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    Parallelizations on products of spheres and octonionic geometry

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    A classical theoremof Kervaire states that products of spheres are parallelizable if and only if at least one of the factors has odd dimension. Two explicit parallelizations on Sm × S2h−1 seem to be quite natural, and have been previously studied by the first named author in [32]. The present paper is devoted to the three choices G = G2, Spin(7), Spin(9) of G-structures on Sm × S2h−1, respectively with m + 2h − 1 = 7, 8, 16 and related with octonionic geometry

    Parallelizations on products of spheres and octonionic geometry

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    A classical theoremof Kervaire states that products of spheres are parallelizable if and only if at least one of the factors has odd dimension. Two explicit parallelizations on S^m × S^{2h−1} seem to be quite natural, and have been previously studied by the first named author. The present paper is devoted to the three choices G = G_2, Spin(7), Spin(9) of G-structures on S^m × S^{2h−1}, respectively with m + 2h − 1 = 7, 8, 16 and related with octonionic geometry

    Roland , opéra en trois actes représenté pour la première fois par l'Académie royale de musique le mardi 27 janvier 1778. Mis en musique et dédié à la Reine par M. Piccini

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    Titre uniforme : Piccinni, Niccolò (1728-1800). Compositeur. [Roland]Présentation musicale : [Partition]Appartient à l’ensemble documentaire : RISMImpOpéras -- +* 1700......- 1799......+:18e siècle

    BIODIRITTO TRA REGOLE E PRINCIPI. UNO SGUARDO «CRITICO» SULLA L. N. 219/2017 IN DIALOGO CON STEFANO RODOTÀ

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    Il contributo si propone di continuare un dialogo con Stefano Rodotà sul ruolo e sulle caratteristiche auspicabili del Diritto, ed in particolare del Diritto privato, rispetto alle questioni aperte in ambito bioetico. Si ricostruisce l'importante lezione di Stefano Rodotà con particolare riferimento: a) alla necessità di un "diritto privato costituzionale", rivisto in un sistema unitario e centrato sulla persona; b) alla continua tensione tra vita e diritto, che impone una costante concrteizzazione del c.d. nuovo habeas corpus, basato sull'indivisibilità dei principi di libertà, eguaglianza e solidarietà, rivisitati alla luce della dignità; c) sulle caratteristiche e le conseguenze di un diritto "flessibile" ed "impegnativo". Si procede ad una valutazione della recente legge n. 219/2017 sul consenso informato e sulle disposizioni anticipate di trattamento secondo questa prospettiva

    La Buona figliuola, opera boufon en III actes, traduit de l'italien, dédié à Mr le Maréchal de Richelieu, musique de M. Piccini, arrangée par M. Baccelli, représenté pour la 1re fois par les comédiens italiens ordinaires du roi, le 10 juin 1771. Gravée par le Sr Huguet,...

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    Titre uniforme : Piccinni, Niccolò (1728-1800). Compositeur. [La buona figliuola] (français)Titre uniforme : Piccinni, Niccolò (1728-1800). Compositeur. [La buona figliuola]Présentation musicale : [Partition et parties]Appartient à l’ensemble documentaire : RISMImpAvec mode texteOpéras -- +* 1700......- 1799......+:18e siècle

    Modalità e forme del consenso

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    Il contributo analizza il problema delle modalità e forme del consenso nell’ambito della l. n. 219/2017. Si distinguono le diverse dimensioni del problema: regole che si riferiscono alla formazione di un valido consenso alle cure; regole che incidono sulla prova del consenso; infine, forme necessarie a rendere certe e conoscibili le decisioni sanitarie anche al di fuori della relazione di cura e fiducia. Il testo della legge è letto secondo questa chiave di lettura con riferimento a tre diversi contesti: quello del consenso “contestuale” (consenso attuale e puntuale); del consenso “progressivo” (principio di consensualità progressiva e pianificazione condivisa di cure) e del consenso “ricostruito” (DAT e decisioni su pazienti non in grado di interloquire con i medici

