757 research outputs found

    Lettere e registrazioni di mercanti-banchieri e ambasciatori per la storia di Roma nel contesto italiano ed europeo (XIV-XVI secolo), a cura di A. Fara, E. Plebani, Roma nel Rinascimento, Roma 2022.

    No full text
    Il volume indaga la città di Roma attraverso l’osservazione delle sue reti economiche e diplomatiche – italiane ed europee – tra XIV e XVI secolo, ricostruite in primis tramite l’analisi delle fonti di carattere mercantile-bancario e diplomatico, profondamente interconnesse tra loro. Molto spesso e inevitabilmente, infatti, la documentazione di carattere mercantile-bancario affronta questioni di ambito politico e diplomatico, con evidenti ricadute sull’economia stessa; al contempo le lettere degli ambasciatori riportano informazioni di grande interesse per l’analisi economica

    Pandolfini Francesco

    No full text
    L'attività politica e diplomatica di Francesco Pandolfini si esplicò tra la fine del Quattocento e i primi venti anni del Cinquecento. La sua numerosa famiglia fece di lui il capo riconosciuto attribuendogli spesso il compito di dirimere difficili situazioni successorie. Educato in modo raffinato, Francesco Pandolfini fu un dotto bibliofilo e, al tempo stesso, un competente uomo politico e un abile diplomatico. Giunse a ricoprire le maggiori cariche della Repubblica fiorentina e le sue capacità furono riconosciute sia dai Medici, sia dalle forme di reggimento che ad essi fecero seguitoFrancesco Pandolfini was a politician and a diplomat between the end of Quattocento and the first twenty years of the sixteenth century. His large family made ​​him the recognized leader often giving him the task of resolving difficult legacies. Educated in a refined way, Francesco Pandolfini was a scholar and bibliophile and, at the same time, a competent politician and a skilled diplomat. He came to fill the highest offices of the Florentine Republic and its capabilities were recognized by the Medici and by the regiments that followed the

    Scheda di: "ANNE HUIJBERS, Res publica restituta? Perceiving emperors in fourteenth-century Rome", in «Mélanges de l’École française de Rome. Moyen Âge»,132, (2020), 1, on line (https://doi.org/10.4000/mefrm.6684).

    No full text
    Scheda del contributo di ANNE HUIJBERS, "Res publica restituta? Perceiving emperors in fourteenth-century Rome", in «Mélanges de l’École française de Rome. Moyen Âge» 132, (2020), 1, on line (https://doi.org/10.4000/mefrm.6684)

    Stato e dinastia nei rapporti tra Lorenzo il Magnifico e Roma

    No full text
    .Roma fu un mercato di sbocco di grande importanza per tutti gli operatori economici fiorentini del Basso Medioevo. I Medici, in particolare, cercarono di inserirsi in profondità anche nel tessuto socio-politico romano sia grazie al matrimonio fra Lorenzo il Magnifico e Clarice Orsini, sia mediante il tentativo di ottenere il titolo cardinalizio per il fratello di Lorenzo, Giuliano de' Medici. I rapporti fra Roma e la potente famiglia fiorentina furono però caratterizzati da luci e ombre e non mancarono, nel corso del Quattrocento, momenti di grave crisi. Roma was a very important market place for Florentine financial operators during the late Middle Ages. The Medici family tried also to keep strong contacts with Rome both from the social and the political point of view thanks both to the marriage between Lorenzo the Magnificent and Clarice Orsini and to the attempt to obtain the cardinal’s hat for Lorenzo's brother Giuliano. Neverthless, the relationships between the Medici and the city of the Popes were not so easy as the Medici hoped and there were lots of periods of crisis during the Quattrocento

    I Portinari e i Medici: linee di sviluppo di un rapporto di affari

    No full text
    Il saggio ricostruisce la vicenda genealogica della famiglia fiorentina dei Portinari e pone in evidenza il rapporto di affari con i Medici che si sviluppò durante il Quattrocento. Le relazioni personali fra i Portinari e gli esponenti della famiglia egemone di Firenze non furono mai né semplici, né lineari, ma la rottura definitiva ebbe luogo quando Tommaso Portinari - direttore della filiale di Bruges del Banco Medici - attuò una politica estremamente incauta e disinvolta causando, nel 1478, il fallimento della sede. Lorenzo de' Medici decretò la fine di Tommaso, sia dal punto di vista finanziario, sia personale. The essay tells the genealogical story of the Florentine family of the Portinari and sets in evidence the relationship of business with the Medici that developed during the Quattrocento. The personal relationships between the Portinari and the main family of Florence were never neither simple, neither linear, but the definitive breakup took place when Tommaso Portinari - manager of the branch of Bruges of the Medici Bank - dialing with an extremely imprudent and uninhibited politics caused, in 1478, the failure of the branch in Bruges. Lorenzo de' Medici decreed the end of Tommaso, both from the financial point of view, and personal

