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La stratigrafia insondata del progetto
Il contributo pone attenzione sulle specifiche tematiche progettuali affrontate dall'architetto italo-greco Giorgios Papaevangeliu. In modo particolare illustra le specifiche valenze spaziali, materiche, tecniche e simboliche del progetto per l'Archivio Storico del Palazzo della Provincia di Frosinone
L’architettura sulla superficie del foglio. La libertà bidimensionale
Per l'architetto Giorgios Papaevangeliu il disegno è un momento di riflessione architettonica che consente da un lato di sedimentare pensieri attorno al progetto, dall'altro di astrarre l'architettura dal contesto quotidiano e dall'eccesso informativo che caratterizza il vivere "nella" realtà. La natura "bidimensionale" del disegno esclude, necessariamente, il pieno coinvolgimento dei sensi, attivando un interesse analitico e riflessivo, ritenuto dall'architetto Papaevangeliu il presupposto per la conoscenza che libera dalle distrazioni del mondo tridimensionale
Opera in pietra
Il contributo chiarisce l'importanza della relazione tra mondo accademico, industriale e politico nella definizione di nuove prospettive per la crescita del comparto lapideo italianoThe essay clarifies the importance of the relationship between academia, industry and politics in defining new perspectives for the growth of the Italian stone industr
Origine
Il contributo indaga la relazione esistente tra valore espressivo e valore costruttivo dell'architettura in pietra, attraverso l'analisi critica dei progetti di architettura esposti in occasione della mostra ORIGINE, promossa dalla Facoltà di Ingegneria di Roma "Sapienza" e tenutasi nel chiostro della Basilica di San Clemente dal 20 aprile al 22 maggio 2016.The essay explores the relationship between expressive value and constructive value of stone architecture through critical analysis of architectural projects exhibited at the ORIGINE exhibition promoted by the Faculty of Engineering of Rome "Sapienza" and held in the cloister of the Basilica Of San Clemente from 20 April to 22 May 2016
L’architettura come medium fisico e cognitivo
L'articolo indaga l'importante ruolo che l'architetto italo-greco Giorgios Papaevangeliu assegna al rapporto corpo-architettura. L'architettura infatti ha la capacità di attivare i sensi e di consentire all'uomo di individuare ambiti inesplorati, in modo da rivelare inedite prospettive del pensiero
Il disegno. La costruzione dei luoghi del pensiero
Il contributo indaga la centralità del disegno dell'architettura e del paesaggio nel lavoro dell'architetto italo-greco Giorgios Papaevangeliu. Per far questo affronta sia questioni di ordine tematico sia aspetti tecnici, legati alle specifiche sfumature del segno e del tratteggi
Dalla Grande Dimensione alla Bigness. Il progetto delle relazioni tra architettura, città e territorio globale
Due diverse concezioni della dimensione si sono, nel secolo scorso, contese il campo del pensiero architettonico e urbanistico, nel confronto con le grandi
trasformazioni della città moderna e contemporanea: l’idea della Grande Dimensione e quella della Bigness. Dietro questi due paradigmi – di cui vengono
qui ricostruite le decisive tappe teoriche e progettuali – si fronteggiano, in realtà, due diversi modi di concepire il ruolo del progetto e di intendere la responsabilità, da parte di architetti e urbanisti, nella costruzione del mondo urbano. Dove la Bigness ha rappresentato il ripiegamento dell’architettura
su un metro puramente quantitativo, operando di fatto la segregazione e la lobotomia dei fatti architettonici, delle esperienze e delle scale della progettazione, la Grande Dimensione è stato invece il tentativo di intendere le dimensioni urbane non più in termini semplicemente quantitativi, ma qualitativi, ossia in termini di relazione: dimensione vuol dire innanzitutto rapporto e misura, capacità di creare relazioni immateriali, piuttosto che egemonia.
Con l’intento di chiarire quale sia il valore teorico e strumentale di tali attitudini del progetto, il libro apre una riflessione sulla città contemporanea, sulle sue relazioni all’interno di un territorio globale – quello che Immanuel Kant, nel 1784, intuì nella definizione di “mondo senza limiti ma limitato” – e sugli strumenti che il progetto possiede per affrontare la complessità delle trasformazioni antropiche. Il tutto trova sintesi in una domanda: il progetto è ancora mosso dalla volontà di indirizzare l’evoluzione urbana o è chiamato ad assecondare le trasformazioni in assenza di pensiero critico
Maurizio Sacripanti: forma e traduzione. Il Grattacielo Peugeot e altri progetti
Attraverso l'immagine di un volume verticale scomposto, il progetto del Grattacielo Peugeot descrive l'evoluzione culturale dei primo anni '60, sintetizzando la tendenza multiforme e polisemica della società delle relazioni, della ritualità di massa, del pensiero cibernetico. A partire da questo celebre esempio progettuale, l presente contributo propone un itinerario attorno all'opera e al pensiero di Maurizio Sacripanti, sulla base della documentazione grafica presente negli archivi dell'Accademia Nazionale di San Luca
Nomos. Principi di architettura
Nel sondare la relazione esistente tra progetto e fondamento architettonico, il nomos introduce potenzialità significative e ri-significative dei luoghi e dei contesti. Interpretato come ordine preconcetto da imporre alla realtà, o come legge derivante dall’osservazione dei fenomeni esterni, il nomos stabilisce principi di radicamento spazio/temporale e moti legati all’alterazione identitaria.
Il valore che la contemporaneità riesce ad attribuire a tale condizione diviene il presupposto di un nuovo equilibrio critico. Un nuovo scenario che per definirsi compiutamente richiede l’osservazione attenta e silenziosa dei percorsi suggeriti dalle pratiche dell’arte e dell’architettura, in grado di intuire le direzioni di sentieri invisibili o solo debolmente segnati.
Per interrogarsi sul ruolo del "principio architettonico", sia quale fattore ordinatore inverato nel progetto di architettura, sia quale presupposto per avviare un'evoluzione elastica della realtà costruita, il presente lavoro associa alla riflessione teorica l'esperienza interpretativa di dieci progetti/installazioni, chiamati a inverare altrettanti pensieri trasformativi
Gabriele Basilico / a.a.m.. architettura arte modernità: trent'anni di progetti - itinerari- tangenze
L'articolo ripercorre le numerose e continue intersezioni tematiche e artistiche tra l'attività professionale di Gabriele Basilico e le operazioni curatoriali della A.A.M. Architettura Arte Moderna di Francesco Moschini. La vicenda tessuta dal saggio copre un lasso temporale di circa trenta anni, dalla mostra "Ritratti di Fabbrica" del 1981 all'esposizione "Lo Sguardo di Ulisse. Grandi fotografi rileggono grandi architetture" (2008) nella quale Basilico si confronta con l'opera architettonica di Aldo Rossi.
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