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L’istituzione del sociale : Claude Lefort, Cornelius Castoriadis, Marcel Gauchet e l’eredità di Maurice Merleau-Ponty
Questo articolo intende mettere in evidenza una linea
di pensiero della filosofia politica francese del secondo
Novecento. Una riflessione che accomuna autori come
Claude Lefort, Cornelius Castoriadis e Marcel Gauchet e
che si sviluppa attorno al concetto di istituzione. La prima
parte di questo testo presenta dunque come, durante gli
anni Cinquanta e Sessanta, il lavoro degli autori nominati
proceda nel solco della fenomenologia proposta da Mau-
rice Merleau-Ponty. Il paragrafo successivo si sofferma a
presentare brevemente le posizioni di questi autori: la loro
interpretazione del pensiero merleau-pontyano e il loro
utilizzo del concetto di istituzione. Il percorso proposto si
conclude con l’analisi dell’idea di istituzione del sociale che
si trova al cuore delle riflessioni dei vari autori
Efficacia clinica di un preparato orale quando associato ad una terapia locale con metronidazolo (1%) nel trattamento dell’acne rosacea
Oggetto di questo studio è stata la valutazione clinica di un formulato orale multicomponente, caratterizzato dalla presenza di antocianosidi, oligomeri procianidolici e triterpeni, associato alla terapia locale con metronidazolo (gel all’ 1%) nel trattamento dell’acne rosacea. I risultati ottenuti su 35 soggetti mostrano come tale preparato si dimostri caratterizzato da un’evidente azione anti-infiammatoria e come il suo impiego riduca, in alcuni casi annullandola, la presenza di papule e di pustole.
La sua associazione con il metronidazolo consente risultati apprezzabili già dopo 1 mese di trattamento con scomparsa, nella metà circa dei soggetti, della sintomatologia dopo 2 mesi e, nella quasi totalità, dopo 4 mesi. La sua efficacia è probabilmente legata alle sinergie derivanti dalle azioni farmacologiche dei singoli principi attivi
EFFICACIA CLINICA DI TERAPIE COMBINATE MULTICOMPONENTE A BASE DI KRAMERIA O ZANTHOXYLLUM NELLE VULVOVAGINITI INFETTIVE, ATROFICHE E NELLE VAGINOSI
An amino acids mixture improves the hepatotoxicity induced by acetaminophen in mice
Acetaminophen (APAP) is a widely used analgesic and antipyretic drug, but at high dose it leads to undesirable side effects, such as hepatotoxicity and nephrotoxicity. The aim of this study was to evaluate the protective role of DDM-GSH, a mixture of L-cysteine, L-methionine, and L-serine in a weight ratio of 2 : 1 : 1, in comparison to N-acetylcysteine (NAC), against acetaminophen- (APAP-) induced hepatotoxicity in mice. Toxicity was induced in mice by the intraperitoneal (ip) administration of low dose (2 mmol/kg) or high dose (8 mmol/kg) of APAP. DDM-GSH (0.4 to 1.6 mmol/kg) was given ip to mice 1 h before the APAP administration. The same was done with NAC (0.9 to 3.6 mmol/kg), the standard antidote of APAP toxicity. Mice were sacrificed 8 h after the APAP injection to determine liver weight, serum alanine aminotransferase (ALT), and total glutathione (GSH) depletion and malondialdehyde (MDA) accumulation in liver tissues. DDM-GSH improved mouse survival rates better than NAC against a high dose of APAP. Moreover, DDM-GSH significantly reduced in a dose-dependent manner not only APAP-induced increases of ALT but also APAP-induced hepatic GSH depletion and MDA accumulation. Our results suggest that DDM-GSH may be more potent than NAC in protecting the liver from APAP-induced liver injury
A Ginkgo biloba-derived PAF-antagonist-based product
Polymorphous light eruption (PLE) is the most common photodermatosis, with a prevalence as high as 10-20% in Western Europe and the USA. Although not life-threatening, it can severely impair the quality of life, in particular during leisure activities and in outdoors workers.
