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Introduzione e note ai testi del Catalogo "Donne in Migrazione'. Catalogo della II mostra del III Concorso letterario 'Felicia Muscio'
Una "corrente tra i due poli"
È la nozione di frontiera a essere approfondita, traducendosi - in questo caso - in ‘confini della scrittura’, ormai abbattuti da una cultura sempre più proiettata verso il superamento della chiusura identitaria e sempre più cosciente di una letteratura che potremmo senza dubbio definire mondiale. Risultato, questo, di un graduale e inevitabile processo di contaminazione di generi e di linguaggi e di una commistione variegata di interscambi culturali fondamentali per l’abbandono dell’autoreferenzialità e per la consapevolezza di una dimensione culturale transnazionale e dunque globale. Non stupisce, dunque, che nella modernità letteraria il dispatrio diventi il più delle volte quella condizione essenziale che consente allo scrittore di riconoscersi andando fuori di sé, nelle alterità in divenire, in quanto si arricchisce di esperienze nuove immergendosi in altre lingue e contaminandosi con altri mondi, privilegiando peraltro una narrativa che entra sempre più nel campo di esperienze al confine tra mondo letterario, giornalismo, media e si fa carico di nuovi scenari multietnici e polimorfici
Contemplazione della morte (Introduzione e note a cura di C. PISANI)
Introduzione e note di commento all'opera che d'Annunzio compose nell'aprile del 1912 per commemorare la morte di due amici: Giovanni Pascoli e Adolphe Bermond. Composte nella temperie autobiografica delle prime Faville (luglio 1911 – settembre 1914), anch’esse pubblicate nel «Corriere della Sera» (aprile – maggio 1912), le pagine subito raccolte in volume con l’aggiunta di un Messaggio e con il titolo misticheggiante di Contemplazione della morte si collocano ai vertici della prosa dannunziana che la consuetudine critica definisce «notturna».Introduction and commentary notes to the work that d'Annunzio composed in April 1912 to commemorate the death of two friends: Giovanni Pascoli and Adolphe Bermond. Composed in the autobiographical climate of the first Faville (July 1911 - September 1914), also published in the «Corriere della Sera» (April - May 1912), the pages immediately collected in volume with the addition of a Message and with the mystical title of Contemplazione della morte are placed at the top of D'Annunzio's prose that the critical tradition defines as "nocturnal"
Luigi Pirandello. Epistolario II (1891-1895)
Il secondo volume dell’Epistolario raccoglie la corrispondenza del quinquennio 1891-1895. Un lustro ricco e intenso, ripercorribile attraverso testimonianze epistolari che consentono di esplorare a fondo le tappe della vita dell’autore agrigentino in un momento segnato, peraltro, da vicende biografiche di estrema importanza, quali il matrimonio e la nascita del primo figlio. Tutti eventi che si intrecciano con la rigogliosa vena artistica del narratore alle prime armi intento a produrre novelle e romanzi a ritmo serrato e a progettare opere su opere che per la maggior parte restano titoli non realizzati, privi di sbocco editoriale. Non per nulla, frustrazione e smarrimento dominano questi anni in cui «labirinto» sembra essere la parola- chiave del mittente.The second volume of the Epistolario collects the correspondence of the
five-year period 1891-1895. A rich and intense five-year period, which can be retraced through epistolary accounts that allow us to explore in depth the stages in the life of the author from Agrigento at a time marked, moreover, by biographical events of extreme importance, such as his marriage and the birth of his first son. All events that intertwine with the luxuriant artistic vein of the fledgling narrator intent on producing novellas and novels at a rapid pace and planning works on works that for the most part remain unrealised titles, devoid of editorial outlet . Not for nothing, frustration and bewilderment dominate these years in which “labyrinth” seems to be the keyword of sender
Luigi Pirandello, Epistolario I (1886-1890)
Questo primo volume dell’Epistolario raccoglie la corrispondenza del quinquennio 1886-1890. Una vasta e variegata messe di lettere, cartoline e telegrammi relativa agli anni della formazione, trascorsi dall’allora giovane studente tra Palermo, Roma e Bonn. Documenti indispensabili per ripercorrere le varie fasi dell’apprendistato e dell’aurorale produzione letteraria di Pirandello, attraverso il dialogo che l’autore ancora imberbe intrattiene quotidianamente con un ‘pubblico’ di pazienti lettori, quali famigliari e amici, privilegiati destinatari delle missive di questi anni. Tessere ordinate cronologicamente che, se lette in maniera sequenziale, consentono di seguire le tappe del percorso di vita e di arte del poeta, del narratore e del futuro drammaturgo.This first volume of the Epistolario collects correspondence from the five-year period 1886-1890. A vast and varied harvest of letters, postcards and telegrams relating to the formative years spent by the then young student between Palermo, Rome and Bonn. Indispensable documents to retrace the various stages of Pirandello's apprenticeship and auroral literary production, through the dialogue that the still-behind-the-ears author entertained daily with an 'audience' of patient readers, such as family and friends, privileged recipients of the missives of these years. Chronologically ordered tesserae that, when read sequentially, make it possible to follow the stages of the poet, storyteller and future playwright's life and art journey
