93 research outputs found

    Mobilizzazione sperimentale ad opera dell'NTA dei metalli presenti in sedimenti fluviali prelevati nella Provincia di Modena

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    Mobilizzazione sperimentale ad opera dell'NTA dei metalli presenti in sedimenti fluviali prelevati nella Provincia di Moden

    Tricloroammina nell’aria di piscine coperte: approfondimenti metodologici.

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    OBIETTIVI: La presenza nell’aria di piscina di tricloroammina, sottoprodotto volatile ad azione irritante, viene frequentemente associata alla comparsa di sintomi respiratori e/o asmatici nei frequentatori di piscina. Un aspetto critico degli studi fin qui condotti riguarda la valutazione dell’esposizione, di solito condotta utilizzando indicatori di esposizione proxy e raramente mediante la determinazione analitica di tricloroammina nell’aria di piscina. Non esiste, infatti, a tutt’oggi un metodo analitico che possa essere adottato in modo semplice, maneggevole e poco costoso in indagini epidemiologiche su vasta scala. Recentemente è stato messo a punto un metodo colorimetrico di facile applicazione e di costo contenuto capace di rilevare in campioni ambientali la presenza di composti volatili del cloro tra cui la tricloroammina, certamente il composto più rappresentato per la sua elevata volatilità. Scopo del presente studio è stato quello di valutare la presenza di composti volatili (prevalentemente tricloroammina) nell’aria di piscina nel corso di una giornata di attività e di indagare quali parametri fisici e chimici che ne possono influenzare la diffusione. METODI: Lo studio è stato condotto in una piscina coperta di Modena nel 2010. Nel corso di alcune sedute di campionamento in differenti giornate di attività natatoria abbiamo effettuato 11 campionamenti di aria ambientale al giorno, campionando dalle 10,00 del mattino alla 22,00 circa. La determinazione di tricloroammina è stata effettuata utilizzando il metodo clororimetrico recentemente proposto da Predieri e Giacobazzi nel 2011. RISULTATI: I risultati dello studio evidenziano concentrazioni di tricloroammina relativamente elevate nelle giornate di campionamento, con valori compresi tra 0,9 mg/m3 e 1,5 mg/ m3, con un leggero incremento durante le ore centrali della giornata in cui è maggiore il numero di soggetti che svolgono attività natatoria in vasca. Le concentrazioni di tricloroammina nell’aria sono risultate del tutto sovrapponibili nelle giornate di campionamento a conferma della costante presenza di questo sottoprodotto in questi ambienti. Per quanto riguarda i parametri chimici esaminati, il cloro residuo libero e soprattutto quello combinato sono risultati correlati ai valori di tricloroammina. Il numero di nuotatori in vasca non sembra influenzare in modo significativo la presenza di tricloroammina nell’aria nei vari momenti della giornata. CONCLUSIONI: Le concentrazioni di tricloroammina nell’aria di piscina sono risultate mediamente superiori ai livelli raccomandati nelle linee guida dell’OMS e costanti nell’arco della giornata, senza fluttuazioni legate al numero dei bagnanti in vasca

    La contaminazione da metalli nei fanghi attuali dei fiumi Secchia e Panaro in provincia di Modena

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    La contaminazione da metalli nei fanghi attuali dei fiumi Secchia e Panaro in provincia di Moden

    La valutazione dell’esposizione a cloroformio (CHCl3) nelle piscine coperte e il monitoraggio biologico dei soggetti esposti.

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    gli autori riportano i risultati di una indagine sulla valutazione dell'esposizione a cloroformio nelle piscine coperte effettuata tramite monitoraggio ambientale e monitoraggio biologico sia dei soggetti esposti professionalmente che dei soggetti abituali frequentatori delle piscine coperte

    Indoor exposure to perchloroethylene (PCE) in individuals living with dry-cleaning workers.

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    Perchloroethylene (PCE) is the most widely used solvent in dry-cleaning; it is toxic to the liver, kidney and central nervous system and may be a human carcinogen. PCE levels in the ambient air of dry-cleaners' homes were measured, and samples of end-exhaled air (alveolar air) from subjects who were not themselves occupationally exposed, but who were members of the household of dry-cleaners were compared with samples from the general population. Thirty apartments were visited housing dry-cleaners and their families, and located well away from the dry-cleaning premises. Indoor air samples and alveolar air samples were collected contemporaneously from the dry-cleaners (36) and members of their household (34). The same sampling procedure was followed in 25 private homeswhere samples of alveolar air were collected from 41 subjects who were notoccupationally exposed and who acted as control group. All the samples wereanalysed by direct-injection gas-chromatography. PCE levels in dry-cleaners'homes proved to be significantly higher than in control houses (geometric means: 265 vs. 2 micrograms/m3, P < 0.001). PCE levels in the alveolar air exhaled bydry-cleaners, their family members and control subjects were statisticallydifferent (geometric means: 5140, 225 and 3 micrograms/m3, respectively; P <0.001). PCE is a ubiquitous substance in indoor air, but is present at higherconcentrations in apartments where dry-cleaners and their families live.Biological monitoring of PCE in alveolar air confirms that family members ofdry-cleaners are more exposed than the general population
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