    Una fonte narrativa per la storia di Ferentino. La Istoria di Ambrogio Cialini

    No full text
    L'inedita storia di Ferentino narrata dal frate Ambrogio Cialini, ripercorre le vicende della città a partire dalle sue origini mitologiche. La distruzione dell'archivio comunale di Ferentino, causata da un devastante incendio, rende la fonte assai importante per la conoscenza delle vicende cittadine, sebbene sovente i dati leggendari e quelli encomiastici si sovrappongano alle informazioni storiche. The unpublished history of Ferentino written by the Friar Ambrogio Cialini begins from the mythological origins of the city. The fire which destroyed the archive of Ferentino and caused the loss of the greater part of the local documents makes the scholars appreciate the history of Cialini, despite of the legends that sometimes covers the historical informations

    I due volti della Chiesa: Celestino V e Bonifacio VIII

    No full text
    L'elezione al soglio pontificio dell'eremita Pietro del Morrone, al termine di un lunghissimo conclave, sembrò dare risposta alle aspettative palingenetiche della cristianità europea tardo duecentesca. L'incapacità gestionale del nuovo papa unita alla sua sottomissione alla volontà degli Angiò sovrani di Napoli rese tuttavia non sostenibile il proseguimento di quell'esperienza. L'abdicazione di Celestino V, canonicamente redatta dal cardinale anagnino Benedetto Caetani, aprì a quest'ultimo la strada verso il pontificato e a Pietro del Morrone le porte del carcere di Fumone ove morì nel maggio del 1296.When Pietro del Morrone became pope, west Christianity hoped that a new era of spirituality was beginning. They were wrong. Celestino wasn't able to lead the Church and he was too tied to the Angiò kings of Naples. He resigned thanks to the help of cardinal Benedetto Caetani who became pope after him. Pietro from Morrone lived in the prison of Fumone till the end of his life

    Roma dopo la morte di Sisto IV nella testimonianza dell'ambasciatore fiorentino Guidantonio Vespucci (agosto-settembre 1484)

    No full text
    Il contributo si concentra sul breve periodo compreso fra la morte di papa Sisto IV e l'elezione di Innocenzo VIII. La situazione in Roma era resa incandescente dalle lotte fra gli Orsini (alleati dei familiari del pontefice defunto) e i Colonna che, insieme con i Savelli, intendevano fiaccare la resistenza armata di Girolamo Riario e mettere in minoranza il cugino Giuliano Della Rovere all'interno del collegio cardinalizio. La scelta del nuovo papa era impedita proprio dalla presenza del Riario che chiese un'elevatissima somma di danaro per lasciare Roma e la promessa di mantenere la titolarità dei suoi stati. Solo a quel punto fu consacrato Giovanni Battista Cybo con il nome di Innocenzo VIII. Gli ambasciatori forestieri erano testimoni d'eccezione della difficile situazione romana e il fiorentino Guidantonio Vespucci è molto dettagliato nelle lettere che inviava al governo di Firenze. Il suo epistolario è quindi una testimonianza particolarmente significativa per conoscere dall'interno quel breve, ma intenso periodo di storia romana. Il contributo si conclude con la trascrizione di 17 lettere scelte fra quelle che il Vespucci inviò da Roma ai Dieci di Balia tra l'agosto e il settembre del 1484.When Pope Sixtus IV died, violence exploded in Rome. The Orsini family supported Sixtus' nephew Girolamo Riario, while Colonna and Savelli families were against the dead pope's relatives. Foreign ambassadors witnessed the difficult situation in their letters and the Florentine Guidantonio Vespucci gives interesting details about what was happening in Rome. Cardinals couldn't choose quickly the new pope unless Girolamo Riario gave up and he asked for a huge sum of money and the promise to keep his states safe. Only at the end of August 1484, Innocent VIII became the new Pope. The paper ends with the transcription of seventeen selected letters written by Guidantonio Vespucci to the Dieci di Balia in Florence

    «Nihil est occultum quod non reveletur». La diplomazia fiorentina e la ricerca di nuovi assetti di potere durante la guerra di Ferrara (1482-1484)

    No full text
    In seguito alla guerra successiva alla Congiura dei Pazzi, erano rimaste irrisolte molte questioni rilevanti nei rapporti fra gli Stati italiani. Una nuova guerra sembrò l'unico modo per definire le situazioni ancora in sospeso e la crisi tra Venezia e Ferrara fu il pretesto che gli Stati italiani stavano attendendo. Dal 1482 al 1484 la cosiddetta guerra di Ferrara vide Roma nuovamente al centro di negoziazioni diplomatiche e accordi politici, in un proteiforme gioco di alleanze alle quali solo il pericolo rappresentato dai Turchi permise di individuare negli accordi di pace siglati a Bagnolo l'unica via per salvare la libertà dell'Italia.After the Pazzi War came to an end (1480), lots of unresolved issues needed a new war to be concluded. The crisis between Venice and Ferrara was the reason the other Italian States were waiting for. From 1482 to 1484 Rome became the centre of diplomatic negotiations and political agreements, while the changing of alliances and the Turkish danger made the Peace of Bagnolo the only way to defend Italian freedom
    corecore