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    Gruppo di lavoro Carta dei Principi

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    Viene descritto il volume "Il trapianti di organi. Realtà clincia e questioni etico-deontologiche

    Convegno annuale dell'American Society for Bioethics and Humanities "Future tense"

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    vengono presentati gli aspetti salienti del Convegno annuale dell'American Society for Bioethics and Humanities

    Rapporto medico-paziente e gestione delle risorse.

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    Si analizzano le questioni etiche nell'allocazione delle risors

    La phrônésis ricoeuriana: una rilettura di futilità e proporzionalità nei casi di fine vita

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    The dilemmas arising while experiencing a pathophysiology, along with the ethical and moral implications of the progress of medicine and the complexity of any treatment activation, have given birth to a myriad of moral conflicts within hospital walls, specialized centers and hospices. This led philosophers, bioethicists and moral theologians to reflect on the practical application of ethics in the clinical setting. In fact, ethics has progressively become an integral part of clinical practice in order to manage, deconstruct and solve moral conflicts born in the medical field. The philosopher Paul Ricoeur defines the Aristotelian phrônésis as the preliminary approach to inquire the contextual analysis of reality. This is why in his petite éthique, the practical wisdom – the prudence, as translated from the Latin notion of prudential – forms the starting point to first formulate a clinical judgment and then apply the moral norm in the concrete dimensions of real life. This paper is conceived in the aim to explore the pragmatic role of the Ricoeurian notion of phrônésis in the regional sphere of medical ethics, as the author presents it. The analysis over the contribution of the phrônésis in the conflictual dynamics of clinical settings will be fundamental to identify the interconnections between the notion of phrônésis and two pillar concepts of end-of-life ethics, that is, futility and proportionality

    LA VITA INTERPELLA OGNI ESSERE UMAN0. NODI E PROPSETTIVE IN BIOETICA

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    Il volume è costruito a partire da uno sguardo ampio che cerca di enucleare le origini e i nodi della riflessione bioetica, presentando le posizioni maggiormente presenti nell’attuale dibattito. Si è dato ampio spazio al confronto tra opzioni alternative, sia per mostrare l’oggettivo pluralismo, sia perché è necessario comprenderne le ragioni, senza farne un’indebita caricatura. Infine si è cercato di indagare il nesso tra posizione etica e loro traduzione legislativa. Vengono quindi affrontate le due tematiche allo stesso tempo più discusse e più conflittuali: il nascere e il morire. Il tentativo è di rendere ragione di una determinata opzione, andando oltre alcune stereotipi, indagando in profondità le ragioni di alcune scelte. Si conclude con un elogio alla quotidianità, per rimarcare come è nella fatica del giorno dopo giorno che si scoprono e riconoscono quelle buone ragioni che sostengono nei momenti difficili della vita, quando essa non scorre più ovvia e scontata. Due le coordinate che attraversano e caratterizzano l’intero volume. La prima è il richiamo ad una promessa presente nella vita: essa dice che ciò che conta non è provare tante esperienze, saggiare tanti terreni, ma dare credito in anticipo, avere il coraggio dell’irreversibilità, saper compiere scelte definitive, rimanere fedeli nonostante e attraverso la sofferenza. E la seconda è l’invito alla cura per le proprie azioni: in esse la persona scopre ciò che ha realmente nel cuore, comprende la sua identità, riconosce il suo essere

    Il trapianto di organi. Realtà clinica e questioni etico-deontologiche

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    Le persone in attesa di un organo sono in numero superiore rispetto agli organi a disposizione. Alcuni pazienti muoiono in lista di attesa. Un razionamento si impone da sé, a differenza di altri campi della medicina. Quali i criteri per assegnare un organo? Qual è la natura di questi criteri? Come salvaguardare l’equità a fronte dei diversi criteri a disposizione? Cosa fare per aumentare la disponibilità di organi? L’atto di donazione ammette forme di restituzione? Fino a che punto offrire ai pazienti organi che presentano dei rischi? Chi, in questi casi, ha l’ultima parola? Quale il rapporto tra donazione da cadavere e donazione da vivente? Si possono utilizzare criteri meritocratici per determinare chi escludere dalla lista di attesa? Domande complesse e drammatiche, che quotidianamente si pongono agli operatori, ai pazienti, alle loro famiglie, personalmente e insieme coinvolti nel processo del trapianto. Domande che al contempo riguardano l’intera cittadinanza, sia perché ciascuno è un potenziale donatore e un potenziale ricevente, sia perché i criteri utilizzati devono essere pubblici, trasparenti, condivisi, verificabili. Questo volume raccoglie casi realmente accaduti, in cui emergono i quesiti sopra esposti, nel tentativo di darne risposte argomentate. I trapianti sono un caso paradigmatico: in essi si riassumono, anticipandoli, problemi che riguardano l’intera pratica medica. Per questo contenuti e metodo proposti nel volume possono applicarsi alle diverse discipline sanitarie e alla medicina nel suo insieme. La medicina del futuro sarà sempre più chiamata non solo a spiegare ciò che fa, ma perché lo fa

    IL MASTER INTERNAZIONALE IN MEDICAL HUMANITIES

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    veine descritta l'espereinza del Master internazionale in Medical humanities organizzato dall'Università degli studi dell'Insubria, sottolineando il ruolo delle scienze umane all'interno della formazione degli operatori sanitar

    TRAPIANTI E LISTA DI ATTESA

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    vengono analizzati sotto il profilo etico i criteri utlizzati per allocare gli organi per trapianto
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