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Deficit Spending and International Currency Governance. From the Structural Reforms of the Washington Consensus to Currency Multipolarity (1989-2022)
"Deficit Spending and International Currency Governance: From the Structural Reforms of the Washington Consensus to Currency Multipolarity (1989-2022)" by Andrea Pomella examines the evolution of deficit spending policies and international currency governance in the context of the structural reforms advocated by the Washington Consensus. The paper highlights how the economic recommendations of the Washington Consensus, starting in the late 1980s, influenced global economic globalization, leading to financial market instability. The author traces key developments, from the establishment of inflation targeting as a tool for economic stability to the adoption of fixed exchange rate regimes in developing countries.
The analysis includes critiques that emerged after the Asian financial crisis and the 2008 global financial crisis, which questioned the resilience of the global financial system. The paper also explores the ongoing process of "de-dollarization", driven by emerging economies such as China and Russia, and the development of a multipolar currency system. The conclusion suggests that global financial instability and the challenges posed by the dominance of the U.S. dollar may lead to a new international monetary architecture, possibly involving a return to reformulated Keynesian policies
Prometeo fra le stelle. Una storia tecno-economica della conquista dello spazio
"Prometeo fra le stelle: una storia tecno-economica della conquista dello Spazio" di Andrea Pomella analizza lo sviluppo storico, tecnologico ed economico della corsa allo spazio, ponendo l'accento su come la conquista spaziale abbia trasformato i paradigmi della scienza e dell'industria. Il testo esplora le dinamiche geopolitiche che hanno caratterizzato la Space Race, evidenziando il ruolo centrale di figure come Wernher von Braun e Sergei Korolev, e come queste personalità abbiano influenzato l'evoluzione delle tecnologie spaziali. Viene esaminato l'impatto della tecnologia spaziale sul capitalismo moderno e come lo spazio sia diventato il nuovo teatro per l'espansione economica e tecnologica globale. Il libro offre una riflessione su come la rivoluzione spaziale abbia cambiato le regole economiche e sociali, aprendo nuove prospettive per l'umanità e introducendo una nuova era di innovazione tecnologica
A Techno-Economic History of the Conquest of Space: Prometheus Among the Stars
With the emergence of the
space economy, space companies have gained a power and influence that was completely unimaginable only ten years
ago, but above all they seem to have reached a level of operational autonomy reminiscent of the privileged companies
of the first phase of the expansion of the European economy, during the age of mercantilism. The companies that play
the oceans of space nowadays do not seem so different from the ones that dominated the seas of early modernity.
Perhaps the only real horizon of the great capitalist enterprises is to conquer ever more distant destinations, to make
space a prime location for the creation of value. A history, of which the conquest of space represents an epochal
epilogue.
The only certainty that can accompany us in this leap into a sometimes-inscrutable future is that the theme of
freedom will be the central issue in the conquest of space. Grappling with the danger of being crushed by the necessity
of technological rationality or the opportunity to be freed from the limits, constraints of time and biology, free economic
activity will know possibilities like never before. Within the techno-economic paradigm of space, the Prometheus set
free by the Industrial Revolution takes all its potential to the extreme, but this prospect is not destined to know an
Epimetheus that will mitigate its iconoclastic and innovative impetus, without overwhelming and cutting every
constraint to its disruptive force. The evolution of the space economy presents itself as a sort of kaleidoscope through
which economic science may be interpreted, even at the risk that the new scenarios of the future may be contradicted,
transformed, renewed and – we cannot discount such a possibility- denied. This work is intended as an effort to make
the new horizons that space is opening up more familiar, because, sometimes, it can be observed not only through a
telescope, but with a kaleidoscope made of the lenses and mirrors of economic history
ALLE RADICI DELLA RAZIONALITÀ ECONOMICA OCCIDENTALE. LA CONTABILITÀ NELLA TEORIA DI MAX WEBER
L'evoluzione dell'economia globale. USA, Cina, Russia tra geo-economia e geopolitica
