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Il capitale intellettuale: misurazione, gestione e valorizzazione. Prospettive di analisi e prassi manageriali per il settore dei servizi finanziari
Negli ultimi anni sta emergendo con sempre maggiore risalto, anche grazie all’apporto di un’ampia letteratura in materia, l’importanza delle nozioni di capitale intellettuale e di “risorse intangibili”, intesi come l’insieme di competenze personali, di capacità organizzative, di relazioni con l’ambiente esterno in grado di creare valore per gli azionisti e per gli altri soggetti interessati alla gestione degli intermediari finanziari.Il volume indaga tali concetti e la loro concreta applicazione nel settore dei servizi finanziari cercando di metterne in luce le caratteristiche salienti e le potenzialità di sviluppo: dall’esamedella letteratura dedicata a fornire una definizione puntuale di capitale intellettuale e a mettere a punto i metodi più avanzati per misurare le risorse intangibili in ambito aziendale, alla rappresentazione esterna di tale capitale, con particolare attenzione allo studio della disclosure volontaria e alle informazioni non obbligatorie inserite nei principali documenti comunicativi prodotti dalle banche; dall’esame delle regole contabili (IAS/IFRS e SFAS) a cui le aziende devono attenersi per la rappresentazione delle proprie risorse immaterialia una rassegna di casi di studio e di pratica basata su significativi campioni di intermediari finanziari e sulle più note ed accreditate esperienze aziendali connesse alle prassi di gestione, misurazione e/o reporting del capitale intellettuale
Central Banks’ Commitment to Stakeholders: CSR in the Eurosystem: 2006–2016
This is a preprint version of the following final paper: Farina V, Galloppo G, Previati D (2019). Central Banks Commitment to stakeholders: CSR
in the Eurosystem: 2006-2016. In: Frontier topics in Banking. Palgrave
https://doi.org/10.1007/978-3-030-16295-5_
Intellectual capital and banking's performance in the italian banking
New Issues in Financial Institutions Management presents a contemporary insight into key trends impacting on global financial institutions post crisis and highlights areas of major policy and academic interest. The book is divided into four topical themes that span: management, innovation and technology in banking; efficiency and productivity; consolidation; and corporate governance issues. It aims to highlight the key issues being faced by the financial sector today and is drawn from the European Association of University Teachers of Banking and Finance Conference (otherwise known as the Wolpertinger Conference) held at the University of Rome III, Italy in September 2009
"L’Intermediazione Creditizia (Capitolo 7)" in Nadotti L., Porzio C., Previati D. (a cura di), Economia degli intermediari finanziari, McGraw-Hill, Milano
The Performance of Intellectual Capital and Banking: Some Empirical Evidence from the European Banking System
The aim of this study is to measure the intellectual capital performance
of European market banks. Although physical capital is essential for
banks to operate, it is intellectual capital that determines the quality
of services provided to customers. As an explanatory study, ours also
employs an international cross-analysis to investigate the efficiencies of
banks in utilizing their intellectual capital. After an in-depth analysis
of the Italian banking market, we analyse the following countries and
their respective banking systems: Germany, Spain and Italy for Central
Europe; Finland, Sweden, Denmark and Norway for Northern Europe
and Bulgaria, Poland, the Czech Republic, Hungary, Ukraine and
Slovenia for Eastern Europe. The object is to investigate the impact of
IC (through the VAIC coefficient described below and its components)
on banking performances using a parametric model. A non-parametric
model is also engaged in the second part of the study
Identificazione del capitale intellettuale. Aspetti teorici e definitori
