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Quale realismo? Note per una discussione critica
L'Autore propone alcune riflessioni in merito al "nuovo realismo" di Ferraris, vòlte a comprendere se e come la prospettiva del filosofo torinese costituisca una valida risposta al costruttivismo.The Author proposes some reflections on Maurizio Ferraris' "new realism" and he try to understand if, and how, the perspective of the Italian philosopher constitutes a valid response to constructivism
La coscienza e il meccanesimo interiore. Francesco Bonatelli, Roberto Ardigò, Giuseppe Zamboni.
Ho analizzato il pensiero teoretico di Roberto Ardigò e di Francesco Bonatelli per individuare la genesi della gnoseologia pura elementare di Giuseppe Zamboni nella "polemica" tra l'indagine positivistica sul soggetto e sulla conoscenza e la riflessione spiritualistica. Ne emerge il valore e l'originalità delle tesi di Zamboni nel dibattito filosofico del Novecento.
I analyzed the theoretical thought both of Roberto Ardigò and Francesco Bonatelli in order to identify the genesis of Giuseppe Zamboni's "pure elemental gnoseology" in the "controversy" between the positivistic study of the knowledge and the spiritualist reflection about the subject and the consciousness. It shows the value and originality of the Zamboni's thought in the philosophical debate of the twentieth century
Nascita e trasformazioni dell'ontologia (secoli XVI-XX) (Cronaca)
Si tratta della cronaca del convegno internazionale di studi (Bari, 15-17 maggio 2008) sulla nascita del termine e del concetto di ontologia come scienza dell'ens quatenus ens e delle trasformazioni cui essa andò incontro tra il XVI e il XX secolo.
This is the chronicle of the International Symposium (Bari, 15-17 May 2008) about the birth of the term and the concept of ontology as a science of the ens quatenus ens and about the transformations which it came to meet him from the sixteenth to the twentieth century
Paralogismi e antinomie. L’esame kantiano dei concetti di Seele e di Ich denke
In questo saggio ho evidenziato la presenza, nella sezione della Dialektik dedicata alla questione della Seele e ai paralogismi ad essa connessi, di un approccio “antinomico” per ciò che concerne, in particolar modo, la questione della semplicità dell’anima. Nell’esame delle tesi di Moses Mendelssohn in merito all’incorruttibilità dell’anima (esposte dal filosofo ebraico all’interno del Phaedon oder über die Unsterblichkeit der Seele in drey Gesprächen, del 17671), Kant mostra infatti come sia possibile assumere, accanto al criterio “estensivo”, un criterio “intensivo” che porta all’affermazione della tesi della “scomponibilità” dell’anima e di una sua possibile annihilatio per remissionem. Al paralogismo si aggiunge cioè un’impasse della ragione generata dalla coesistenza di due possibilità per sé non contraddittorie (la tesi, nel presente caso sarebbe rappresentata dall’argomento mendelssohniano, l’antitesi da quello kantiano) e forse lo scopo di Kant è proprio quello di evidenziare come l’utilizzo non fenomenico di categorie quantitative e qualitative in merito alla sostanza pensante, pur non mettendo in discussione l’esistenza di un “principio pensante”, non riesca a fornire una spiegazione che sia “definitiva” circa il carattere della semplicità di tale principio. Tali riflessioni compiute nell’edizione del 1787 (riflessioni che riprendono da vicino e perfezionano le considerazioni comparse nella Kritik del 1781 circa la semplicità del “soggetto pensante” e dell’Ich denke) trovano, a mio avviso, un’interessante “proposta di soluzione” all’interno della seconda antinomia cosmologica: quella che, in base ai discorsi precedenti, potrebbe essere chiamata un’“antinomia matematica della psicologia razionale” assume infatti un “aspetto” differente non appena la si inalvei all’interno dell’antinomia cosmologica in merito alla divisibilità del mondo, poiché il pensatore di Königsberg pare suggerire che, per trovare uno “spiraglio” circa la “questione” della semplicità del soggetto pensante, occorre aprire a una soluzione noumenica (come nella prima delle antinomie dinamiche)
Spinoza: Spinoza e il Jazz. Booklet cartaceo del disco omonimo del quartetto jazz Girardi-Senni-Recchia-Burk.
Il libretto correda il disco jazz "Spinoza" del gruppo Girardi-Senni-Recchia-Burk, indagando i rapporti tra il sistema filosofico esposto da Baruch Spinoza nell'Ethica e la musica, in particolare, l'improvised jazz (basato sulla capacità di cogliere e gestire la disarmonia nell'armonia generale e superiore)
F.v. tommasi, philosophia transcendentalis. la questione antepredicativa e l’analogia tra la scolastica e kant, firenze, olschki, 2008, pp. XVI-234.
Tommasi individua in Aepinus, importante esponente della scolastica tedesca, il punto di contatto tra la dottrina kantiana del trascendentale e la concezione scolastica dei trascendentali.
Tommasi identifies in Aepinus, an important member of the German Scholastic philosophy, the contact point between the Kantian doctrine of the transcendental and the Scholastic conception of the transcendental
“Tracce” lockiane nella Kritik der reinen Vernunft
In questo articolo l'Autore cerca di rintracciare delle "tracce" della presenza lockiana nelle tesi esposte da Kant nella Critica della Ragion Pura. Argomenti trattati sono il concetto di "fenomeno" e il suo rapporto con la "cosa in sè", il concetto di "ich denke" come "auto-ascrivibilità", la forma a priori dello spazio e la prova dell'esistenza di Dio
Maestri del pensiero: Giuseppe Zamboni e Giovanni Giulietti
Il presente contributo vuole chiarire il significato dell’espressione “maestri del pensiero”, in riferimento alle figure di Giuseppe Zamboni e Giovanni Giulietti, mostrando il valore teoretico ed etico della loro indagine filosofica, da entrambi vissuta come ricerca spregiudicata, rigorosa e autentico porsi in ascolto dell’esperienza integralmente intesa.The present paper aims to clarify the meaning of the expression “masters of thought”, with regard to Giuseppe Zamboni and Giovanni Giulietti, highlighting the value, both theoretical and ethical, of their philosophical inquiry, which they interpreted as an unprejudiced, rigorous investigation and authentic listening to the whole experience
Tra continuità e originalità. La ricezione del pensiero di Rosmini nella psicologia di Francesco Bonatelli
Nel presente contributo, intendo esaminare l’influsso del pensiero di Rosmini su Francesco Bonatelli, concentrandomi sulla prima produzione del filosofo di Iseo. Il breve saggio Sulla sensazione (1852) si colloca all’incrocio tra la gnoseologia rosminiana e lo spiritualismo di Mamiani, fornendo interessanti spunti di riflessione, in materia di psicologia sperimentale, intorno alla natura della sensazione, dell’attenzione, dell’intelletto e della coscienza.With this paper, I aim to examine the influence of Rosmini’s thought on Francesco Bonatelli, focusing on the early reflections of the philosopher of Iseo. The brief essay Sulla sensazione (1852) places itself between Rosmini’s gnoseology and Mamiani’s spiritualism, providing some interesting suggestions, in the context of the experimental psychology, about the nature of sensation, attention, intellective perception and consciousness
Pierre Coste e la traduzione francese dell'Essay di John Locke
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