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    Rendere il visibile. La raffigurazione dei luoghi tra disegno dal vero e modello analogico

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    sintesi della tesi di dottorato sulla rappresentazione del paesaggio. In particolare della città di Roma. In cui iconografia disegno a tecniche miste: digitale ed analogico, configurano il disegno di paesaggio come un interpretazione delle memorie di un luogo, uno svelamento delle sue radici figurali e simultaneamente un operazione di proiezione nel futuro di quelle stesse figure; e un disegno di progett

    Esposizione personale: PARIS_PLIS Gabriele Pierluisi a cura di Martina Cavallarin. Parigi dal 03-02-2011 al 03-03-2011

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    Si tratta di un esposizione personale di lavori tra design e pittura a cura di Martina Cavallarin. Testo critico di Martina Cavallarin in: http://www.artestetica.org/articoli/2011/01/arte-contemporanea-cavallarin-gabriele-pierluisi_566.html

    Esposizione personale di disegni d'architettura, design città

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    Esposizione personale di Gabriele Pierluisi di disegni: acquarelli, tempere, acrilici, inchiostri e lavis, al Café perdu di Rouen. Rouen 06-28 febbraio 2012 Café Perd

    Il disegno di progetto come strategia di trasformazione dello spazio

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    Lo scritto riflette sul rapporto disegno progetto, nell'ambito della mutazione di tecniche dovuta alle tecnologie digitali. Individuando un processo attivo delle immagini per il progetto nella definizione dell'idea progettuale. in particolare a partire dall'idea di luogo fino alla definizione dello spazio della produzione. Su questa scorta di riflessioni si desume un nuovo medium misto definito tra analogico e digitale detto digitale caldo

    Il Danteum di Terragni. Note per la costruzione del modello digitale interattivo

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    Lo scritto, si propone nell'ambito della ricerca sulla Prospettiva dinamica ed interattiva, legata fino ad ora sostanzialmente al mondo dei videogiochi, ma usabile proficuamente nell'investigazione dello spazio, città e architettura, di interpretare l'edifico (mai costruito) del Danteum, Progetto di Giuseppe Terragni. La costruzione del modello e l'interpretazione critica dell'opera di Terragni in relazione al luogo previsto per il progetto, ha portato l'autore a fare una serie di sorprendenti scoperte sulle logiche compositive e sulle figure dell'architettura del Danteum. Ci si è accorti nel ricostruire il modello del progetto a partire dai disegni di Terragni e dai plastici esistenti, che le relazioni tra la complessa geometria – basata su un sistema di dimensionamento aureo intersecantesi con un sistema seriale tipicamente moderno- e le figure del progetto sono spiegabili, su di un piano logico quanto poetico, come relazioni con il luogo: la zona archeologica centrale dei Fori Romani. In tal senso la percorribilità virtuale, sia nella parte di città adiacente all'edificio (interamente ricostruita nel modello) quanto dell'interno dell'architettura di Terragni è stato fonte di enorme sorpresa per la coerenza dimostrata nel progetto tra programma architettonico e luogo urbano. Sono da evidenziare in termini di rappresentazione delle scelte fortemente astratte nella descrizione del modello che si avvale di “mappature” di tipo pittorico, miste di “fatto a mano” e “digitale”, volte per lo più a svelare il vero soggetto di tutto il Danteum che è l'interpretazione della luce

    Il Danteum di Terragni

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    nell'ambito di una pubblicazione che sintetizza gli esiti della mostra Lo spazio digitale dell’architettura italiana, a cura di M. Unali, svoltasi nell’ambito di ArteScienza ‘06, Lo scritto sul Daneum di Terragni, che ne restituisce lo spazio in un modello 3D dell'edificio e dell'intorno urbano, presenta uno dei risultati la ricerca VIA (virtual interactiv architecture)

    Dopo il paesaggio italiano

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    l'articolo è l'occasione per riflettere sulla trasformazione delle figure del nostro paesaggio. In cui alcune caratteristiche di base si sono ormai perse irrimediabilmente e si suggerisce la strada di una possibile ricostruzione. Un ridisegno del paesaggio italiano basato su dei nuovi paradigmi, che nella loro complessità potrebbero avere la capacità di riportare a nuova vita delle qualità del nostro paese ormai perdute. Il presupposto dell'analisi è che per uscire dalla attuale condizione bisogna poter ri-disegnare una nuova immagine del nostro paesaggio
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