    La persona fisica

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    Il volume è parte del Trattato di diritto privato, curato da G. Iudica e P. Zatti e ricostruisce la disciplina della persona fisica a partire dalle fonti interne ed alla luce delle fonti sovranazionali. Rispetto alle tradizionali esposizioni trattatistiche della materia, gli autori seguono un metodo interpretativo originale ed un percorso diverso già nella ripartizione dei contenuti: dall’esistenza della persona, alla sua individuazione, fino alle misure di protezione nell’attività giuridica. Il contributo di M. Piccinni riguarda alcuni temi controversi in materia di consenso al trattamento medico, sperimentazione sugli esseri umani e con riferimento alle vicende della procreazione, che si collocano nella prima parte del volume ("L'esistenza della persona"). L'autrice si è, inoltre, occupata della parte III riguardante le "misure di protezione e la capacità della persone". In questa sede, si propone una ricostruzione della tradizionale materia della condizione giuridica dei c.d. "incapaci" a partire dalla rinnovata prospettiva che si basa sulle istanze di protezione delle "persone non autonome". Si distingue la condizione giuridica dei minori di età da quella degli adulti privi in tutto o in parte di autonomia. Per i primi, rispetto ad un assetto normativo ancora in evoluzione, si propone una chiave di lettura della disciplina dell'attività giuridica che valorizzi il criterio dell'"interesse del minore", sia quanto ai rapporti patrimoniali che ai rapporti attraverso cui si svolge la personalità del minore. Per i secondi, la lettura del rinnovato impianto normativo (a partire dalla l. n. 6/2004, ed alla luce delle tendenze sovranazionali) porta ad una riflessione che riguarda sia la ratio ed i principi ispiratori degli istituti di protezione, che le numerose questioni tecniche ancora aperte circa i presupposti di applicazione, gli effetti e le procedure, nonchè quelle legate alla coesistenza tra i diversi istituti di protezione

    Trattamento sanitario obbligatorio e amministrazione di sostegno: il ruolo del giudice tutelare per la cura della persona

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    Il contributo procede ad una breve disamina della disciplina del trattamento sanitario obbligatorio opsedaliero-coatto nel tentativo di ricollegarla al più ampio orizzonte delle misure di protezione delle persone non autonome, con particolare rifeirmento alla l. n. 6/2004. In questa prospettiva si esaminano le criticità della normativa, quanto al rispetto dei diritti fondamentali della persona con malattia mentale, anche richiamando il contesto internazionale di riferimento. Ci si concentra, quindi, sulle possibilità di migliorarne l'applicazione giudiziaria già de iure condito, con particolare riferimento alla necessità di una consapevolezza del ruolo di garanzia del giudice tutelare, di una organizzazione adeguata dell'ufficio del giudice tutelare e di un miglior coordinamento del servizio giudiziario con i servizi socio-sanitar

    Il consenso informato: tre casi italiani

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    Il contributo presenta tre casi italiani di particolare rilievo rispetto al problema del consenso/dissenso alle cure mediche. Il caso san Raffaele (Trib. Milano, 14.5.1998) viene analizzato con particolare riferimento alle diverse possibili opzioni ermeneutiche sul rapporto tra salute ed autodeterminazione nell'ambito della relazione di cura tra paziente e professionisti sanitari. Il caso Welby (del quale si analizza il provvedimento d'ugenza emesso in sede civile del 16.12.2006) è occasione di riflessione rispetto al problema del rifiuto di cure che si sostanzi in ua richiesta di sospensione di trattamenti di sostegno vitale in relazione al conflitto che si può porre tra autonomia del paziente ed autonomia professionale del curante. Infine, il caso Englaro (del quale viene brevemente ripercorsa l'articolata vicenda giudiziaria) permette di evidenziare le diverse posizioni emerse sul problema delle cure nell'interesse della persona non più in grado di esprimere la propria volontà
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