Dario Niccodemi e il Teatro italiano del Primo Novecento - con lettere di Pirandello, d'Annunzio, Praga, Martoglio, Verga
Il volume - che raccoglie numerosi inediti custoditi nell'Archivio Niccodemi - intende offrire un quadro il più possibile esaustivo della vita e dell'opera dell'artista. Poco studiata e talvolta ingiustamente sottovalutata da una critica non sempre generosa di lodi e di consensi, la figura di Dario Niccodemi - l'illustre commediografo toscano (Livorno, 1874 – Roma, 1934) protagonista delle scene nella temperie culturale dei primi decenni del «secolo breve» – risulta senza dubbio fondamentale e ineludibile per uno studio approfondito e sistematico della società teatrale italiana del Primo Novecento. Noto al grande pubblico come brillante autore di commedie teatrali (La Nemica messa in scena al Teatro Manzoni di Milano il 27 marzo 1916 ebbe enorme successo) nonché direttore di scena dell’infelice debutto dei Sei Personaggi in cerca d’autore di Pirandello (9 maggio 1921) e dell’applauditissima Figlia di Iorio di d’Annunzio (15 aprile 1922), poco esplorate sono state finora circostanze e vicissitudini, talora tormentate, che connotarono la sua vita di uomo e di artista
Luigi Pirandello. Epistolario I (versione online)
Il primo volume dell’Epistolario riguarda il quinquennio comprensivo delle lettere che vanno dal 1886 al 1890 (Parte I). Principalmente pubblicate da Elio Providenti e in poche altre sedi, le testimonianze epistolari qui raccolte – numerate e trascritte in ordine cronologico e precedute dall’indicazione del destinatario – appartengono agli anni della formazione, periodo trascorso dal giovane studente tra Palermo, Roma e Bonn. Una cospicua mole di documenti legati alla corrispondenza che permette di ripercorrere le tappe del suo apprendistato e dell’aurorale produzione letteraria, attraverso il dialogo che Luigi intraprende con i famigliari, con i compagni di studio e con amicizie anche femminili, tra le quali spicca una relazione sentimentale che ispira il poeta durante la sua permanenza a Bonn. Sono loro i privilegiati destinatari delle missive di questi anni, ma anche i primi lettori dei lavori che Pirandello produce quando è ancora studente, ansioso di comunicare semplicemente titoli, progetti e bozze di opere ancora in fase di elaborazione o testi definitivamente compiuti. Componimenti che fanno parte a tutti gli effetti della sua produzione giovanile e che al pari di quelli pubblicati in rivista documentano l’officina creativa, le varie fasi di sviluppo del suo pensiero e della sua opera.The first volume of the Epistolario concerns the five-year period including the letters that go from 1886 to 1890 (Part I). Mainly published by Elio Providenti and in a few other locations, the epistolary testimonies collected here - numbered and transcribed in chronological order and preceded by the recipient's indication - belong to the formative years, a period spent by the young student between Palermo, Rome and Bonn. A conspicuous amount of documents related to correspondence that allows us to retrace the stages of his apprenticeship and early literary production, through the dialogue that Luigi undertakes with family members, with fellow students and with female friendships, among which stands out a sentimental relationship that inspires the poet during his stay in Bonn. They are the privileged recipients of the letters of these years, but also the first readers of the works that Pirandello produces when he is still a student, eager to simply communicate titles, projects and drafts of works still in the elaboration phase or definitively completed texts. Compositions that are part of his youthful production to all intents and purposes and that, like those published in magazines, document the creative workshop, the various stages of development of his thought and his work
Oltre Castelvecchio. Autografi di Giovanni Pascoli nelle Biblioteche e negli Archivi,
Il volume riguarda la vasta ricognizione - con la relativa indicizzazione - di tutte le testimonianze autografe pascoliane custodite presso le Biblioteche, Archivi e Istituti presenti sul territorio nazionale.The volume concerns the vast survey - with the relative indexing - of all Pascoli's autograph testimonies kept in the Libraries, Archives and Institutes present on the national territory
Dai ritagli alle interviste: Pascoli e i giornali
Il saggio si incentra sull'esperienza giornalistica del Pascoli a partire dagli anni giovanili fino alla collaborazione del poeta alle grandi testate giornalistiche dell'epoca come La lettura, Il Resto del Carlino e Il Corriere della sera.The essay focuses on Pascoli's journalistic experience starting from his youth up to the poet's collaboration with the great newspapers of the time such as La Lettura, Il Resto del Carlino and Il Corriere della Sera
Recensione a AA. VV. Giovanni Pascoli a un secolo dalla sua scomparsa (a cura di Renato Aymone), Avellino, Biblioteca di Sinestesie, 2013, 504 p.
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