PLE is a form of idiopathic photodermatoses whose etiopathogenesis, triggered by UV radiation exposure, is presumably immunological. PLE is characterized clinically by the occurrence of non-scarring, pruritic, erythematous papules, vesicles or plaques mainly on sunexposed skin areas. The aim of the study was to verify, against placebo, the anti-PLE action of an orally given innovative, mainly PAF-antagonist, Ginkgo bilobaderived product (GbDP) in substitution of the commonly
used oral anti-histamines and topical corticosteroids.
Differently from placebo, patients treated with a sunscreen along with GbDP showed a clear reduction of PLE symptoms, despite the fact that neither anti-histamines nor topical or oral corticosteroids were used. Out of 240 total episodes expected, the PLE episodes were found to be 18 in the treated group and 218 in the placebo group.
Compliance and tolerability were very good and no relevant side effects occurred in either group. The data suggest a primary role played by GbDP in the etiopathogenesis of PLE and the possible chance offered by the use of the PAF-antagonists in treating PLE
"Caratteri geologici, petrografici, mineralogici e meccanici dei Carpari della provincia di Lecce"
Sling regolabile per incontinenza : considerazioni dopo 10 anni d'esperienza
SCOPO DEL LAVORO:
Presentiamo la nostra esperienza nel trattamento dell'incontinenza urinaria femminile da sforzo attraverso
la tecnologia ReMeEx. E' questo l'acronimo di Regolazione Meccanica Esterna, protesi per incontinenza
costituita da un microavvolgitore e da un minitensore. I fili in polene della benderella sospensiva,
collegati all'avvolgitore, possono pertanto essere tesi od allentati, regolando la tensione della sling
di sostegno sottocervicouretrale. La regolazione previene così la ritenzione, adattandosi annulla ogni
possibilità di rimozione, ma soprattutto azzera gli insuccessi a distanza perché tale regolazione è sempre
effettuabile nel tempo semplicemente reinserendo il tensore all'avvolgitore con una minuscola incisione
in anestesia locale
MATERIALI E METODI:
Si prepara il nido sovrapubico per il microavvolgitore. Per via percutanea e vaginale digito guidata si
trans figgono gli aghi per agganciare i fili della benderella da tra trasferire dalla sede vaginale a quella
retropubica. Si esegue quindi cistoscopia di controllo per escludere tramiti vescicali. Si tunnellizza il setto
vaginouretrale per l'alloggiamento della sling. Si raccordano i fili dell'avvolgitore sopra la fascia dei retti.
Si esegue lo stress test, consentito dall'anestesia epidurale, e si regola provvisoriamente la sospensione
necessaria per la continenza.
Dall'indomani, senza più alcuna influenza anestesiologica ed in completo ortostatismo, è possibile eseguire
la regolazione definitiva in condizioni reali da sforzo in piedi e non mimate sul tavolo operatorio
in clinostasi. La metodica è stata applicata a n. 32 pazienti con followup da 5 a 10 anni.
Tutte le pazienti presentavano una classica incontinenza da sforzo dovuta ad effetto trasmissivo (PPU
< 30 cm d'acqua). N. 22 pazienti avevano già sperimentato altra chirurgia per incontinenza; n. 18 di queste
erano decisamente obese (BMI > 30). Il range di età 4668 anni.
RISULTATI:
Attualmente n. 30 pazienti sono continenti. Ci sono stati 6 insuccessi affrontati con il riaggiustamento
della tensione, ambulatoriale in anestesia locale, come prevede appunto la tecnologia ReMeEx, riportano
le pazienti alla continenza. Riferiamo un caso di espianto per sepsi e 4 urge transitorie.
DISCUSSIONE:
Casistica e controlli attuali autorizzano a trarre alcune considerazioni sul dispositivo, dimostratosi efficace
nel ridurre complicanze ed inconvenienti, ma soprattutto i re interventi per recidive, ideale dunque
per pazienti già recidive, alle quali non si può certo far correre il rischio di aumentare la lista degli insuccessi.
Non mancano aspetti sfavorevoli, quali il costo esorbitante rispetto ad altre sling: la doppia incisione
addominale e vaginale; la cistoscopia di controllo.
MESSAGGIO CONCLUSIVO:
Perche' predisporre uno sling non regolabile quando e' disponibile uno sling regolabile con tutti i vantaggi
immediati e soprattutto a distanza
Postfazione
Postfazione che riprende un intervento inedito pronunciato a Tursi con l'occasione di una giornata di studi dedicata ad Albino Pierro
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