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Presentazione del libro di Francesco Paolo Casavola. Guerra e pace. 1943-1945. Introduzione
Presentazione del libro di Francesco Paolo Casavola. Guerra e pace. 1943-194
Intervento
L'intervento esamina e commento le proposte pacifiste di Giuliano Pontara contenute nel volume "Quale pace?" (Mimesis 2016), mettendo in luce gli aspetti ambigui di una strategia esclusivamente giuridica di promozione della pace
Dall’ economia di guerra all’ economia di pace: la tutela degli interessi industriali e l’organizzazione del lavoro
In Italia il passaggio dall’economia di guerra all’economia di pace iniziò prima della fine del Primo conflitto mondiale. Fra le parti coinvolte – Stato, industriali e lavoratori – risultò palese che dal punto di vista dell’organizzazione produttiva le vicende belliche avevano segnato una frattura profonda. Già sul finire del 1917 si inaugurò pertanto una fase di contrattazione che necessitò di una tutela collettiva degli interessi maturati durante la guerra. Questa esigenza fu innanzitutto avvertita dagli industriali italiani, che ebbero fin dall’inizio chiaro che la negoziazione si sarebbe concretizzata nei confronti di due interlocutori privilegiati: lo Stato e le organizzazioni sindacali dei lavoratori
Francesco Ricciardi e la riforma giudiziaria nei rapporti e progetti di legge al Parlamento Nazionale
Con il codice per lo Regno delle Due Sicilie e la legislazione della Restaurazione il governo borbonico, guidato da Luigi de' Medici e da Donato Tommasi, riuscì nell'intento di adattare le riforme del Decennio alle istanze dell'Illuminismo napoletano grazie al lavoro dei giuristi impegnati nelle commissioni, tra i quali spiccavano Niccola Nicolini e Francesco Magliano. Francesco Ricciardi e Giuseppe Zurlo, i principali esponenti del governo murattiano, nel 1820 furono richiamati a dirigere rispettivamente i dicasteri della giustizia e del culto
Il Potere è un dettaglio. Caratteri architettonici di luoghi straordinari
A partire dall'ambientazione descritta nel libretto del "Simon Boccanegra" di Francesco Maria Piave e Arrigo Boito, il saggio prova a ricostruire i caratteri architettonici che dovrebbe avere la sede del potere pubblico
Giovani e adulti costruttori (digitali) di pace. Consapevolezza, responsabilità e spirito critico per edificare la pace tra online e offline
I conflitti, espressione della brutalità del pensare prima ancora che dell’agire, oggi proliferano e acquisiscono linfa all’interno delle piattaforme virtuali, basti pensare a fenomeni dilaganti quali cyberbullismo, xenofobia e hate speech, oltre alle implicazioni della Rete nel conflitto bellico in corso. In ragione di questo, appare indispensabile affrontare il tema della costruzione della pace in ottica digitale, soffermandosi sulla necessità di porre al centro aspetti chiave della cittadinanza quali consapevolezza, responsabilità e spirito critico. Le piattaforme digitali, infatti, possono altresì rappresentare una risorsa preziosa, in relazione alle possibilità di partecipazione collettiva, scambio e collaborazione tra gli utenti che queste permettono. Il sapere pedagogico è chiamato a trasformare i digital environment in contenitori di pace, riportando al centro l’umano e la dignità dell’utente quale persona, promuovendo giustizia sociale e sussidiarietà in continuità tra realtà analogica ed esperienza virtuale. In una realtà ultraveloce e iperconnessa, la pace è da intendersi secondo un’accezione nuova, dinamica e vitale, senza dimenticare che solo quando il progresso tecnologico percorre le corsie dell’umano questo può dirsi sorgente per lo sviluppo di utenti operatori di pace (Don Tonino Bello, 1997)
La commedia attica : testo, teoria, immagini
Curatela degli atti di un ciclo di seminari dedicato alla commedia greca, con contributi di: Andreas Bagordo, Anna Maria Belardinelli, Luca Bettarini,
Francesco Paolo Bianchi, Maria Broggiato, Carmine Catenacci, Adele-Teresa, Cozzoli, Cristina Pace, Lucía Rodríguez-Noriega Guillén e Bernhard Zimmermann, Giuseppe Mastromarco, Maurizio Sonnino e Piero Totaro
La questione della pace come sfida educativa
La questione della pace, intesa non solo e non tanto come assenza di guerra, ma piuttosto come avvento di una nuova civiltà, è una delle sfide educative più significative dell’età contemporanea.
Nel contributo si approfondisce il ruolo di movimenti (da quello femminile emancipazionista alle associazioni educative attive nel secondo dopoguerra) e di singole figure (come Maria Montessori ed Aldo Capitini) che più hanno contribuito, in Italia, a dare vita ad un lungo percorso pacifista ancora in atto in cui è dato intravedere un filo comune
Perdei del cor la pace - Don Mus.Ms. 541 : S, orch
Unter dem italienischen von anderer Hand der deutsche Text. - Vermerk: "In Frankfurt a / m zu haben bey Musikus Ludwig."Francesco GneccoQuelle: manuscript. - Provenienz: Fürstlich Fürstenbergische Hofbibliothek, Donaueschingenin Venezia 1808. Recit.vo (Che mai sara di me) èd Aria. | Perdei del Cor la pace. | Del Sig: Francesco Gnecc
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