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    Elena Zambelli, Sexscapes of pleasure. Women, sexuality and the whore stigma in Italy, New York-Oxford, Berghahn Books, 2023, pp. 184

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    Book review of Elena Zambelli, Sexscapes of pleasure. Women, sexuality and the whore stigma in Italy, New York-Oxford, Berghahn Books, 2023, pp. 184.Recensione di Elena Zambelli, Sexscapes of pleasure. Women, sexuality and the whore stigma in Italy, New York-Oxford, Berghahn Books, 2023, pp. 184

    Ripoliticizzare il mondo. Studi antropologici sulla vita, il corpo e la morale

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    In un tempo in cui, ovunque nel mondo, i cittadini esprimono in maniera crescente il loro disincanto nei confronti della politica, è necessario reinterrogarne il senso non dal punto di vista delle istituzioni, dei partiti e dei programmi che le danno forma, ma di ciò che ne costituisce la sostanza stessa, ciò a cui essa rimanda e mette in gioco. Poiché studia il vicino e il lontano, si occupa del locale e del globale, e riunisce in uno stesso progetto etnografico l’attenzione per il quotidiano e l’ambizione di comprendere il contemporaneo, l’antropologia offre una risposta originale alla questione politica. Nutriti da ricerche condotte nei tre continenti, i saggi presentati in questo volume affrontano tale questione attraverso tre dimensioni fondamentali: la vita degli esseri umani che insieme costituiscono la società, una vita sulla quale si imprimono le disuguaglianze sociali; il corpo, che subisce le violenze e le sofferenze, ma attraverso il quale si rivendicano dei diritti; e la morale, che serve a distinguere l’intollerabile dall’accettabile e a fondare delle comunità di valori e di affetti. Queste politiche della vita, del corpo e della morale, analizzate alla luce di ricerche sulla povertà e l’immigrazione, l’asilo e la malattia, la giustizia sociale e la ragione umanitaria, disegnano così il progetto di ripoliticizzare il mondo

    Ripoliticizzare il mondo. Studi antropologici sulla vita, il corpo e la morale

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    In un tempo in cui, ovunque nel mondo, i cittadini esprimono in maniera crescente il loro disincanto nei confronti della politica, è necessario reinterrogarne il senso non dal punto di vista delle istituzioni, dei partiti e dei programmi che le danno forma, ma di ciò che ne costituisce la sostanza stessa, ciò a cui essa rimanda e mette in gioco. Poiché studia il vicino e il lontano, si occupa del locale e del globale, e riunisce in uno stesso progetto etnografico l’attenzione per il quotidiano e l’ambizione di comprendere il contemporaneo, l’antropologia offre una risposta originale alla questione politica. Nutriti da ricerche condotte nei tre continenti, i saggi presentati in questo volume affrontano tale questione attraverso tre dimensioni fondamentali: la vita degli esseri umani che insieme costituiscono la società, una vita sulla quale si imprimono le disuguaglianze sociali; il corpo, che subisce le violenze e le sofferenze, ma attraverso il quale si rivendicano dei diritti; e la morale, che serve a distinguere l’intollerabile dall’accettabile e a fondare delle comunità di valori e di affetti. Queste politiche della vita, del corpo e della morale, analizzate alla luce di ricerche sulla povertà e l’immigrazione, l’asilo e la malattia, la giustizia sociale e la ragione umanitaria, disegnano così il progetto di ripoliticizzare il mondo

    Giovanna Santanera, Diritti Mediati

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    recensione del libro di Giovanna Santanera, Diritti Mediat

    Between "empty words" and ordinary silences : Palestinians' secret lives in contemporary Israeli settler colonialism

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    The article takes into account Palestinians’ ordinary silences and the “public secrecy” of their lives in the context of the Israeli military occupation and settler colonization of the West Bank. Besides the “empty words” of public discourse that nourish Palestinians’ cynicism, the article focuses on silence as the point of conjuncture of different forms of Palestinians’ inaudibility and unintelligibility, which are produced both by political violence and nationalism as the hegemonic frame for action. The pervasive dimension of silence in the Palestinians’ daily life is ethnographically analysed through the triple and controversial figure of Palestinian refugees-peasants-labourers in Israel. In the context of expanding Israeli settler colonialism and the fragmentation of Palestinian nationalism, the focus on silence is supposed to highlight the reconfigurations of memory, politics and affects in the threat of “normalization” and oblivion. Thus, the article proposes to examine silence as a locus for ethical and political subjectivation in conditions of political violence, structural uncertainty and asymmetric interdependence, where “dignity” and “humanity” become central values to oppose the Israeli “colonization of the mind”. Reflections are based on an ethnography of daily life, which was conducted between 2011 and 2014 among Palestinians living under total Israeli control in the occupied West Bank

