86,614 research outputs found

    I sistemi di pesca proto - industriali. Tonnare e pesca a strascico coi “paranzelli” in Napoli e nel suo golfo nell’Ottocento

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    Nel Mediterraneo la pesca non ha mai avuto una rilevanza paragonabile a quella dei paesi dell’Europa settentrionale, nonostante la maggiore estensione delle terre che si affacciano su di esso. Proprio per questo motivo il mare doveva dare nutrimento a un numero di persone maggiore e non proporzionale alla produzione. Per di più, come ci insegna Braudel, il Mediterraneo non è quel lago quasi immobile, come appare agli sprovveduti, bensì un mare infido nel quale la tempesta sopraggiunge senza quasi alcun preavviso

    La municipalizzazione dei servizi pubblici nel Mezzogiorno. Il caso del gas a Salerno

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    The research presented in this volume traces the process of municipalization of the gas service in Salerno starting from 1947, placing it within the broader context of Italian public policies from Unification to the present day. Through the analysis of a rich archival documentation, the motivations that led the municipal administration to undertake the path of establishing a public service company are reconstructed, as well as the modalities through which it was implemented, its economic and technical management, and its impact on users

    Il cibo in Sicilia nel XVIII secolo attraverso gli appunti gastronomici di Jean-Baptiste Labat e di altri travel writers

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    Jean-Baptiste Labat, monaco domenicano francese, può considerarsi un precursore dei viaggiatori del Grand Tour. Negli ultimi anni della sua vita raccolse i suoi ricordi di viaggio italiani nell’opera, mai tradotta, Le Voyage en Italie. Reportage dai luoghi visitati, essa arricchisce la vasta letteratura odeporica di un aspetto spesso trascurato dai viaggiatori stranieri: il cibo. Labat descrive con minuzia le pietanze assaggiate in Italy invitando a riflettere sul patrimonio culturale dei popoli attraverso il racconto delle loro abitudini alimentari e dei loro sistemi economici. Sono le pagine di un viaggiatore esperto, in cui gusto del sapere e del mangiare si miscelano, completandosi, e dove il cibo non è solo un elemento rivelatore di cultura, ma un elemento fondante dei rapporti sociali.Jean-Baptiste Labat, French Dominican monk, can be considered a precursor of the Grand Tour. In the last years of his life, he collected his Italian travel memories in the book, never translated, Le Voyage en Italie. It is a reportage of the places he visited, which enriches the odeporic literature with an aspect often neglected by foreign travellers: food. Labat describes meticulously the dishes enjoyed in Italy inviting to reflect on the cultural heritage of peoples through the story of their eating habits, and of their economic systems. It’s pages from an expert traveller, where the taste of knowing and eating are mixed, complementing each other, and where food is not only revealing element of culture, but the element of social relationships as well

    Pratiche contabili e proposte di riforma nel Regno di Napoli tra XVIII E XIX secolo. Il Real Patrimonio di Sicilia nelle carte del Conservatore Donato Tommasi

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    All’inizio dell’Ottocento, l’Avvocato fiscale napoletano Donato Tommasi venne nominato Conservatore Generale della Real Azienda, la più alta magistratura finanziaria del Regno di Sicilia ultra Pharum. Il sovrano, Ferdinando III lo volle suo ministro per controllare tutti gli atti e i conti del Real Patrimonio di Sicilia. L’accertamento del patrimonio regio e la correttezza del metodo contabile dovevano soddisfare un’esigenza fiscale: appurare la consistenza del patrimonio di Sicilia e la sua redditività. Le carte dell’archivio privato Tommasi, conservate nell’Archivio di Stato di Napoli, sono una fonte di primaria importanza per individuare la forma e la tipologia dei conti economici revisionati dal Tommasi nell’accertamento del patrimonio reale e identificare alcune caratteristiche tecniche dei metodi di controllo contabile di un esperto funzionario formatosi alla scuola filangeriana. Nel ripercorrere l’analisi dettagliata della contabilità e delle finanze pubbliche del regno – e, implicitamente, quindi del tessuto socio-economico di questo –, risultano intrecciati il ruolo di Tommasi come Conservatore, la struttura dell’apparato amministrativo e la legislazione dell’isola e le proposte di riforma delle finanze statali

    Le origini e la memoria: la Real Fabbrica di Pietrarsa nell’Autobiografia filangierana