"L'evoluzione dell'economia globale" affronta i cambiamenti nell'assetto geopolitico e geo-economico globale nel periodo dal 2018 al 2023, influenzato dagli shock della pandemia di Covid-19 e dalla guerra in Ucraina. Esamina come questi eventi abbiano accelerato lo spostamento del potere economico e politico mondiale, focalizzandosi in particolare sulla competizione tra Stati Uniti e Cina. Si discutono le sfide relative all'egemonia globale e l'emergere di nuovi paradigmi energetici e tecnologici, che rappresentano le principali arene di competizione futura. L'autore descrive anche come la crescente incertezza finanziaria e la dedollarizzazione stiano influenzando la stabilità economica mondiale
I CICLI SISTEMICI DI ACCUMULAZIONE E IL RIBALTAMENTO DEL PARADIGMA CLAUSEWITZIANO
La crisi attuale segna definitivamente l’inadeguatezza dell’apparato concettuale con cui l’Occidente, per dirla con Raymond Aron, ha “pensato la guerra” e fa riemergere il nesso indissolubile che i processi economici hanno con i conflitti fra le nazioni. Se assumiamo che la fase attuale si caratterizza come lunga transizione intesa come una “biforcazione sistemica”, in cui il sistema-mondo si trova di fronte a due opzioni – o il collasso dell’attuale sistema nelle sue fondamenta economiche e geopolitiche o l’edificazione di un nuovo sistema-mondo intorno a un nuovo centro egemonico – è utile riflettere sugli aspetti costitutivi del rapporto fra processi economici e guerra. Si tratta, cioè, di distinguere fra il rapporto fra processi di accumulazione/appropriazione e singoli conflitti, ovvero fra processi di lunga durata ed eventi specifici
Il riformismo di Beneduce alla prova della crisi finanziaria internazionale: un confronto con Hjalmar Schacht
San Leucio. Una company town nel regno di Napoli
Il dibattito storiografico sulla storia del Mezzogiorno sembra aver riguadagnato l'attenzione dell'opinione pubblica ormai da un decennio, concentrandosi, tuttavia, più sulle ragioni del ritardo sociale ed economico del Mezzogiorno che sulle sue potenzialità e sul modello di sviluppo territoriale intrapreso. Sulla base di queste considerazioni, gli esiti di questo lavoro mettono in luce che le vicende della Real Fabbrica di San Leucio possono riproporre un tema solitamente confinato agli aspetti più singolari del regno borbonico, ma che in realtà è l'esempio più importante di una concentrazione di investimenti e di attività pubbliche nel Mezzogiorno prima dell'Unità. San Leucio era una company town in cui la funzione degli operai, definiti artieri, era centrale. Dall'analisi emerge come l'obiettivo era quello di realizzare un tentativo di sviluppo libero dal principio di accumulazione della ricchezza tipico del mercantilismo, con un progetto declinato nella sfera economica e sociale
La trasformazione dei Magazzini Generali di Napoli da infrastruttura commerciale ad asset strategico della riqualificazione urbana
Il percorso storico ed economico dei Magazzini Generali traccia un le trasformazioni di un'infrastruttura nata come hub logistico per il commercio, divenuta nel tempo parte integrante della pianificazione urbanistica contemporanea della città. Il saggio testimonia l'evoluzione tecnologica e i mutamenti nel settore logistico abbiano portato al declino della funzione originaria dei Magazzini, fino a una successiva riconversione in progetto culturale e urbanistico. Un interessante processo di trasformazione, legato al contesto economico e sociale della città di Napoli, che rappresenta una opportunità per l'integrazione di spazi commerciali in nuove realtà urbane, inclusi i progetti di valorizzazione culturale e museale
La contabilità della Edison alla prova della crisi (1925-1939)
Alla metà degli anni Venti, dopo essersi liberata da vincoli onerosi con alcuni istituti bancari e con la casa madre, la Edison viveva un periodo di grande espansione. La holding si stava affermando come l’operatore principale del mercato elettro-finanziario nazionale, mentre i rapporti di forza interni alla società vennero stabilizzati con legami di reciprocità tra grandi gruppi industriali e finanziari italiani. Una grandezza industriale come la Edison, plurisettoriale ed estesa geograficamente, doveva dotarsi di moderni sistemi contabili per gestire al meglio le finanze. Così, con l’assunzione di nuovi regimi contabili, derivanti dall’avanzamento della scienza computisitca nei decenni tra XIX e XX secolo, la Edison riuscì a integrare la contabilità all’interno della politica industriale, facendone uno strumento per pianificare gli andamenti produttivi e finanziari, grazie al quale riuscì a superare gli anni più difficili della crisi di inizio anni Trenta
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