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Inquadramento: il calcio moderno a Napoli tra miseria, guerre e camicie nere
Le gesta dell’attaccante Attila Sallustro (1908-1983) e del portiere Arnaldo Sentimenti (1914-1997) rimandano all’origine della storia del Calcio Napoli. I due calciatori, tra i principali pionieri del calcio partenopeo, attraversano un periodo lungo circa un quarto di secolo − da metà anni Venti alla fine della seconda guerra mondiale − vivendo da protagonisti gli eventi che portarono attraverso alterne vicende sportive e politiche l’Associazione Calcio Napoli alla ribalta nazionale. Sono gli anni dell’istituzionalizzazione del calcio moderno e della formazione del suo pubblico di massa, ma sono anche decenni segnati dalle due guerre mondiali e dalla parabola dell’ascesa e declino del fascismo, visti qui dalla singolare prospettiva di una grande e contraddittoria città come Napoli
Inquadramento: i successi sportivi tra ristrutturazioni industriali e disastri del post-terremoto
E poi arriva il momento in cui il Napoli si afferma ai vertici del calcio nazionale e si proietta nella storia del calcio mondiale. Questo momento coincide con l’arrivo di Diego Armando Maradona nel 1984 che nei sette anni successivi garantisce alla squadra risultati sportivi mai raggiunti prima e una straordinaria visibilità mondiale della città che dura tuttora87. Sono gli anni difficili della ricostruzione post-terremoto, della disoccupazione di massa e delle guerre tra clan camorristici affaristici e sanguinari, ma sono gli stessi anni in cui Napoli vive successi calcistici senza precedenti, realizzando la più significativa identificazione tra la squadra e la città intorno al suo eroe: Maradona
Inquadramento: il sogno infranto tra industrializzazione, conflitti sociali e l’incubo del colera
La storia del calcio italiano ricorda tra i suoi protagonisti di metà anni Sessanta un calciatore emergente napoletano, il centrocampista Antonio Juliano. Classe 1942, formato nelle giovanili del Napoli, arriva in prima squadra nella stagione 1962-1963 diventando un punto fermo fino al 1978. Una lunga esperienza da calciatore con la maglia azzurra che poi prosegue ai livelli più alti della dirigenza della Società, portando a segno altrettanti successi. Juliano diventa una “bandiera” del Napoli, protagonista di una squadra che nei decenni Sessanta e Settanta prova a vincere, con risultati altalenanti, e anche simbolo di una città operosa che si misura, tra luci e ombre, con i limiti di una modernizzazione squilibrata
Le implicazioni socio-economiche dell’investimento Fiat a Melfi per l’area nord occidentale della Basilicata
Edmond Goblot, la socio-logica e le classi sociali: elementi introduttivi
Il saggio vuole essere un primo, parziale, contributo alla riscoperta dell’opera di Edmond Goblot, con l’auspicio che possa risultare utile per il dibattito intorno alla storia del pensiero sociologico, sia per studiosi esperti, sia per chi a queste tematiche si avvicina da novizio. Il testo procede presentando gli elementi essenziali della vicenda biografia di Goblot e del suo contesto di vita; poi delinea i caratteri essenziali della sua opera, soffermandosi sugli aspetti più rilevanti per il dibattito sociologico; sviluppa in seguito elementi relativi alle condizioni di produzione del libro «La barrière et le niveau», alle sue principali direzione di circolazione nel dibattito sociologico contemporaneo e, infine, si chiude con alcune considerazioni sull’eredità teorico-concettuale dello studio
La formazione sociologica per l’innovazione: l’esperienza del Corso di laurea magistrale in Innovazione sociale
Il capitolo affronta il tema dell’innovazione sociale, richiamando le principali teorie dei Social Innovation Studies, e presenta il Corso di Laurea Magistrale in Innovazione sociale del Dipartimento di Scienze Sociali dell’Ateneo Federico II di Napoli. Pirone sottolinea come il tema dell’innovazione sociale stia caratterizzando il dibattito contemporaneo sui processi di trasformazione sociale orientati alla creazione di sistemi inclusivi e sostenibili di crescita economica. Tali riflessioni sul tema coinvolgono anche le istituzioni educative e in particolar modo il sistema universitario che è sollecitato a riconsiderare l’offerta formativa in quelle aree didattiche più esposte al discorso dell’innovazione sociale, sia per il coinvolgimento nel relativo dibattito scientifico, sia per il confronto diretto con portatori di interesse di questo campo sociale. E proprio in tale ambito, il Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II ha progettato, nella classe di laurea in Sociologia e ricerca sociale (LM-88), il nuovo Corso di laurea magistrale in Innovazione sociale. In particolare, il capitolo presenta una mappa essenziale del campo di studi sull’innovazione sociale e dedica uno spazio specifico al dibattito sui caratteri soggettivi dei processi d’innovazione sociale. L’obiettivo è delineare un quadro delle conoscenze e delle competenze che connotano i soggetti coinvolti nei processi d’innovazione sociale, con particolare riferimento alla figura dell’“imprenditore sociale innovatore”
Dove va l’organizzazione del calcio in Italia?
Cura di un dossier sull'evoluzione del calcio italiano di vertice
Il lavoro dell’innovazione: attori, processi e strategie di cambiamento nella piccola e micro impresa
Il fascicolo affronta questioni cruciali per la comprensione dei processi d’innovazione nelle piccole e micro imprese − che sono la quota numericamente maggiore delle imprese nelle economie contemporanee − focalizzando l’attenzione sul ruolo del lavoro e dell’imprenditorialità. L’innovazione, nelle sue diverse forse, ha assunto una crescente centralità nel discorso pubblico e nella letteratura scientifica socio-economica, non soltanto per quanto concerne le strategie di qualificazione e di crescita delle imprese, ma anche in relazione allo sviluppo economico e alla coesione sociale. Questi processi coinvolgono direttamente il lavoro, modificando i contenuti delle occupazioni, i profili di professionalità, le pratiche lavorative e imprenditoriali e gli stessi sistemi aziendali di gestione delle risorse umane e di regolazione del lavoro. Tali processi seguono dinamiche peculiari in contesti produttivi di ridotte dimensioni e/o a carattere artigianale. Il fascicolo affrontare i nodi teorici che questi processi richiamano nel dibattito sociologico e presenta diversi risultati originali di ricerche condotte in differenti filiere produttive e contesti istituzionale, utili alla comprensione e alla gestione dell’innovazione nella piccola e micro impresa
La televisione e il business hanno cambiato il calcio: l’arretramento della casualità
The paper presents the results of a study on the changes of football. The author argues that television and financial capital are the main factors of change. The television has changed the way the fans watch the match, had an impact on the organization of football league and has changed the financing of football clubs with the television rights. The finance capital has increased inequality between football clubs. This causes an increase in predictability of sports results to the benefit of companies with bigger budgets. The financial capital has broken the ties with the local communities. In such a way, the sport show has lost uncertainty and dramatic intensity, becoming a show with less appeal
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