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    Il test della figura umana: confronto tra i metodi di valutazione di Goodenough- Harris e di Koppitz

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    Il Test della figura umana è una delle tecniche più usate dagli psicologi che lavorano con i bambini; è stato validato come test di intelligenza da Goodenough (1926). Un’altra autrice che ha a lungo studiato i disegni dei bambini allo scopo di esplorarne lo stadio di sviluppo mentale, è stata Koppitz (1968), secondo la quale nel disegno è possibile individuare sia una struttura di base, tipica dell’età e della maturazione cognitiva del bambino, sia alcune caratteristiche di stile tipiche di ogni singolo individuo in quel momento della sua vita. L'autrice ha proposto un sistema di scoring che permette di utilizzare un numero ridotto di item (30) per analizzare il disegno del bambino, sia che egli disegni un uomo che una donna. La ricerca presentata è stata realizzata con l’obiettivo di verificare l’attendibilità e la validità del sistema di siglatura proposto da Koppitz, su un campione italiano di bambini (N=1096) di età compresa tra i 6 e gli 11 anni. Oltre al test della figura umana, ai bambini sono state proposte anche le matrici progressive di Raven. Dall’analisi dei dati emergono correlazioni molto alte (da r=. 51 a r=.85) tra le due la siglatura di Koppitz (30 item) e quella di Goodenough-Harris (71/73 item), a sostegno del fatto che lo scoring proposto da Koppitz, possa essere utilizzato come valida alternativa. Inoltre il test discrimina bene le competenze dei bambini nelle diverse fasce di età, che infatti aumentano fino ai 10 anni, per poi arrestarsi. Non sono state rilevate differenze significative tra i maschi e le femmine. Non sono state trovare inoltre correlazioni molto alte con le matrici progressive di Raven, a conferma del fatto che più ch un indicatore dello sviluppo intellettivo, il test della figura umana rappresenta un indice di adattamento di sviluppo e di maturazione dei concetti. Rimane quindi consigliabile utilizzare questo test come un primo screening di maturazione cognitiva e di adattamento sociale, vista la sua buona capacità discriminativa nelle diverse fasce di età, da approfondire però, in caso di un punteggio al di sotto della media del gruppo di età di riferimento, con una indagine clinica e con la somministrazione di test di intelligenza più validi.The human figure test is one of children evaluation system used by psychologists. It was validated by Goodenough (1926) as a intelligence test. Later, Koppitz (1968) studied children's drawings, in order to explore their mental stage. She believed that through drawings was possible to identify both cognitive maturation of children, and typical charateristichs of a specific age. The author proposed a scoring system with a reduced number of items (30), used to analyze the drawings, when the child draws man that a woman. The present study want to verify the reliability and validity of the scoring system proposed by Koppitz, in Italian children (N=1096) from 6 to 11 years. Also, the subjects were also assessed with Raven Progressive Matrices. Analysis of data shows very high correlations (from r=.51 to r=.85) between two evaluation systems, by Koppitz (30 items) and by Goodenough-Harris (71/73 items), supporting the fact that the scoring proposed by Koppitz can be used as a valid and faster alternative. Furthermore, human figure test discriminates skills of children in different age. In fact, scores increase from six to ten years, and then stop. No significant differences have been found between males and females. There were not found high correlations between human figure test and Raven Progressive Matrices, confirming the fact that this test provide an adaptation index of development and of conceptual maturation, and not an index of cognitive development. Therefore, is important to use this test only as first screening of cognitive maturation. If a child obtains a score below the average for its age group, are necessary a clinical evaluation and an assessment with more valid intelligence tests

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    Il volume, in una nuova edizione riveduta e aggiornata, guida all’uso e all’interpretazione dei test psicometrici, sia nella ricerca sia nella pratica clinica, e offre un utile strumento per la preparazione di esami sui test, per l’esame di Stato e per l’aggiornamento degli psicologi. I test trattati sono stati scelti in base alla frequenza d’impiego e alla loro novità rispetto a quelli già in uso nel panorama italiano. Il libro, nato dall’esperienza scientifica e clinica, ma anche dalla pratica didattica, espone con chiarezza anche le questioni più compless
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