9,207 research outputs found
Introduzione
Dopo avere sottolineato l'importanza di trasformare un potenziale "obbligo burocratico" (gli adempimenti connessi ai percorsi di educazione stradale per l'acquisizione del certificato di guida per il ciclomotore) in una "occasione pedagogica", si presentano in modo sintetico i singoli contributi presenti nel volume (Corradini, Moscato, Porcarelli, Cannarozzo, Marotti)
Contesti educativi non formali da valorizzare. Sguardo pedagogico sull’associazionismo con finalità educative
Il testo si focalizza sul rapporto tra le competenze degli educatori che operano nei contesti educativi formali, o normativamente strutturati e quelle di chi opera nei contesti non formali (come nel caso delle Associazioni con finalità statutarie di tipo educativo). L'analisi delle motivazioni soggettive di chi opera in tali contesti è particolarmente promettente, perché mette in luce una fortissima motivazione. Le normative in discussione attualmente in Italia ci consentono di mettere a fuoco alcuni elementi particolarmente significativi in ordine alla necessaria "professionalizzazione" delle figure educative, anche se operano nei contesti non formali. Una maggiore attenzione alla pedagogia di riferimento di tali associazioni potrebbe essere la chiave di volta per un progresso significativo nel campo delle competenze pedagogiche necessarie per ben operare come educatori
Education and socialisation in later life: The case of a University of Third Age in Portugal
In recent years, researchers have become increasingly interested in studying various dimensions of ageing and learning based on various disciplinary approaches.Nevertheless, insufficient research attention has been paid to education and learning among older adults (over 65 years old). Similarly, researchers have placed insufficient focus on the impacts of older adults’ learning and the benefits to their wellbeing. In this paper, we will present the results of a case study on a University of Third Age (U3A) in Portugal. We adopted an exploratory position, and our approach included documentary analysis, naturalistic observation, and semi-structured interviews. Our case study results revealed that this U3A is a non-formal learning space in which older adults are able to engage in different activities that stem from educative practices and socialisation between adults. In some cases, the U3A represents an opportunity to participate in an activity that individuals were unable to do earlier in their lives. However, without a space in which to socialise, such as a bar, it seems not difficult for new social networks to be generated and maintained. Such networks help to counteract older adults’ isolation
and loneliness. This fact gives us some important clues concerning the relationships between individuals’ education, socialisation (social relations), and wellbeing
Quale autonomia delle scuole? Oltre l’autonomia formale per un’autonomia reale
Il dibattito sull'autonomia scolastica ha impegnato gli ultimi decenni e in questo dibattito Giuseppe Bertagna ha giocato un ruolo importante, contribuendo a proporre un'autonomia coraggiosa nella prospettiva della personalizzazione. Contro un'autonomia puramente "formale" di tipo meramente amministrativo, si tratta di costruire un'autonomia "reale", in cui le scuole - con responsabilità - siano in grado di favorire a loro volta l'autonomia degli allievi e delle famiglie
Educational Functions of Biblical Narratives: Insights from an Empirical Research
The process of building personal identity can be interpreted in a narrative sense: each person is the author and protagonist of their own story. Educators use multiple narratives, some of which have a suggestive power and will become “structuring” for the narrative construction of the self. Here, we present some results from a research study that explored the knowledge and meaning a sample of young people attributed to biblical stories and some “fantasy” stories, focusing on biblical texts. The analysis of the data reveals a limited knowledge of the Bible, which is often vague and superficial, stemming from readings that took place during childhood. Three possible types of relationships between the process of constructing personal identity and biblical texts emerge. There are people who link reading the Bible to their personal faith life and consider these texts a source of inspiration for their life choices. There are people who had a superficial encounter with the Bible in childhood, and their relationship with the biblical texts is not particularly significant or structuring. Finally, there are people who have had significant engagement with biblical texts but, at some point in life, distanced themselves from faith, still considering those texts as a point of reference
Responsabilità delle scienze pedagogiche nello strutturarsi della forma mentis dei formatori degli adulti. Piste di ricerca colte dai miti della formazione e dall’epistemologia della prassi
Those who work as trainers have the responsibility towards others, themselves and the society. Here we deal with some of the responsibilities of pedagogical sciences in following the mindset structure of adult educators. Each trainer has his own culture of education (Bruner), which develops primarily through reflection on the training actions implemented "on the field". Not only structured readings, but also "pedagogical vulgate" (more or less reliable, some of which are peculiar of Adult education – EDA) feed this culture of education.
The text begins with the myth – a classic for anyone involved in adult education – of the juxtaposition of Pedagogy and Andragogy (Knowles). It then goes on to exploring some of the myths of the EDA that are located in the semantic space of terms such as: self-training, self-study, self-directed learning. Over these issues we propose some reflections by a medieval author – Thomas Aquinas – to test the heuristic power that can be the comparison with a "classic" who has developed his ideas in times and contexts different from ours.
Specific responsibility of pedagogical sciences is to contribute to build up a "virtuous circle" between theory and practice, so that the knowledge on the situation – in practice – would be positively reflected in theory, but it could also be examined critically. This will help to appreciate the active competences, but also to avoid misunderstandings that some myths and vulgate are likely to generate
Strategie per la formazione degli insegnanti nell'ambito dell'educazione alla convivenza civile
Perché gli insegnanti possano realizzare percorsi formativi attivi e motivanti per gli allievi è importante che essi stessi siano resi consapevoli della "posta in gioco" sul piano educativo e siano a loro volta attivati con modalità formative efficaci e motivanti. Purtroppo i modelli formativi attuati in genere dalla Pubblica Amministrazione, specialmente per realizzare "azioni di sistema" sono stati per lo più gestiti con modelli "top-down", replicati in modo uniforme su tutto il territorio nazionale. Tale modello formativo non fa altro che rafforzare la sensazione di un approccio "burocratico" alla formazione, che si riflette sulle azioni che tale formazione vuole andare a sollecitare. Dopo avere riaffermato caratteristiche pedagogiche e modalità desiderabili di una formazione riflessiva e "attivante" per gli insegnanti, il testo presenta una serie di proposte operative, che potrebbero fungere da "matrici progettuali" per la costruzioen di percorsi di formazione insegnanti
Basi pedagogiche dell'educazione sociale e civile degli adolescenti
Dopo avere illustrato le basi filosofiche di un'educazione sociale e civile, si prendono in esame le sue "basi pedagogiche" in senso proprio. Condizione essenziale è coltivare la capacità di autotrascendimento, che si traduce nella propensione a riconoscere l'umanità che è in ogni uomo come fonte degli atteggiamenti concreti da tenere nei confronti di ogni membro dell'umana famiglia e, di riflesso, della società. Si prendono infine in esame gli obiettivi specifici per un'educazione sociale e civica, a partire dagli Obiettivi di Apprendimento che i decreti attuativi della Legge 53/2003 identificano per quella che veniva denominata "Educazione alla convivenza civile"
L'insegnamento della bioetica nel quadro dell'educazione alla convivenza civile: genesi e prospettive
Dopo una presentazione analitica dell'evoluzione della domanda sociale di educazione rivolta alla scuola, che si è tradotta nell'introduzione di alcune decine di "educazioni" (alla salute, all'ambiente, alla pace, ecc.) il testo presenta i legami specifici tra la bioetica come ambito culturale e l'educazione alla convivenza civile prevista dai decreti attuativi della Legge 53/2003. Il saggio si conclude con un'analisi pedagogico-didattica degli Obiettivi Specifici di Apprendimento esplicitamente dedicati alla Bioetica, nell'ambito delle Indicazioni Nazionali per i Piani di Studio Personalizzati
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