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Un nuovo sottosistema penale
in BALDI F., GALLUCCI E., GARUTI G., MATTEVI E., PANIZZO F., PICOTTI L., PONGILUPPI C., Le definizioni alternative del processo penale davanti al giudice di pace. Conciliazione, irrilevanza del fatto e condotte riparatori
Il Corpus Juris 2000. Profili di diritto penale sostanziale e prospettive d’attuazione alla luce del Progetto di Costituzione per l’Europa
SOMMARIO: 1. Introduzione – 2. Le innovazioni di “parte speciale” del Corpus Juris 2000: notazioni preliminari –3. Le singole previsioni incriminatrici. I reati comuni: a) La frode agli interessi finanziari delle Comunità europee; b) l’elemento soggettivo ed i “delitti assimilati”; c) la frode negli appalti; d) il riciclaggio e la ricettazione; e) l’associazione delittuosa – 4. (segue) I reati propri dei funzionari: a) la definizione di “funzionario”; b) la corruzione; c) la malversazione e l’abuso; d) la rivelazione di segreti –5. Le principali innovazioni della disciplina “generale”: a) cenni introduttivi – b) la punibilità del tentativo; c) l’elemento soggettivo, le definizioni d’imprudenza e di negligenza “grave” e la disciplina dell’errore; d) la disciplina del concorso di persone, la responsabilità penale nell’ambito dell’impresa e quella delle persone giuridiche – 6. (segue) Le innovazioni nel sistema sanzionatorio: a) Rilievi introduttivi; b) Tipologie e misura delle sanzioni; c) La discrezionalità del giudice in sede di commisurazione della pena; d) La disciplina delle circostanze e del concorso di infrazioni – 7. Prospettive d’attuazione del Corpus Juris: i presupposti e le esigenze “strutturali” di un sistema di diritto penale comunitario alla luce del Progetto di Trattato istitutivo di una Costituzione per l’Europa
AIUTO AL SUICIDIO, AUTODETERMINAZIONE, DIRITTI FONDAMENTALI: UNO SFORZO DI SINTESI
IL CONTRIBUTO RIPRODUCE LA RELAZIONE DI SINTESI SVOLTA AL TERMINE DEL CONVEGNO I CUI ATTI SONO STATI RACCOLTI NEL VOLUME OMONIMO, RIPRECCORENDO L'APPROCCIO METOLODOGICO E INTERDISCIPLINARE DELL'INCONTRO, CON UNA SITENSI PER "MODELLI" DELLE DIVERSE DISCIPLINE NEI PAESI CONSIDERATI E CONCLUDENDOSI CON LA PROBLEMATICA DELL'ORDINAMENTO ITALIANO
Prefazione
La prefazione contiene la presentazione del volume che raccoglie gli scritti presentati nei giorni del 9 e 10 giugno 2023 a Verona sul tema che dà titolo al volume, in collaborazione tra l'Università di Verona, Dipartimento di Scienze giuridiche, e l'Associazione per gli scambi culturali tra giuristi italiani e tedeschi, risultato del progetto di ricerca Re.Mi.Da. "Struttura e regolazione dei mercati dei dati digitali personali e non personali" promosso e finanziato dall'Istituto Italiano di Studi Germanic
Giustiza riparativa e sistema penale: uno sguardo d'insieme
Il contributo rappresenta la sezione introduttiva del capitolo VIII dedicato alla giustizia riparativa e alla mediazione penale, del "Manuale di negoziazione e mediazione" che raccoglie contributi interdisciplinari relativi alle diverse aree della negoziazione e della mediazione.
In particolare, muovendo da un richiamo alle finalità della pena si sottolinea la novità della giustizia riparativa e in particolare della mediazione penale, basata sul superamento del conflitto fra le parti e la collettività, rispetto alle finalità della pena, sia considerate dal modello retributivo che da quello rieducativo, pur sempre reo-centrico.
