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Le imprese senza scopo di lucro. Risultati del progetto IN.NE.S.T.I. (Inserimento nella società tramite imprese)
Se un tempo la distinzione tra non-profit e for-profit poteva essere la non generazione del profitto nel primo caso e la produzione di esso nel secondo, oggi, in molti casi, non è più così. Negli ultimi due decenni l’avvento di nuovi soggetti, come le cooperative sociali e da ultimo le imprese sociali, e le nuove politiche pubbliche, con il pas- saggio dal welfare state alla welfare society, hanno radicalmente cambiato lo scenario di riferimento. Le imprese appartenenti al non- profit si stanno, sempre di più, rendendo conto che per realizzare la loro mission non è sufficiente la buona volontà di alcuni soggetti o un generico spirito di fratellanza, ma c’è bisogno di strumenti che permettano una gestione efficiente delle loro realtà economiche.
Con questa consapevolezza, il presente volume riporta i risultati del progetto IN.NE.S.T.I. (Ministero del Lavoro e della Solidarietà Sociale, l. 383/00), realizzato da CDO Opere Sociali tra il 2008 e il 2010, attraverso il quale si è cercato di individuare gli elementi che caratterizzano tali realtà d’impresa e come queste, attingendo an- che agli strumenti di management utilizzati solitamente dalle impre- se for-profit, possono crescere e svilupparsi. In quest’ottica le im- prese appartenenti al mondo del non-profit sono imprese a tutti gli effetti, ma senza lo scopo di lucro
Il management nelle cooperative sociali: peculiarità e best practices
Il contesto politico, economico e sociale in cui oggi le cooperative sociali si trovano ad operare è notevolmente cambiato rispetto agli ultimi anni. Di fronte a tali cambiamenti le cooperative sociali sapranno farvi fronte e saranno in grado di trasfor- mare questi aspetti da pericoli in opportunità? L’adeguamento richiesto molto probabilmente riguarderà più aspetti, il rapporto con le persone in situazione di svantaggio, con la pubblica amministra- zione e così via.
La presente pubblicazione si vuole soffermare su uno degli aspetti che saranno necessari per far fronte al cambiamento richiesto, e cioè l’adozione e l’utiliz- zo di una cultura manageriale all’interno di queste realtà economiche e sociali. Per fare ciò sono state intervistate e studiate quattro cooperative sociali: Cometa Formazione di Como, il Gruppo Pinocchio di Rodengo Saiano (Bs), In Opera di Rimini e Solidarietà e Lavoro di Busto Arsizio. Tali cooperati- ve “senior” – così sono state chiamate nel progetto “Esperienze per crescere” di cui questa pubblicazione è parte – si caratterizzano per essere delle eccellenze dal punto di vista manageriale e sociale
Elementi di strategie di internazionalizzazione delle imprese
Negli ultimi venti anni lo scambio delle merci a livello internazionale è cresciuto di circa il doppio della produzione mondiale mostrando che i beni prodotti in una nazione sempre di più sono poi commercializzati o consumati in altre. L’avanzamento di tale processo d’internazionalizzazione delle imprese è ulteriormente marcato dall’aumento più che doppio degli foreign direct investment (FDI) rispetto alle esportazioni nel corso dell’ultimo decennio.
Tali dati indicano non solo un maggiore sviluppo dell’internazionalizzazione delle imprese, ma anche una più intensa penetrazione internazionale delle imprese mondiali che sempre più si stanno trasformando da meri esportatori ad investitori in paesi “stranieri”. Lo sviluppo di tale processo d’internazionalizzazione è stato spinto da vari fattori, tra i quali l’omogeneizzazione culturale, lo sviluppo delle tecnologie ICT (information and comunication technology), il miglioramenti nella logistica internazionale, la globalizzazione del sistema finanziario, la nascita di nuovi mercati e l’abbattimento delle barriere doganali.
Pertanto, oggi giorno le imprese sono costrette a confrontarsi costantemente con forze che spingono sia nella direzione esterna di una crescita internazionale, sia nella direzione interna di una espansione ripiegata entro i confini nazionali. La crescita internazionale non rappresenta necessariamente la direzione obbligatoria in tutti i settori e per tutte le imprese, ma comprendere e decidere quali forze assecondare e contrastare rappresenta pero’ un passaggio obbligato e cruciale per tutte le imprese. L’analisi di tali problematiche rappresenta l’oggetto di analisi del presente articolo dal punto di vista strategico
IL SETTORE DELLE MACCHINE UTENSILI IN UNA PROSPETTIVA GLOBALE: QUALI PROSPETTIVE PER IL FUTURO?
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