    Ressentir le racisme : violence, affects et vie quotidienne dans les vidéos de la diaspora nigériane en Italie

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    violence, affects et vie quotidienne dans les vidéos de la diaspora nigériane en Itali

    Disturbi del sonno in bambini con tumore cerebrale e loro correlazione con i deficit neurocognitivi

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    Sleep is a complex neurological process essential for life. Several parts of the brain are involved in the regulation of this mechanism. Different brain damages, like injuries or brain surgery, could produce sleep alteration. According to some studies, sleep disturbances are common problems in different developmental ages, reaching an incidence up to 37% in children attending primary school, and 25% among adolescents. Brain tumours represent the more frequent solid tumours in children and their survival has been improving. The therapeutic approach comprises surgery, followed by chemotherapy and/or radiotherapy, according to subtypes and treatment protocols. Some studies showed a relationship between the outcomes of paediatric brain tumour survivors and the different therapeutic approach. They described behavioural problems, memory deficiency, fatigue, and psychological and neurocognitive consequences, as late effects. Only few studies evaluated the prevalence of sleep disorders (SD) in children treated for brain tumours, failing to fully understand the involved mechanisms. Some Authors suggested an alteration in the regulatory pathway of sleep, due to the presence of the tumour itself or as an effect of treatments. A disturbed sleep produces important consequences on daytime performance, as memory defects, attention deficits, and alteration of psychosocial functioning, thus impacting on patients’ quality of life. Furthermore, sleep is critical for neural recovery and tissue repair. The aim of the present study is to evaluate the prevalence and type of sleep disorder among children treated for brain tumours. The first part of the study analysed the prevalence of sleep disorders with a Sleep Questionnaire, comparing children treated for brain tumour to healthy population. Our study revealed a trend toward SD in children with brain tumor when compared to healthy population. A significant difference was obtained only for parasomnia and night awakenings. In the second part Polysomnography (PSG) was performed in children treated for brain tumour. We found a significant higher prevalence of central apnea in children with subtentorial tumour, compared with sovratentorial localization. Moreover, PSG showed a sleep night organization’s alteration. In the third part neurocognitive performances in children treated for brain tumour were analyzed confirming deficits in some fields, as described in literature. On the other side, our study failed to find a direct correlation between SD and the worsening of daily performances. The small sample size, mainly due to the relatively low incidence of brain tumour and to the exclusion criteria, does not allow to draw definitive conclusions. The main aim of this studies is to highlight the role of sleep follow up in patients treated for brain tumour, to potentially set up a behavioural of pharmacological therapy to improve children’s quality of life.Il sonno è un sistema neurologico complesso essenziale per la vita, legato a diversi meccanismi biologici di controllo localizzati a livello del Sistema Nervoso Centrale. Vari meccanismi di danno a tale livello possono interferire con i processi fisiologici del sonno. I disturbi del sonno rappresentano un comune problema dell’età evolutiva. Secondo diversi studi si stima che circa il 37% dei bambini delle scuole elementari e il 25% degli adolescenti presentino problematiche relative al sonno. Le neoplasie cerebrali rappresentano la seconda neoplasia in età pediatrica dopo la Leucemia Linfoblastica Acuta e la prima neoplasia solida per frequenza. Il primo approccio terapeutico nella cura dei tumori del SNC è rappresentato dall’intervento neurochirurgico di asportazione seguito dalla radioterapia e dalla chemioterapia. La radioterapia è responsabile di diverse alterazioni a livello del SNC legate a effetti endocrini e neurocognitivi. Il trend di sopravvivenza è in aumento; per i casi diagnosticati più recentemente raggiunge sopravvivenze a 5, 10 e 15 anni di 79%, 75% e 74% rispettivamente, secondo i dati ISTAT. Con l’aumento della sopravvivenza si presenteranno sempre più problematiche relative alla qualità di vita complessiva dei pazienti oncologici, in particolare di tipo neurocognitivo. La prevalenza dei disturbi del sonno nei bambini con tumore cerebrale è stata poco studiata in letteratura. Le cause di tali disturbi, collegate sia ad un meccanismo diretto della neoplasia sui centri di controllo del sonno, sia agli effetti dei trattamenti, chirurgici e/o chemio e radioterapici, non sono tuttora completamente comprese. La presenza di un sonno disturbato può avere conseguenze rilevanti sulle performance diurne. Nei soggetti dell’età evolutiva questo aspetto si traduce in problematiche di natura emozionale e comportamentale oltre che in difficoltà scolastiche, legate in particolare ad alterazione delle capacità mnemoniche, esecutive e a deficit dell’attenzione, che possono andare ad aggiungersi alle problematiche note legate ai trattamenti. Lo studio proposto ha lo scopo di individuare la presenza di disturbi del sonno nella popolazione pediatrica con neoplasia cerebrale, di caratterizzare eventuali disturbi ed associarli ad eventuali deficit neurocognitivi. Dalla prima parte dello studio è stata individuata, attraverso un questionario, una prevalenza dei disturbi del sonno tendenzialmente maggiore nella popolazione con tumore cerebrale rispetto alla popolazione sana di controllo. In particolare, parasonnie e risvegli notturni hanno presentato una prevalenza significativamente superiore rispetto alla popolazione di controllo. Nella seconda parte, caratterizzata dallo studio polisonnografico della popolazione di bambini con neoplasia cerebrale, è emerso come ci sia una prevalenza di disturbi respiratori (OSAS) di tipo centrale nei bambini con localizzazione sottotentoriale e come ci sia una modifica della struttura elettroencefalografica del sonno. Nella terza parte abbiamo valutato le capacità neurocognitive dei bambini trattati per tumore cerebrale, evidenziando la presenza di deficit nei domini relativi alla elaborazione visuo-spaziale, alla memoria e apprendimento e alla attenzione e funzioni esecutive senza però riscontrarne una chiara correlazione con la qualità del sonno. La limitata numerosità campionaria, dovuta principalmente all’incidenza relativamente bassa di tali neoplasie e ai criteri di esclusione dello studio, non permette comunque di trarre conclusioni definitive. Tale percorso vuole quindi sottolineare l’importanza del monitoraggio del sonno nel follow up dei bambini trattati per tumore cerebrale, per poter eventualmente avviare trattamenti comportamentali e/o farmacologici per migliorarne la qualità della vita