In questo contesto si considerano i profili di riforma portati dalla cosiddetta legge Cartabia ed in particolare dal decreto legisaltivo 150/2022 il cui intero titolo IV è dedicato alla disciplina organica della giustizia riparativa in ambito penale
RIFLESSI PENALI DELLE RECENTI RIFORME SULL'ABUSO DEL DIRITTO IN CAMPO TRIBUTARIO
Il contributo esamina i riflessi penali delle relativamente recenti riforme del diritto tributario ed in particolare dell’introduzione di una specifica definizione e disciplina normativa dell’abuso del diritto ad opera del d.lgs. 5 agosto 2015, n. 128, in forza della quale le condotte di “elusione” di norme tributarie per conseguire indebiti vantaggi fiscali mantengono carattere di illegittimità solo sotto il profilo fiscale ed amministrativo, ma sono dichiarate espressamente “non punibili”, in contrasto con quella che era stata l’interpretazione giurisprudenziale degli ultimi anni (pur aspramente criticata dalla dottrina prevalente), che le aveva ricondotte alle fattispecie di dichiarazione infedele o di omessa dichiarazione, sulla base di esigenze di tutela affermate anche in sede europea. In parziale dissenso con i primi orientamenti espressi dalla giurisprudenza di legittimità e dalla dottrina, l’A. sostiene – anche alla luce della coeva revisione delle fattispecie penali tributarie, portata dal d.lgs. 24 settembre 2015, n. 158 – che non si tratta tuttavia di abolitio criminis, seppur parziale, ex art. 2, comma 2 c.p., non essendovi stata alcuna abrogazione di norme incriminatrici, ma di una lex mitior che certamente incide sulla prassi giurisprudenziale, ponendo opportunamente fine all’interpretazione pregressa, ma tramite una causa di non punibilità che non ha effetti sulle pronunce di condanna già passate in giudicato
Cesare Lombroso: un'introduzione all'impatto del suo pensiero sulla teoria del diritto penale
L'impatto del pensiero di Cesare Lombroso sulla teoria del diritto penale è valutato nei suoi aspetti positivi di riforma e rinnovamento del sistema punitivo ed in quelli negativi dei pregiudizi e delle aporie metodologiche che ne hanno inficiato la validità scientific
Sistematica dei reati informatici, tecniche di formulazione legislativa e beni giuridici tutelati
Il saggio affronta tre problemi centrali della materia: a) l’individuazione dei “modelli” ispiratori delle nuove fattispecie delittuose introdotte nell’ordinamento giuridico, non solo italiano, per colpire i c.d. crimini informatici, evidenziandone l’evoluzione, specie nel passaggio dal concetto iniziale di “computer-crime” a quello più recente di “cyber-crime”; b) la collocazione sistematica nel codice e nella legislazione penale vigenti, che ne riflette anche la tecnica di formulazione normativa; c) la ripartizione sistematica in relazione ai beni giuridici tutelati, distinguendo quelli “tradizionali” protetti contro nuove forme di aggressione (ad es. il patrimonio), da quelli analoghi ad essi, ma concernenti nuovi “oggetti passivi” delle condotte criminose (come ad es. i programmi informatici o la “fede pubblica” informatica), fino a quelli del tutto nuovi, nati dallo sviluppo tecnologico (come la sicurezza e la riservatezza informatiche).
La trattazione abbraccia così sistematicamente le più importanti problematiche poste dall’evoluzione dei rapporti fra diritto penale e criminalità informatica, offrendo una lettura razionalizzatrice della materia, finora sviluppatasi con una serie di interventi legislativi e giurisprudenziali, in parte attuativi di fonti sovranazionali, succedutisi nel tempo senza un ordine complessivo ed assai eterogenei anche come contenuti precettivi e sanzionatori
Osservazioni conclusive sui contenuti e limiti della discrezionalità nel sistema penale del giudice di pace
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