1,721,074 research outputs found
“Forme magnifiche” e “gran pieghe de’ panni”. Ragioni e profilo di una mostra
Attraverso una mirata selezione di opere, il catalogo della mostra, nata dalla collaborazione con l'Università degli Studi di Napoli "L'Orientale" e allestita nelle sale del Museo civico di Taverna, affronta un punto nevralgico negli sviluppi della cultura figurativa del Seicento, ovvero l'introduzione nella pittura napoletana del linguaggio barocco
Ricerche battistelliane
This article offers an account of research carried out by the author on archival and published sources relating to key works by Battistello Caracciolo such as the Immaculate Conception in Santa Maria della Stella in Naples and the Virgin of Purgatory with Saints Francis and Clare formerly in Santa Chiara in Nola and now in temporary storage in the Capodimonte Museum. A review of documentation known thus far (of which the appendix provides the first full transcript) allows for a clearer chronology, and — especially as regards the second altarpiece — the definition of a likely context for its execution, based on the onjunction of historical data and iconography. As for the lost fresco cycle in San Gaudioso in Naples (one of projects cited most prominently in written sources on the artist), a hitherto unpublished bank statement securely dates it to 1616 and reveals its patronage. The article concludes by finally disentangling the complex critical and attributional wrangles regarding the two versions of the Lamentation over the Body of Abel i n the Capodimonte Museum and the Galerie G. Sarti in Paris
Un rame spagnolo di Bartolomeo Cavarozzi
The author presents a rare and unpublished painting on copper by Bartolomeo Cavarozzi housed in the Royal Monastery of La Encarnación in Madrid; the location, style and subject
of the work, which represents the Madonna of the Pillar appearing to Saint James the Greater, appear to indicate that it was created during the painter’s Spanish sojourn. It therefore provides a new element for the reconstruction of the complex interaction of figurative art between Italy and the Iberian peninsula, in which Cavarozzi played a key role, and which also underlies the evolution of masters such as Velázquez, Zurbarán and Murillo
Un 'San Sebastiano' di Nicolas Régnier a Capodimonte
This article presents an unpublished 'Saint Sebastian' by Nicolas Régnier identified in the storerooms of the Capodimonte Museum in Naples. The powerful Classical component of this work, which constitutes a new addition to the substantial group of paintings of this subject by the Franco-Flemish artist, bears witness to the evolution of his naturalistic language in Rome within the circle of the Marchese Vincenzo Giustiniani around the years 1622-1624
Ancora su Tanzio a Napoli. Nuove acquisizioni documentarie
Due nuovi pagamenti a Tanzio da Varallo, nel settembre del 1607, per una perduta «pittura», verosimilmente a fresco, nella cappella Della Monica in S. Francesco a Capodimonte (al momento le più antiche attestazioni dell’artista a Napoli) offrono lo spunto per una riflessione sull’attività del valsesiano nella capitale del Viceregno (per lungo tempo imperniata quasi esclusivamente sulla frammentaria Pentecoste già in S. Restituta, di cui si dà qui una diversa lettura iconografica) e sul suo rapporto con l’ambiente tardo-manieristico locale, in particolare con l’umbro Ippolito Borghese, anch’egli impegnato nella decorazione della stessa cappella con una pala raffigurante l’Immacolata
La scuola di Ribera. Giovanni Dò, Bartolomeo Passante, Enrico Fiammingo
Dei numerosi collaboratori, spesso senza nome, che operarono all’interno della bottega napoletana di Jusepe de Ribera, le fonti hanno trasmesso il ricordo di tre personalità di rilievo, Giovanni Dò, Bartolomeo Passante ed Enrico Fiammingo, capaci di elevarsi dal ruolo di meri copisti e imitatori ma, per scarsità di dati, presto svaniti nella loro autentica fisionomia storica e artistica. L’ importanza di questo aspetto dell’atelier di Ribera nella discussione sull’arte a Napoli nella prima metà del Seicento è dimostrata dalla rilevanza delle questioni che l’attraversano, tutte assai controverse, come il quesito dell’identificazione del Maestro degli Annunci ai pastori, contesa tra Giovanni Dò e Bartolomeo Passante, o la questione di una duplice personalità celata dietro il nome di Enrico Fiammingo. Questi sono i nodi al centro del volume, che offre un aggiornamento rigoroso del dibattito critico, un repertorio di opere cruciali, una ricostruzione completa di una fase decisiva della storia dell’arte meridionale attraverso l’analisi dello stile e delle fonti
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