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    Team building experience in the fitness management in health care

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    The fit to work of the healthcare workers represent an issue with a growing negative impact on the organization of public hospitals, worsen by the turn over block and the increase in the age of the workers. The involvement of the occupational physician in a team focused on the management of the phenomenon was highlighted as a priority; the communication problems have been identified as crucial. To review experiences in different hospitals may be useful to improve the strategies and to specify the competence of the occupational physician

    Capitolo 71- Metalli - Ferro

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    Il trattato si articola in diverse parti, la prima dedicata alle orgini ed evoluzione della medicina del lavoro, la seconda che tratta principi, metodi e strumenti della disciplina, la terza che affronta in modo organico la descrizione del sistema nel quale operano i medici del lavoro italiani. la quarta parte è dedicata ad illustrare in oltre 60 capitoli i diversi fattori di rischio chimici, fisici, biologici, e relazionali che si possono incontrare nell'ambiente di vita e di lavoro mentre la quinta affornta in oltre 40 capitoli le diverse patologie d'interesse del medico del lavoro, nonchè gli specifici fatotri di rischio. il trattato è poi concluso da un originale contributo relativo ai particolari problemi posti al medic

    Angioma artero-venoso segmentario del dorso del naso nel carrefour fra i due circoli carotidei, esterno ed interno

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    Gli angiomi arterovenosi segmentari della regione maxillo-facciale sono di rarissimo riscontro.Un precedente studio sui tumori vascolari etmoido-mascellari, sia pure del 1976, ne metteva in evidenza infatti solo 14 osservazioni. Gli AA. presentano un caso di angioma arterovenoso del terzo medio-superiore dx del dorso del naso, che suscita particolare inte- resse perché situato nell’area di confluenza (inosculazione) delle aa.mascellare est.ed oftal- mica. Si trattava di un soggetto di sesso femminile, di 78 anni. La lesione, a cavocciolo, appariva di forma irregolarmente ovalare, colorito rosso-bluastro, asse maggiore di circa 25 mm, integrità della cute di rivestimento; risultava mobile sul piano osseo sottostante, presentava consistenza molle, non era dolente. Alla palpazione, inoltre, non si percepivano fremiti ma un carattere pul-sante, soprattutto in corrispondenza del polo superiore, prossimo alla regione del canto interno. Data la sede particolarmente critica, punto di confluenza tra i due circoli carotidei (a.oftalmica dalla c. interna e a. facciale dalla c. esterna) la formazione è stata accuratamente studiata in fase preoperatoria con Ecocolor Doppler e con angiografia digitale selettiva del circolo carotideo. Tale diagnostica si è dimostrata essenziale per l’approccio chirurgico, orientando soprattutto l’isolamento ed il timing di procedura sui vasi afferenti ed efferenti. Dopo l’asportazione della formazione angiomatosa è stato applicato uno splintaggio di contenzione per il controllo di eventuali fenomeni di sanguinamento postoperatorio. Gli Autori sottolineano come tali casi, da esaminare, come nello specifico, in collaborazione con il chirurgo vascolare, si giovino espressamente di studi angiografici. Le dettagliate informazioni che la metodica fornisce, infatti, sono preziose, oltre che per la rappresentazione della reale distribuzione dei vasi coinvolti, anche per scongiurare sia complicanze emorragiche talora gravi che fenomeni tromboembolici dei vasi endocranici

    Three cases of pleural mesothelioma following unusual exposure to asbestos

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    The occurence of malignant pleural mesothelioma (MT) is a sentinel event in occupational and environmental medicine. The association of pleural MT and asbestos exposure is well documented and it is well known that no threshold can be demonstrated below which there is no risk of developing MT. During the period 1994-1998, 3 patients were referred from the Pneumology Division to the Occupational Medicine Department of the Spedali Civili in Brescia. They had MT and they had a peculiar asbestos exposure. A thorough occupational and environmental history was taken by means of a standardized questionnaire. The first patient was environmentally exposed to crocidolite when she lived near an asbestos mine in Australia. The second was a teacher and the third was a goldsmith and both were occupationally exposed to asbestos. The case descriptions revealed the importance of a standardized evaluation of occupational and environmental exposure to asbestos. In this way otherwise ignored asbestos exposures can be identified therefore avoiding an underestimation of MT attributable to asbestos. The role of the occupational physician, both in hospital referrals and while taking standardized histories, is also stressed along with the importance of this contribution on the one hand to the epidemiological recording of sentinel events and on the other to the etiological definition of the cases, which was in fact our principal aim
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