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    Durante il regno di Ferdinando II, il governo acquistava dall’Inghilterra le navi a vapore per il servizio postale e per il trasporto dei passeggeri. Le navi e le motrici a vapore venivano sempre importate dall’estero e quasi sempre erano di fattura inglese o francese. Nel 1840, per affrancare il regno dalla dipendenza economica straniera, dopo l’ultimo acquisto di 3 bastimenti inglesi, Ferdinando II incaricò Carlo Fi langieri, principe di Satriano, di individuare il luogo dove far sorgere una fab brica regia per la produzione di locomotive a vapore per la navigazione e per la nascente ferrovia. Il sito prescelto fu Pietrarsa, nei pressi di Portici e nello stabi limento, già pienamente operativo nel 1841, circa 200 lavoratori iniziarono a costruire motori a vapore navali e ferroviari mentre, il Filangieri provvedeva anche alla creazione di una scuola di alunni macchinisti che pure venivano sempre reclutati all’estero. L’officina di Pietrarsa trasformò l’area napoletana in un importante polo industriale che si arricchiva di opifici e cantieri specializzati in un indotto eco nomico della metalmeccanica tra i quali spiccavano per dimensione e numero di operai la fonderia di ferro “Zino & Henry” che dai ricambi per macchine tessili passò in breve alla produzione completa dei macchinari e la “Guppy& Co.”, fondata nel 1849 dall'ingegnere navale Thomas Richard Guppy.During the reign of Ferdinand II, the government purchased from England the steam ships for the postal service and for the transport of passengers. Ves sels and steam engines were always imported from abroad and were almost always of English or French manufacturing. In 1840, to free the kingdom from foreign economic dependence, after the last purchase of 3 English ships, Ferdinand II commissioned Carlo Filangieri, Prince of Satriano, to identify the place where to set up a royal factory for the production of steam locomotives for navigation and for the nascent railway. Pietrarsa was chosen as place, near Portici and in the factory, already fully op erational in 1841, about 200 workers began to build naval and railway steam engines while, the Filangieri also provided for the creation of a school of ma chinist students who also always came recruited abroad. Pietrarsa’s factory transformed the Neapolitan area into an important indus trial center that was enriched with factories and shipyards specialized in an eco nomic and mechanical engineering activity among which the iron foundry “Zino& Henry” stood out for its size and number of workers. spare parts for tex tile machines soon passed to the complete production of machinery and the “Guppy & Co.”, founded in 1849 by the naval engineer Thomas Richard Guppy

    The rediscovery of the pig: zootechnical aspects and management problems of pig farming in Italy between the 19th and 20th centuries

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    The transition from the wild to the sedentary state represents the first change in farming practice which was followed by the dissemination of the practices of breeders on the improvement of breeds and specific studies in the zootechnical field for a better yield of pig meat productivity. The family-run breeding was gradually replaced by the industrial and intensive one. The demand for meat with an increasingly low-fat content has also pushed farmers to recover the ancient system of free grazing in the woods with a diet based on chestnuts and acorns to obtain a genuine and quality. Sector studies are crucial for the development of the sector and to reflect on the typical problems of the meat farming and processing sector. The focus then shifts to the deepening of national and European legislation to identify the strengths and weaknesses of the sector with a look at the environmental impact and the opportunity of livestock companies to adopt specific plants for the transformation and use of animal manure in biogas with great advantages in terms of energy and environment

    Donato Tommasi e il progetto di istituzione di un’Accademia di Agricoltura a Palermo nel 1792

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    Dal confronto tra due progetti per l’istituzione di un’Accademia di agricoltura nella Palermo della fine del XVII secolo emergono due linee divergenti: l’una risponde alla con servazione dei tradizionali rapporti di potere nel mondo rurale; l’altra è espressione delle intenzioni riformiste di alcuni tecnici e politici dell’apparato borbonico, orientate a limitare il potere del baronaggio e del clero e a superare l’arretratezza dell’agricoltura siciliana. La contrapposizione fra i progetti del barone Giuseppe Cuggino, consultore della Giunta di Sicilia e quello del funzio nario regio Donato Tommasi, che esprimono i due orientamen ti, finisce col non consentire l’istituzione dell’Accademia.A comparison between two projects for the establishment of an Academy of Agriculture in late 17th-century Palermo re veals two divergent lines: one responds to the preservation of traditional power relations in the rural world; the other is an expression of the reformist intentions of some technicians and politicians in the Bourbon apparatus, oriented to limit the pow er of the baronage and clergy and to overcome the backward ness of Sicilian agriculture. The contrast between the plans of Baron Giuseppe Cuggi no, Consultore della Giunta di Sicilia, and that of the royal of ficial Donato Tommasi, which express the two orientations, ends up preventing the establishment of the Academy

    La pesca in Campania e Sicilia. Aspetti storici

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    La pesca nelle acque del mediterraneo del Sud e le tonnare napoletane e sicilian

    Un’azienda conserviera siciliana, la Tonnara San Cusumano Nino Castiglione.

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    La pesca e la lavorazione del tonno in Sicilia hanno costituito per secoli una caratteristica attività economica. Nel Novecento, a causa dell’evoluzione del mercato, cambiarono radicalmente sia i sistemi di pesca, sia l’identità degli operatori, che in molti casi da semplici pescatori proprietari di barche diventano veri e propri industriali conservieri. Ai grandi mercati ittici del pescato fresco si affiancarono i moderni impianti di lavorazione del pesce salato e sott’olio che arricchirono l’economia locale di capitale finanziario e umano. Questo articolo ricostruisce lo sviluppo delle attività d’inscatolamento del tonno e delle tecniche di packaging attraverso le vicende dell’azienda Nino Castiglione di Trapani, oggi in posizione leader con 240 addetti e un fatturato annuo di 100 milioni di euro
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