1,721,455 research outputs found

    Una possibile rappresentazione della SN1006 negli affreschi della chiesa di Sant’Urbano alla Caffarella a Roma

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    Il gruppo di ricerca ha intrapreso da diversi anni uno studio che ha lo scopo di verificare se fenomeni astronomici transienti particolarmente vistosi (transiti di comete brillanti, esplosioni di supernovae, ecc.) siano da considerarsi quali fonti di ispirazione per opere d’arte medievali nelle quali siano state rappresentate stelle o altri oggetti o fenomeni celesti. A questo fine, è stato costruito un data-base nel quale sono catalogate le opere d’arte medievali che rappresentano i Magi e la Natività. I nostri primi risultati mostrano effettivamente una forte correlazione tra questi eventi astronomici particolarmente luminosi ed impressionanti e numerose opere d’arte rappresentanti queste tematiche almeno nel XII e XIII secolo e, in parte, nel XIV secolo. (Incerti, Bònoli, Polcaro, 2010, 2011; Polcaro, Bònoli, Incerti, 2011)

    L’incidenza dei fenomeni astronomici transienti nell’arte del medioevo e del primo rinascimento: forma e colore nella rappresentazione della stella dei Magi

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    Il gruppo di ricerca ha intrapreso da diversi anni uno studio la cui finalità è quella di verificare se fenomeni astronomici transienti particolarmente vistosi (transiti di comete brillanti, esplosioni di supernovae, ecc.) siano da considerarsi quali fonti di ispirazione per opere d’arte medievali nelle quali siano state rappresentate stelle o altri fenomeni celesti. A questo fine, è stato costruito un data-base con cui si sono catalogate le opere d’arte che rappresentano i Magi e la Natività. I nostri primi risultati mostrano effettivamente una forte correlazione statistica tra numerose opere d’arte e questi eventi astronomici particolarmente luminosi ed impressionanti almeno per i secoli XII - XIII e, in parte, per il XIV (Incerti, Bònoli, Polcaro, 2010, 2011, 2014; Polcaro, Bònoli, Incerti, 2011). Il presente lavoro presenta un database implementato anche per il XV secolo e si propone, attraverso l’analisi delle qualità formali e cromatiche delle stelle rappresentate, di valutare l’incidenza degli episodi astronomici straordinari sulla produzione artistica medioevale e del primo Rinascimento

    Ancient Lagash. Current Research and Future Trajectories. Proceedings of the Workshop held at the 10th ICAANE in Vienna, April 2016

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    The State of Lagash was one of the major political powers in the Sumerian world of the 3rd millennium BC, with archaeological attestations at least since the 5th millennium BC. Located in present-day southern Iraq, this State incorporated three main cities: Girsu (Tello), Lagash (Tell al-Hiba), and Nigin (Tell Zurghul). The volume presents the results of studies and excavations carried on in these sites until 2015, providing new data for their historical interpretation. The volume collects contributions to the research at al-Hiba, under the supervision of H. Pittman, a section dedicated to the first archaeological campaign undertaken at the site of Nigin under the direction of D. Nadali and A. Polcaro, and the research on the site of Girsu under the joint direction of S. Rey and F. Husain

    L'Impero neo-babilonese

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    Archeologia e storia dell'arte della Mesopotamia durante il Periodo Neo-babilonese

    L'Impero Accadico

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    Archeologia e storia dell'arte della Mesopotamia durante il Periodo Accadico

    Polcaro, A., Muniz, J., Jebel al Mutawwaq, the Mountain Surrounded by Water. The Importance of Water Resources During the 4th Millennium BC in the Transjordanian Highlands, in L. Nigro, M. Nucciotti, E. Gallo (eds.), Precious Water. Paths of Jordanian civilizations as seen in the Italian archaeological excavations. Proceedings of the International Conference held in Amman, October 18th 2016 (ROSAPAT 12), Rome 2017: 15-27.

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    At the end of the Late Chalcolithic Period, a climate change occurred in Southern Levant and people moved to geographical areas where water was available all year long. In this regard, the site of Jebel al-Mutawwaq is an emblematic example of a community effort to control water resources. The site is located in the Transjordanian Highlands, and was settled in the second half of the 4th millennium BC, at the confluence between the larger Wadi az-Zarqa and the smaller Wadi Qmeid, in a peculiar geographical position, on the top of a mountain looking directly toward the river valley. On the western and eastern sides of the mountain, there were two main springs, furnishing freshwater all year long. The main one is still the main water resource of the villages in the area. The location of the site, its architectural features and the settlement plan clearly lead us to understand the importance of the water control during the Early Bronze I

    Jebel al-Mutawwaq e l’enigma dei dolmen, la Giordania agli inizi dell’Età del Bronzo

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    Esposizione di pannelli fotografici per presentare i risultati della prima campagna dello scavo archeologico congiunto italo-spagnolo al sito di Jebel al-Mutawwaq, presso Palazzo Manzoni, Piazza Morlacchi 11, Perugia, inaugurata il 7 dicembre 2012
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