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    Le portrait du poète: Baudelaire par Gautier

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    PIETROMARCHI Luca. Le portrait du poète : Baudelaire par Gautier. In: Cahiers de l'Association internationale des études francaises, 2003, n°55. pp. 519-531

    Introduzione

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    Giorgio Caproni traduce Baudelaire: Le Voyage

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    Analisi stilistica e lessicale della traduzione italiana di Giorgio Caproni dell'ultimo componimento de I Fiori del male, alla luce della poetica di Caproni e della sua teoria della traduzione poetica

    Commento ai Fiori del Male di Baudelaire

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    L'apparato critico della presente edizione consta di tre parti:Saggio introduttivo dedicato alla presentazione dei Fiori del Male e della poetica baudelairiana nel contesto della poesia francese moderna; Presentazione della traduzione di Giorgio Caproni: storia e specicificità di registro; Commento stilistico e tematico di tutti i componimenti, con il complemento di una nota bibliografica relativa ad ogni poesia

    "Tout est nombre"

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    Dal manichino all'uomo di ferro. Alberto Savinio a Parigi (1911-1913)

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    Analisi dei Chants de la Mi-Mort di Alberto Savinio e della figura del manichino nel contesto delle prime avanguardie letterarie francesi, tra Alcools di Apollinaire e Poupées électriques di Marinetti

    A propos de Proust et Baudelaire

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    Analyse de l'article de "A propos de Baudelaire" en rapport avec le Contre Sainte-Beuve, considéré comme la première contribution critique sur le "classicisme" de Baudelaire.L'articolo si propone di analizzare la lettura proustiana delle Fleurs du mal alla luce del capitolo “Sainte-Beuve et Baudelaire” contenuto in Contre Sainte-Beuve e dell’articolo A propos de Baudelaire, pubblicato nella NRF nel 1921. L’articolo si concentra sulla definizione proustiana del classicismo di Baudelaire. Accostandolo alle contemporanee definizioni del classicismo fornite da Gide e Valéry, ne mette in risalto la valenza morale a partire dall’insistenza proustiana sulla forza del verso di Baudelaire. Forza che non ha solo rilevanza stilistica, ma che indica il potere di sublimazione esercitato dal poeta nei confronti della propria sensibilità personale, e suscettibile di rivestire la propria intima sensibilità di una forma distaccata che può sembrare espressione di crudeltà. Ne risulta che le pagine di Proust dedicate a Baudelaire costituiscono allo stesso tempo una limpida illustrazione della teoria critica presentata dal Contre Sainte-Beuve e un’appassionata lezione di lettura che Proust rivolge ai suoi stessi lettori nel momento in cui licenzia Sodome e Gomorrhe, desideroso di rivendicare la purezza del suo sguardo nel momento in cui affronta il lato più apparentemente immorale della società
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