101,881 research outputs found
Uso del sistema PiCCO e del pacemaker temporaneo in una intossicazione da digitale non rispondente alla terapia medica
Anxiolysis and postoperative pain in patients undergoing spinal anesthesia for abdominal hysterectomy
AIM: The relationship between pain and psychological factors is well known. The aim of the study was to evaluate the influence of lorazepam, given before total abdominal hysterectomy, on postoperative pain control.
METHODS: Sixty patients, enrolled in the study, were defined as either anxious or not anxious when the State/Trait Anxiety Inventory (STAI) score was =/>51 or =/< 50, respectively. The anxious patients were randomly assigned to receive oral lorazepam 0.035 mg/kg the night and 2 h before surgery (Group A), or placebo at the same time (Group B). The not anxious patients were assigned to receive oral lorazepam 0.035 mg/kg the night and 2 h before surgery (Group C), or placebo at the same time (Group D). Anesthesia was performed with subarachnoidal block. Ketorolac was used for postoperative pain. As rescue drug, tramadol was administered using a patient controlled analgesia (PCA) modality. Postoperative pain was assessed during the 24 h after surgery by tramadol consumption.
RESULTS: Tramadol consumption was significantly greater in Group B (216.3+/-58.9 mg) than in Groups A, C and D respectively (150.9+/-28.9 mg; 153.6+/-39.9 mg; 154.4+/-39.9 mg). Group B showed a significantly higher pain score compared to the other groups during the first 8 h. No difference in patient satisfaction with perioperative treatment was noted.
CONCLUSION: Preoperative lorazepam reduced perioperative anxiety. This could explain the better postoperative pain control in patients undergoing hysterectomy, a very stressful surgical procedur
ANALISI RETROSPETTIVA DELLA TRASFERIBILITÀ DELL’ATTIVITÀ DI CHIRURGIA GENERALE IN WEEK SURGERY
L’affermarsi di concetti quali economicità, qualità, appropriatezza e soddisfazione dell’utenza e la necessità di coniugare efficacia clinica ed efficienza operativa ha portato a sperimentare nuovi modelli organizzativi tra i quali la Week Surgery (WS), ovvero la gestione dei ricoveri chirurgici elettivi in regime ordinario nei giorni feriali con disattivazione dei posti letto nel fine settimana.
Per dimensionare la potenziale trasferibilità dell’attività chirurgica erogata nella disciplina “Chirurgia generale” nel Veneto è stata condotta un’analisi retrospettiva decennale
LE OSPEDALIZZAZIONI PER BRONCHIOLITE NEL PRIMO ANNO DI VITA NELLA REGIONE VENETO
INTRODUZIONE: Le bronchioliti rappresentano la patologia respiratoria più frequentemente oggetto di ospedalizzazione tra i bambini nel primo anno di vita nei paesi industrializzati, caratterizzate da un picco di incidenza nei mesi invernali e che nel corso degli ultimi anni hanno evidenziato tassi di ricovero tendenzialmente in aumento.
In considerazione del fatto che in letteratura è riportato come uno degli agenti causali maggiormente implicato sia il virus respiratorio sinciziale (RSV), nel dimensionare il fenomeno, descrivendone l’andamento temporale in ambito regionale, è stata condotta un’analisi retrospettiva, indagando i casi incidenti di ricovero ospedaliero per bronchiolite e in particolare quelle sostenute da RSV. MATERIALI E METODI: Avvalendosi dell’archivio regionale delle schede di dimissione ospedaliera è stato condotto uno studio retrospettivo includendo nel campione tutte le dimissioni dei cittadini veneti al di sotto dell’anno di età, su scala nazionale, nel quinquennio 2008-2012, rappresentando i risultati in termini di tasso di ospedalizzazione (TO) per 1.000 residenti.
Le dimissioni sono state identificate attraverso gli specifici codici diagnosi ICD9-CM 466.11 “Bronchiolite acuta da virus respiratorio sinciziale (RSV)” e 466.19 “Bronchiolite acuta da altri agenti infettivi”. RISULTATI: Nel corso del quinquennio oggetto dell’analisi, a fronte di un totale di 5.858 dimissioni con diagnosi di bronchiolite, si è assistito a 5.110 dimissioni relative a soggetti di età inferiore all’anno, in riferimento ai quali si è evidenziato un TO pari a 23,4, più elevato nel sesso maschile (26 Vs. 20,7; OR: 1,26; IC95%: 1,19-1,33; p<0,05), il 28% delle quali sostenute da RSV (TO: 6,5), anch’esse più elevate nel sesso maschile (6,9 Vs. 5,9; OR: 1,17; IC95%:1,05-1,30; p<0,05).
La DM era pari a 5,15±5,72 gg., più elevata nelle RSV (6,2 Vs. 4,7; p<0,05), in occasione delle quali è risultato maggiore anche il ricorso alla terapia intensiva (OR: 4,47; IC95%: 3,12-6,42; p<0,05), complessivamente pari a 2,8% (n. 142).
Oltre alla contenuta letalità (n. 3 casi 0,06%), confermate inoltre sia la stagionalità delle ospedalizzazioni che il maggior interessamento dei soggetti nei primi 3 mesi di vita, con il picco di incidenza tra i 2 e i 3 mesi di vita; dall’analisi emerge tuttavia una forte variabilità nell’andamento temporale sia del TO (range 18-27,6) che della percentuale di bronchioliti sostenute da RSV (18%-36%).
La stratificazione del campione in base alla cittadinanza ha evidenziato come la non appartenenza all’Unione Europea costituisse un fattore di rischio sia complessivamente (OR: 1,71; IC95%: 1,60-1,82; p<0,05) che per quelle sostenute da RSV (OR: 1,48; IC95%: 1,30-1,68; p<0,05), senza differenze significative tra cittadini italiani e di altri stati membri dell’Unione Europea; assolutamente priva di significatività invece la condizione di non residente in Italia. CONCLUSIONI: L’analisi, oltre a confermare il noto quadro epidemiologico, pur caratterizzato da una certa variabilità dal punto di vista dell’andamento temporale, evidenzia come, oltre a fattori clinici non direttamente desumibili da dati amministrativi, le caratteristiche socio demografiche rappresentino un indicatore di rischio meritevole di approfondimento.
A tal proposito alcuni studi hanno sottolineato la necessità di interventi preventivi su alcuni fattori comportamentali modificabili nell’assistenza al bambino con noti fattori di rischio in occasione dei periodi epidemici, con altri che tuttavia auspicano l’adozione di strategie preventive indipendentemente dalla presenza di fattori di rischio
Bibliographie Hilarion G. Petzold 1958 – 2009 mit Anhang als Einführung
Dieses Archiv enthält die Gesamtbibliographie der Werke des Autors nebst einiger Texte „Über H. G. Petzold“ im Schlussteil der Bibliographie sowie einen Anhang mit einer Einführung in die Architektur des Werkes in seinem wissenslogischen Aufbau als Ausarbeitung seines „Tree of Science Modells“ (2007).This archive contains the complete bibliography of the author and some texts about H. G. Petzold, moreover an epilogue with an introduction to the architecture of the works in its epistemological structure and composition and as an elaborations of Petzold’s „Tree of Science Modell (2007).https://www.fpi-publikation.de/polyloge/01-2009-petzold-h-g-gesamtbibliographie-h-g-petzold-1958-2009-updating-november2009/peerReviewedpublishedVersio
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