    Prevalence and significance of BRAF alterations in a pediatric population with low-grade gliomas

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    Background Low-grade gliomas (LGG) are the most common brain tumours in children, represented by heterogeneous pathological entities. BRAF gene alterations have been recently identified as responsible of constitutive activation of the mitogen-activated protein kinase pathway (MAPK) and hence involved in the development of LGG in children. There is evidence that the BRAF V600E mutation is more common in supratentorial LGG while the KIAA1549:BRAF fusion in posterior fossa pilocytic astrocytoma (PA). Objective This case series describes the prevalence of BRAF alterations in LGG patients, trying to relate them to outcome. Methods Children aged 0–14 years, with a diagnosis of LGG, referred to a single neuro-oncologic centre, were retrospectively reviewed to analyze clinical and histopathological features related to BRAF alterations. Results A total of 35 patients were included (16 males, median age 85.5 ± 81.3 months). BRAF mutations were searched on 7/35 children (20 %) resulting positive in 5/7 (71 %). Two of them (40 %) showed the KIAA1549:BRAF fusion. They were both pilocytic astrocytomas located in posterior fossa: 1/2 (50 %) was totally resected, showing stable disease (SD) 1 year after surgey; the other was not surgically treatable and showed a progressive disease during chemotherapy. Three out of five (60 %) presented V600E mutation. All of them were supratentorial: 1 pilomyxoid astrocytoma, treated with two partial resections and subse- quent chemotherapy, was in SD 5 years after diagnosis; 1 diffuse pleomorphic xanthoastrocytoma underwent three partial resections and showed SD after 5 years of vemurafenib; 1 glioneuronal tumor was in SD after complete resection and radiotherapy. Conclusion Our data support the evidence that specific mutations of the BRAF pathway are related to site and histological subtype of brain tumors. This sample is too small to help supporting the hypothesis that these alterations have a prognostic impact. Extent of surgery and localization seem to be the most important prognostic factors
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