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Nota delle curatrici
Si tratta della nota introduttiva del volume, alla quale è affidato il compito di presentare alcuni contributi scientifici e didattici di Pietro Grilli di Cortona, amico e collega che per anni ha rappresentato la nostra guida scientifica e professionale. Tale introduzione è volta ad illustrare i cinque saggi che compongono il volume, integralmente o parzialmente inediti. Essi sono rispettivamente intitolati, Come e perché cambiano le democrazie, Liberalismo e meritocrazia, Il nazionalismo come effetto della nascita dello Stato. Il conflitto centro-periferia, Federalismo, Partiti, sistemi partitici ed europeizzazione. I primi due contributi rappresentano due saggi scritti da Pietro Grilli in occasione di un convegno e di un incontro seminariale. Gli altri tre testi selezionati costituiscono le tracce principali di alcune lezioni tenute, nell’ambito dei corsi di Scienza politica, Politica comparata e Processi di democratizzazione, fino al maggio 2015
La strutturazione dei Cleavages in Europa orientale. Il ruolo esplicativo della frattura di classe
Il lavoro offre un'analisi di lungo periodo fondata sulla comparazione tra sistemi partitici pre-comunisti e post-comunisti in sei paesi: Polonia, Ungheria, Rep. Ceca, Slovacchia, Bulgaria e Romania. L'ipotesi centrale individua nella presenza/assenza della frattura di classe nella fase pre-comunista la variabile indipendente per speigare le differenze negli allineamenti partitici post-comunisti. Nei paesi dove la frattura è presente prima del 1945, la competizione partitica post-comunista segue la dinamica destra/sinistra; nei paesi dove la frattura di classe non riesce ad affermarsi prima dell'instaurazione dei regimi comunisti, gli allineamenti post-comunisti seguono dinamiche trasversali
Raymond Taras (a cura di), Post-Communist Presidents, Cambridge University Press, Cambridge, 1997
Replication Data for: Russian revisionism in the Putin era: an overview of post-communist military interventions in Georgia, Ukraine, and Syria.
This paper seeks to develop a new typology of revisionism based on the nature of the aims (territorial/normative/hierarchy of prestige), the means employed (peaceful/violent), and the level of action (regional/global). This will then be used to explain the escalation of Russia’s foreign policy from regional to global claims with reference to its military interventions in Georgia, Ukraine, and Syria and to identify the type of revisionism involved in each of the three Russian military interventions undertaken both inside (Georgia and Ukraine) and outside (Syria) the post-soviet space. The paper is divided into three parts. The first examines the concept of revisionism and suggests a new classification of six types in relation to the means, nature, and level of the claims put forward by revisionist powers. The second discusses the interventions carried out by Russia within its regional area (in Georgia and Ukraine). The third analyses the intervention in Syria and highlights the escalation of Russian claims from the regional to the global level
Giuseppe Caforio (a cura di), Social Sciences and the Military. An Interdisciplinary overview, Routledge, London and New York, 2007
Alle origini dei partiti post-comunisti. La frattura di classe nell'Europa centro-orientale
Gli studi di Lipset e Rokkan sulla diffusione delle linee di frattura nell’Europa occidentale hanno sottolineato la centralità che il cleavage di classe ha rivestito nel produrre una sostanziale omogeneità tra le costellazioni partitiche nazionali. Fino agli anni ’50, infatti, i livelli di sviluppo economico e i processi di stratificazione sociale che ne sono derivati hanno plasmato le preferenze individuali dirottandole verso una indiscutibile connessione tra classe e partito rappresentata dal confronto liberali/socialdemocratici.
Muovendo dal presupposto che i livelli di sviluppo economico possono rappresentare una condizione necessaria ma non sufficiente a produrre effetti sistemici in termini di frattura di classe, come ha ampiamente dimostrato il caso statunitense, questo volume si propone di spiegare le differenze che hanno caratterizzato l’evoluzione degli allineamenti partitici post-comunisti mediante un’analisi di lungo periodo focalizzata sugli effetti prodotti dalla frattura di classe durante il periodo interbellico sotto il profilo strutturale, ideologico e organizzativo. A differenza dei paesi occidentali, dove tale frattura si diffonde in modo omogeneo su tutta l’area interessata, nell’Europa orientale è proprio la diversa distribuzione del cleavage di classe a determinare le differenze attuali tra i sistemi partitici nazionali, favorendo la tradizionale contrapposizione destra/sinistra soltanto in quelle regioni che tra le due guerre hanno sperimentato il conflitto tra operai e datori di lavoro
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