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L'art. 149 disp. att. c.p.c. in materia di infortuni sul lavoro: infermità sopravvenute nel corso del giudizio e deducibilità in appello
Il Calcio non è in salute. Note a margine della decisione del Giudice sportivo su Juventus – Napoli
Il processo senza voce: considerazioni a margine della trattazione cartolare delle udienze civili
Lo scritto analizza la disciplina delle nuove modalità di gestione dell'udienza (c.d. a trattazione scritta o mediante videocollegamento da remoto) nell'ambito degli strumenti di flessibilità del processo nelle mani del giudice, perseguendo
la ricerca del giusto bilanciamento tra speditezza del processo e tutela del
diritto di difesa e del contraddittorio delle parti.
Questioni particolarmente controverse tra gli interpreti, cui lo scritto intende offrire una ipotesi di soluzione, sono quelle relative alla supposta compatibilità della trattazione cartolare con i canoni di oralità del processo e pubblicità delle udienze di discussione.
Nella seconda parte del lavoro, viene esaminata la disciplina dell’udienza c.d. da remoto
di cui all’art. 127-ter c.p.c., sottolineandone vantaggi e opportunità sul piano
della gestione elastica del procedimento e auspicando che tale modalità trovi
maggiore spazio, nella prassi, anche come argine al dilagare della modalità
cartolare
La nozione di atto "endoprocessuale" ai fini del deposito telematico obbligatorio: lo strano caso del reclamo cautelare
Il contributo prende le mosse da due provvedimenti emanati da giudici di merito che descrivono plasticamente il contrasto, non ancora sopìto circa la dubbia sussistenza dell’obbligo di deposito in forma telematica del ricorso per reclamo cautelare ex art. 669 terdecies c.p.c.
L'articolo indaga sulla possibile soluzione della diatriba che è intimamente connessa alla natura – meramente prosecutoria rispetto alla prima fase cautelare ovvero pienamente autonoma ed introduttiva di un grado di impugnazione – che si voglia assegnare al procedimento di reclamo, giacché è soltanto con riferimento ai c.d. “atti endoprocessuali” (rectius: depositati «da parte dei difensori delle parti precedentemente costituite»), non invece per quelli introduttivi, che l’art. 16 bis, comma 1°, d.l. 179/2012 impone di effettuare il deposito «esclusivamente con modalità telematiche»
IL RESISTIBILE PRIMATO DELLA GIURISDIZIONE SULLA COMPETENZA AL VAGLIO DELLE SEZIONI UNITE: ORDINE DELLE QUESTIONI, GIUDICATO SULLA GIURISDIZIONE E RILIEVO D'UFFICIO
Il presente contributo, in occasione del commento alla pronuncia della Cassazione a Sezioni unite, n. 29 del 5 gennaio 2016, analizza la duplice tematica dell'ordine di priorità nell'accertamento delle questioni di giurisdizione e competenza e dei limiti ai poteri di rilievo officioso del difetto di giurisdizione in sede di regolamento di competenza, soffermandosi sugli eventuali scenari che potrebbero derivare dall'estensione dei principi ivi espressi al di là del caso di specie
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