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    Visioni teoriche ed applicazioni territoriali della scienza della sostenibilità: design e formazione in un progetto pilota per le aree protette della Sicilia

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    Attualmente sia nella letteratura scientifica sulla sostenibilità che nell'orizzonte delle politiche d'azione territoriale si registra un ricco panorama di visioni teoriche e di strategie d'azione volte allo sostenibilità. La sostanziale distinzione in due macro filoni di pensiero e di azione, weak/strong sustainibility (Angelini, Pizzuto, 2007), comporta strategie d'azione differenti che scaturiscano da presupposti teorici distinti. L'azione progettuale su formazione, design e sostenibilità potrebbe aprire spiragli e soluzioni creative ed innovative per la crisi. La progettazione di percorsi di formazione orientati alla costituzione di microimprese sostenibili operanti nel campo della valorizzazione delle risorse culturali e ambientali locali potrebbe costituire una risposta concreta ai problemi generati dalla crisi multidimensionale contemporanea. Un progetto pilota siciliano (Pizzuto, 2009) utilizza i processi formativi quali “enzimi” di una più ampia azione che coinvolge attori economici ed istituzionali nella creazione di nuove forme di produzione sostenibile a partire dai contesti “privilegiati” delle aree protette

    Gerald Pizzuto Folder

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    2 pages of family history documents containing and related to Gerald Pizzuto; Alberta L. Herndon; Dale D. Herdon' Judge George Reinhart - including: The Star News, The Idaho Statesma

    DTT Divertor Tokamak Test facility Project Proposal: report short version

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    This note contains a brief overview of the project proposal DTT, Divertor Tokamak Test facility, described in analytical form in the volume "DTT Divertor Tokamak Test facility. Project Proposal" published by ENEA in July 2015, ISBN: 978-88-8286- 318-0. For all details, the full publication is available, in electronic format, on the web site http://fsn-fusphy.frascati.enea.it/DTT_ProjectProposal_July2015.pdf and in paper form on request. Aim of this note is to provide the key data of the complex and articulated project which involved about a hundred researchers from Italian and foreign universities and laboratories, coordinated by R. Albanese (Università di Napoli Federico II, Italy and CREATE, Italy), F. Crisanti (ENEA, Italy), R. Martone (Seconda Università di Napoli, Italy and CREATE, Italy) and A. Pizzuto (ENEA, Italy). Thanks to the qualification and dedication of the project team, an innovative and thorough proposal has been developed, aiming to provide a significant step in the road map towards the implementation of energy from controlled thermonuclear fusion. A possible European funding of the proposal, within the framework of the European Plan for Infrastructure Investments, will allow the start-up of a challenging experimental program that, within a few years, will provide scientific, technical and technological crucial answers in the field of renewable innovative energy sources and, in addition, will provide a strong boost to the most advanced industry's and, therefore, to employment levels

    DTT Divertor Tokamak Test facility Proposta Progettuale. Sommario

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    Questa nota contiene una panoramica estremamente sintetica della proposta progettuale DTT, Divertor Tokamak Test facility, riportata in forma analitica nel volume "DTT Divertor Tokamak Test facility. Project Proposal" pubblicato da ENEA nel luglio 2015, ISBN: 978-88-8286-318-0. Per ogni dettaglio si rinvia alla pubblicazione integrale, disponibile in formato elettronico alla pagina web http://fsn-fusphy.frascati.enea.it/DTT_ProjectProposal_July2015.pdf e in formato cartaceo su richiesta. Obiettivo della nota è fornire i dati salienti di un progetto complesso e articolato che ha coinvolto circa cento ricercatori di università e laboratori italiani e stranieri, coordinati da R. Albanese (Università degli Studi di Napoli Federico II e CREATE), F. Crisanti (ENEA), R. Martone (Seconda Università degli Studi di Napoli e CREATE) e A. Pizzuto (ENEA). All'impegno, alla dedizione e alla qualificazione del gruppo di progetto si deve la messa a punto di una proposta innovativa e approfondita che si candida a rappresentare un passo significativo nella Road Map verso la ealizzazione dell'energia da fusione termonucleare controllata. Il finanziamento europeo dell’iniziativa nel quadro del Piano Europeo di Investimenti Infrastrutturali, consentirà di trasformare la proposta in un programma sperimentale che, nell'arco di pochi anni, fornirà risposte scientifiche, tecniche e tecnologiche cruciali per la ricerca scientifica nel settore delle fonti energetiche innovative e un formidabile impulso alla industria più avanzata e, indirettamente, ai livelli occupazionali

    La governance dei rifiuti: realtà urbane a confronto. Una prima fase di ricerca

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    Abstract La governance dei rifiuti: realtà urbane a confronto C. Cardella, P. Pizzuto L’Unione Europea ha promosso una gestione sostenibile dei rifiuti attraverso azioni di politica integrata, basata sulla riduzione della produzione di rifiuti, con conseguente abbassamento dei costi energetici, sul riciclo, che consiste nel trasformare il rifiuto in risorsa, sul riuso, che prevede la capacità di ricollocare sul mercato beni che sono ancora utilizzabili. In base a tale modello di gestione, lo smaltimento costituisce la fase finale dell’intero ciclo dei rifiuti, mentre la razionalizzazione del settore si realizza con il conseguimento di obiettivi di qualità ambientale, efficacia economica e partecipazione di tutti gli attori coinvolti. In Italia, tale indirizzo di politica ambientale è stato recepito nel 1997 con il decreto Legislativo n. 22, conosciuto come decreto Ronchi. Nel nostro paese si producono ogni anno circa 30 milioni di rifiuti solidi urbani (dati Apat 2007), pari a più di un 1,5 chilogrammo di RSU al giorno, circa mezza tonnellata l’anno per abitante. La raccolta differenziata, pur registrando un trend di crescita negli ultimi anni, ha raggiunto, a livello nazionale, una percentuale pari al 25,8% del totale dei RSU, con risultati ancora lontani da quelli conseguiti dai principali paesi europei. Nel territorio italiano, inoltre, sono presenti realtà piuttosto differenti in base all’area geografica. Le percentuali più elevate di raccolta differenziata sono raggiunte nelle regioni del Nord. In Sicilia il sistema integrato per la gestione dei rifiuti non è mai partito, mentre il commissariamento ha finito con l’aggravare la situazione, con scelte politiche e gestionali che si sono rivelate inefficaci ed antieconomiche. Tuttavia, è possibile riscontrare realtà in cui è stato pianificato ed attivato un piano di gestione sostenibile dei rifiuti. Il lavoro presentato si propone di descrivere i modelli gestionali e sociali realizzati in alcuni comuni “virtuosi”, al fine di indagare quei fattori inerenti le condizioni strutturali e istituzionali, le motivazioni e il grado di coinvolgimento dei cittadini che, agendo reciprocamente, hanno permesso di conseguire risultati apprezzabili sul piano della politica integrata dei rifiuti
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