2,469 research outputs found

    E. TROELTSCH, La rivoluzione nella scienza

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    traduzione italiana e cura di V. Pinto, Napoli, Guid

    K. W. F. Solger, Scritti filosofici

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    traduzione italiana e cura di V. Pinto, Guida, Napol

    Un nuovo immaginario: l’amministrazione dell’evidenza

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    This article introduces the journal section devoted to “The imagery of evaluation”, focusing on evaluation as a major technology of government in the “Evaluative State”, on the ideas of objectivity, transparency and evidence produced by the algorithmic knowledge as alienated knowledge, and on the mythical imaginary supporting them

    Tanatologia della critica. Le riviste nell’epoca della valutazione

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    Thanatology of critics. The journals in the age of evaluation. This article deals with the issue of the transformation of the role of the journals induced by the new mechanisms of evaluation of research, focusing on the humanities journals as a specific form of critical culture. The thesis is that the standardization processes in progress – a policy of digitalisation which is primarily a digitization of politics – lead to the extinction of the journal as a place for the discussion of the “Fragwürdige” and to the extinction of the essay as form

    Caduta libera

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    Introduzione alla seconda edizione (2019) della monografia “Valutare e punire. Per una critica della cultura della valutazione”, “Caduta libera” propone una ricostruzione genealogica del processo di proletarizzazione del sapere e della trasformazione dell’”intellettuale di professione” in “lavoratore della conoscenza” a servizio delle dinamiche del nuovo capitalismo, caratterizzato dalla centralità della “forma impresa” e dal “controllo” elevato a sistema. Dismessa ogni funzione critica del sapere e reso il valore della conoscenza funzionale all’economia della conoscenza, l’effetto della “alleanza oligarchica della ricchezza e della scienza” (Rancière) è l’immiserimento della conoscenza e della figura stessa dei suoi “portatori”. Il quadro presente mostra la riuscita sostituzione dei “value oriented intellectuals” con i “technocratic and policy oriented intellectuals”, esplicitamente programmata dal “Rapporto sulla democrazia” del 1975, che convenzionalmente segna il passaggio alla nuova fase del capitalismo post-industriale, la fase di attacco, di controffensiva – dopo anni di conquiste sociali e salariali – del capitalismo mondiale a orientamento neoliberale. Di tutto ciò la valutazione condensa in generale il senso e la portata, se vista appunto – come deve – non come mero strumento tecnico operante settorialmente, ma quale autentico dispositivo di governo, la cui vocazione totalitaria è ben visibile nei sistemi di credito sociale che vanno prendendo piede a livello globale
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