catalitica in ambiente bifasico acquoso sia nella riduzione di doppi legami carbonio-carbonio che di nitroderivati aromatici. Infine, nell’ottica di migliorare la sostenibilità del processo, stiamo valutando la possibilità di studiare la riduzione di TA a DHTA per via elettrochimica, evitando così l’uso del NaBH4, e di usare precursori metallici più economici. Riferimenti 1. S. Paganelli, O. Piccolo, P. Pontini, R. Tassini, V.D. Rathod, Catal. Today, 247 (2015) 64-69. 2. V.D. Rathod, S. Paganelli, O. Piccolo, Catal. Commun., 84 (2016) 52-55

    La Visita e i suoi notai

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    Accanto ai visitatori, i protagonisti della visita pastorale sono i notai, protagonisti della scrittura che, accompagnando il vescovo, costituivano il tramite imprescindibile tra l'azione del presule e la documentazione. Nel testo si individuano almeno tre mani: quella che si estende su più carte appartiene a Galgano chiamato Gano del fu Ser Galgano da Volterra, mentre le altre due sono di Giovanni del fu Petrizzolo di Albanise di Bologna e di Berto del fu ser Meo da Chiusdino. L'individuazione dei redattori è stata possibile attraverso un puntuale raffronto con le altre scritture dell'Archivio Storico Diocesano risalenti agli anni Venti del XIV secolo, tanto sul piano paleografico tanto su quello della cronologia relativa: mai, infatti, è riportato sul registro un signum notarile, mentre solo una volta emerge il nome di uno degli scriventi (Galgano, a carta 29r). Il capitolo di propone di definire i contorni delle figure di Galgano, Giovanni e Meo per una migliore comprensione della fonte da essi prodotta

    Rainuccio e gli Allegretti nella Volterra del primo Trecento

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    Il capitolo ricostruisce le vicende ecclesiastiche e politiche di Volterra nella prima metà del XIV secolo, evidenziando il complesso gioco di potere che si venne a creare attorno a tre attori protagonisti: il potente casato dei Belforti, destinato a imporre la propria signoria su Volterra dal 1340 al 1361, la famiglia Allegretti, inurbata da pochi decenni ma in rapida ascesa, e il Comune, che faticosamente cercava di farsi strada fra queste e altre schiatte magnatizie

    Coroichlorops yungas Sabrosky & Paganelli

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    <i>Coroichlorops yungas</i> (Sabrosky & Paganelli), 1984 <p>(Figs. 1–4)</p> <p> <i>Coroichlorops yungas</i> (Sabrosky & Paganelli), 1984: 35 (<i>Chlorops</i>; nom. nov. for <i>maculata</i> Duda, 1930). (Paganelli 2002: 37, figs. 100–106). Type-locality: Bolivia, Coroico. Holotype ♂ with label: (1) printed with handwritten inscriptions on green paper: “ Bolivia | 30.xi.06 | Yungas von Coroico | 1800m ” [SNSD]. Refs.: Sabrosky & Paganelli 1984; Paganelli 2002. <i>maculata</i> Duda, 1930: 124 (<i>Chlorops</i>; preocc. Walker, 1849).</p> <p> <i>maculosa</i> Duda, 1931: 171 (<i>Chlorops</i>; error for <i>maculata</i> Duda, 1930, preocc. Loew, 1872).</p> <p> <b>Comments</b>. The holotype of <i>C. yungas</i> is well preserved, with no missing parts. Externally <i>C. yungas</i> is very similar to <i>C. plaumanni</i>. Nevertheless, <i>C. yungas</i> presents a wide shallow sulcus in the ocellar triangle, a long sensorial pit on the first flagellomere, a complete facial carina, and almost indistinct scutum stripes. No additional specimens of <i>C. yungas</i> have been found in the collections studied.</p>Published as part of <i>Riccardi, Paula Raile & Amorim, Dalton De Souza, 2016, Revision of the Neotropical genus Coroichlorops Paganelli 2002 (Diptera: Chloropidae), pp. 435-443 in Zootaxa 4093 (3)</i> on page 436, DOI: 10.11646/zootaxa.4093.3.9, <a href="http://zenodo.org/record/262631">http://zenodo.org/record/262631</a&gt

    Don Sauveur Paganelli, Ernest Renan

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    M. J. Don Sauveur Paganelli, Ernest Renan. In: Bulletin de l'Association Guillaume Budé, n°3, octobre 1966. p. 394
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