Il presente contributo fornisce un quadro concettuale all’interno del quale si sviluppano il tema delle risorse immateriali in generale e quello del capitale intellettuale in particolare. Dopo un iniziale esame del ruolo dei fattori intangibili nella creazione del valore, lo studio approfondisce sia il piano teorico con l’analisi della letteratura esistente in materia, sia il piano definitorio relativamente alla non agevole disamina del capitale intellettuale e delle sue componenti. L’analisi della letteratura consente di desumere come le risorse immateriali e il capitale intellettuale rappresentino un insieme di elementi molto eterogeneo; infatti la pluralità di studi e ricerche economico–aziendali prodotti in materia presenta proposte di inquadramento e contributi interpretativi non sempre e non del tutto convergenti. Attraverso l’analisi della letteratura si presenta lo sviluppo spazio-temporale della ricerca su questo tema e l’emergere dello schema interpretativo che descrive e suddivide il capitale intellettuale in tre sottoinsiemi (componenti rilevanti) che interagiscono e sono in continua evoluzione: il capitale umano, il capitale organizzativo/strutturale ed il capitale relazionale. Utilizzando questo schema, le componenti rilevanti vengono, prima, analizzate facendo riferimento all’ampio dibattito che si è sviluppato sul tema e, in seguito, considerate in relazione al settore dei servizi finanziari. In questo caso l’obiettivo è quello di presentare gli elementi del capitale intellettuale teoricamente rilevanti nel settore finanziario, l’individuazione delle tipologie di attori economici per cui il capitale intellettuale riveste rilevanza e del momento temporale in cui si inizia a 'trattare' il tema del capitale intellettuale in tale settore. Lo studio del ‘capitale intellettuale’ consente di individuare uno schema di rappresentazione della vita aziendale diverso da quelli abituali e, nell’ambito dei servizi finanziari, di colmare un gap in un settore in cui gli studi e le esperienze in materia sono ancora rari. La consapevolezza della rilevanza strategica dei modelli gestionali di misurazione e reporting del capitale intellettuale e la conseguente necessità di sviluppare nuovi sistemi organizzativi in termini di competenze e capacità relazionali con la clientela, i fornitori e i diversi stakeholder in generale, rappresenteranno per le banche una sfida decisiva per il conseguimento di un successo competitivo sostenibile nel medio-lungo termine.L’obiettivo principale del presente contributo consiste nel costruire un quadro di riferimento che possa essere utile sotto un triplice profilo:– migliorare le capacità di analisi e interpretazione dell’approccio del capitale intellettuale;– fornire un quadro concettuale utile soprattutto per guidare la costruzione, da parte delle banche, di approcci concreti alla gestione del capitale intellettuale;– contribuire a individuare linee di ricerca in grado di far progredire le conoscenze in materia.Viene inoltre proposta un’appendice relativa al percorso teorico evolutivo delle definizioni rilevanti sul tema
Conclusioni [Il capitale intellettuale: misurazione gestione e valorizzazione. Prospettive di analisi e prassi manageriali per il settore dei servizi finanziari]
Questo è un capitolo conclusivo al volume che lo contiene. In tale contributo si desidera affrontare due punti, tra loro collegati, che possono fornire alcune indicazioni di sintesi a coloro che desiderano svolgere attività di ricerca applicata sul tema e a quelle banche e gruppi bancari che vogliono intraprendere un progetto realizzativo al riguardo.Il primo punto riguarda lo stato dell’arte della gestione e della misurazione del Capitale Intellettuale nelle banche e nei gruppi bancari italiani. Innanzitutto, dato che l’orientamento verso tale tema è agli inizi, occorre fornire alcune indicazioni di sintesi che possano aiutare a capire i motivi del ritardo rispetto ad altri settori. In secondo luogo, vogliamo delineare delle linee di sviluppo efficaci per la gestione, la misurazione e il reporting del CI, viste come scelta strategica, alternativa o complementare, rispetto ad altri orientamenti tuttora prevalenti nelle banche e nei gruppi bancari italiani.Il secondo punto parte dall’assunto della centralità dello sviluppo del CI per il conseguimento del successo competitivo sostenibile nel medio-lungo termine, e ci porta ad individuare possibili risposte circa i fattori che generano una miglior capacità di far leva sul CI e quindi accumulare competenze, relazioni con clienti, fornitori, partner, routine e sistemi organizzativi, e così ottenere migliori performance per i diversi stakeholder
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